Economia
Il commercio estero italiano 1862-1950
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2012
pagine: VIII-260
Questo volume ricostruisce i dati del commercio estero italiano dall'Unità d'Italia al 1950. Il ruolo del commercio estero è stato al centro del dibattito sulla politica economica nel periodo fra le due guerre; la discussione è ripresa nel secondo dopoguerra, nel rinnovato interesse per i problemi della crescita economica italiana. Sin dalla sua costituzione, il nuovo Stato si è posto l'obiettivo di registrare quanto più accuratamente possibile il proprio commercio con l'estero. Ha quindi iniziato a pubblicare annualmente volumi di statistiche. Le fonti ufficiali forniscono una mole di dati imponente - i prodotti considerati erano già centinaia nei primi anni, e il loro numero è cresciuto fino a più di tremila negli anni Venti - e di difficile utilizzo oltre che accesso. Inoltre, i criteri di rilevazione del commercio e la classificazione dei prodotti sono cambiati parecchie volte. La ricerca pubblicata in questo volume consente oggi di sfruttare appieno tutte le potenzialità delle fonti, ricostruendo serie omogenee, attraverso la riclassificazione secondo la nomenclatura internazionale SITC (Standard International Trade Code) delle oltre 6000 categorie di prodotti rilevate originariamente dalle dogane Italiane tra il 1861 e il 1950. Sono così oggi rese disponibili serie storiche continue delle importazioni ed esportazioni di merci, organizzate in classi SITC sino alla quarta cifra, da e verso i dieci principali paesi partner commerciali dell'Italia dal 1861 al 1950.
Economia cognitiva e interdisciplinarità
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2012
pagine: XIV-246
L'economia sociale nell'era della sussidiarietà orizzontale
Marco Musella, Maria Santoro
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2012
pagine: XI-103
Il libro è dedicato alla sussidiarietà orizzontale e contiene una proposta precisa. Cambiare la cultura e le regole dei rapporti che governano le relazioni economiche tra amministrazione pubblica e imprese sociali per dare finalmente concretezza al principio sancito dall'art. 18, secondo comma, della nostra carta costituzionale e dare all'economia sociale lo spazio che merita. Alla sussidiarietà orizzontale il terzo settore stesso guarda, spesso, con preoccupazione e paura: una preoccupazione che nasce dalla impressione (fondata) che quando si parla di sussidiarietà lo si fa quasi sempre con l'intento di precostituirsi un alibi per scaricare su altri oneri e responsabilità in tema di servizi essenziali a garantire i diritti economici, sociali e di salute. Eppure a noi sembra che, oggi più che mai, non esista una via diversa per rendere il terzo Settore protagonista di processi di sviluppo endogeno e sostenibile: solo la difficile e faticosa strada di declinare la sussidiarietà orizzontale in modo finalmente autentico e pieno può dare a questo sistema di imprese, associazioni di volontariato, organizzazioni di promozione sociale, fondazioni, quel ruolo di protagonisti dello sviluppo umano che rivendicano.
I neuroni specchio nell'economia
Sara Mazzaglia
Libro
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2012
pagine: 60
La crisi. Di chi è la colpa?
Flavio Delbono
Libro: Libro in brossura
editore: libreriauniversitaria.it
anno edizione: 2012
pagine: 144
Come si salverebbe l'Italia dal disastro economico e dalla recessione
Vincenzo Miglietta
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2012
pagine: 190
Il mercato delle mele nell'era globalizzata. Per una visione olistica dell'economico
Libro
editore: Si-Times Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 184
Cosa ha guadagnato il sistema ad avere laureati eccellenti che sanno formalizzare astrattamente il ragionamento economico. L'auto-referenzialismo non serve a spiegare un mondo che sta cambiando e che si sta ponendo su un modello economico diverso (per cui alternativo) dal capitalismo e dal socialismo. Una terza via ancora non chiara nelle sue peculiarità, ma che sembra essere abbastanza vicina a quella tracciata dai mercati asiatici. L'economia dovrebbe educare l'uomo a leggere i fatti della globalizzazione tenendo in considerazione le variabili reali: gruppi di potere finanziario, la manipolazione nelle scelte economiche, l'immigrazione, la miseria del mondo, l'iniqua distribuzione delle risorse. Il mainstream economico spiega tutto questo? Forse bisognerebbe individuare un modo alternativo per spiegare nelle aule universitarie l'equilibrio del "mercato delle mele" nell'era globalizzata.
L'Europa in pericolo. La crisi dell'euro
Giorgio La Malfa
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 170
Nel pieno della tempesta economica e finanziaria che ha investito l'Europa, si studiano oggi modifiche e rimedi per il sistema della moneta unica, una buona idea realizzata male. Più di dieci anni fa Giorgio La Malfa, pur condividendo il senso politico dell'euro e i valori dell'ideale europeista che ne ispiravano la creazione, esprimeva una riflessione fortemente critica sulla costruzione dell'Unione monetaria nel libro "L'Europa legata. I rischi dell'euro", che questo volume ripresenta aggiornato da un nuovo saggio introduttivo di La Malfa e con la prefazione di Paolo Savona. Nessuna variazione è stata apportata al testo originario perché quelle pagine scritte quando il cammino verso l'Unione monetaria europea era sostanzialmente compiuto - sono di straordinaria attualità. Già allora, scrive oggi La Malfa, "ero assolutamente convinto che una gestione improntata a una concezione così ristretta della politica economica si sarebbe presto scontrata con la realtà". Queste le considerazioni alle quali l'autore faceva seguire una serie di sue proposte per correggere i rischi dell'euro. Lette oggi, quelle considerazioni e quelle proposte suonano come una profezia. L'analisi e la diagnosi sviluppate da La Malfa più di dieci anni fa si sono dimostrate esatte e conservano tutta la loro validità. Per questo occorre rimeditarle adesso, sperando ci sia ancora tempo per rimediare agli errori e riprendere la strada della costruzione dell'Europa.
Credito, produzione, occupazione: Marx e l'istituzionalismo
Guglielmo Forges Davanzati
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 140
Scopo del volume è individuare i meccanismi che presiedono alla determinazione dei salari e dell'occupazione nell'ambito dello schema teorico della teoria monetaria della produzione. Ciò vien fatto attraverso la rilettura del pensiero di Marx e Veblen, data la convinzione che fra i due autori siano riscontrabili significativi punti di contatto sul piano dell'analisi economica. Le tesi dell'autore sono così sintetizzabili: una modalità di riproduzione del capitalismo basata sul reinvestimento dei profitti è intrinsecamente instabile, o quantomeno più instabile di una modalità di riproduzione basata sul potenziamento del welfare state, a ragione dell'attivarsi di "freni" che indeboliscono il nesso fra accumulazione dei profitti e loro reinvestimento (finanziarizzazione, tesaurizzazione, espansione di settori improduttivi, in particolare la produzione di beni di lusso). Tale modalità, implicando crescenti disuguaglianze distributive e compressione dei salari (in quanto precondizione per l'aumento dei profitti), incorre nel conflitto fra accumulazione e legittimazione e si associa a riduzioni della produttività del lavoro. Per converso, viene mostrato che politiche di alti salari e/o politiche fiscali espansive possono generare incrementi di produttività, determinando una condizione per la quale l'intervento pubblico produce effetti positivi non solo sulla domanda globale ma anche "dal lato dell'offerta", agendo positivamente sulla produttività.
Impresa & Stato. Rivista della Camera di Commercio di Milano. Inverno 2011. Volume Vol. 93
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2012
pagine: 94
Focus: vecchie e nuove professioni a Milano. Dibattito: Milano 2030: una città eco-positiva. Laboratorio: Mediterraneo: cambiamenti in corso. Argomenti: le nuove vie del welfare aziendale. Il senso delle parole: i beni comuni.
Verso un nuovo welfare locale e plurale. Innovazione, integrazione e contrattazione sociale in Lombardia
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2012
pagine: 176
La riduzione delle risorse pubbliche dedicate alle politiche sociali rende più urgente la necessità di accelerare i processi di cambiamento e innovazione che da un decennio hanno investito i sistemi di welfare locale. Gli strumenti della sussidiarietà, là dove utilizzati correttamente, portano alla creazione di reti locali in cui la produzione di servizi e la distribuzione delle risorse possono diventare più efficienti e coerenti con i bisogni delle famiglie. Questo cambiamento investe innanzitutto i Comuni, singoli e associati, coinvolgendo tutti gli attori dello spazio pubblico, compresi quelli di natura privata o di terzo settore e le organizzazioni sindacali. Per tutti si pone come inderogabile il superamento di una visione riduttiva delle politiche sociali, ponendosi come soggetti attivi e responsabili in un processo di riforma che dovrà essere sempre più ampio e partecipato. In quest'ottica il volume, nato nell'ambito di un percorso di orientamento e formazione sviluppato dall'Associazione BiblioLavoro e da Fondazione Esae e indirizzato ai quadri lombardi della Cisl, si presenta come uno strumento di lavoro utile a tutti coloro i quali sono coinvolti, a vario titolo, nella programmazione dei piani di zona.

