Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Economia

L'Europa in pericolo. La crisi dell'euro

Giorgio La Malfa

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2012

pagine: 170

Nel pieno della tempesta economica e finanziaria che ha investito l'Europa, si studiano oggi modifiche e rimedi per il sistema della moneta unica, una buona idea realizzata male. Più di dieci anni fa Giorgio La Malfa, pur condividendo il senso politico dell'euro e i valori dell'ideale europeista che ne ispiravano la creazione, esprimeva una riflessione fortemente critica sulla costruzione dell'Unione monetaria nel libro "L'Europa legata. I rischi dell'euro", che questo volume ripresenta aggiornato da un nuovo saggio introduttivo di La Malfa e con la prefazione di Paolo Savona. Nessuna variazione è stata apportata al testo originario perché quelle pagine scritte quando il cammino verso l'Unione monetaria europea era sostanzialmente compiuto - sono di straordinaria attualità. Già allora, scrive oggi La Malfa, "ero assolutamente convinto che una gestione improntata a una concezione così ristretta della politica economica si sarebbe presto scontrata con la realtà". Queste le considerazioni alle quali l'autore faceva seguire una serie di sue proposte per correggere i rischi dell'euro. Lette oggi, quelle considerazioni e quelle proposte suonano come una profezia. L'analisi e la diagnosi sviluppate da La Malfa più di dieci anni fa si sono dimostrate esatte e conservano tutta la loro validità. Per questo occorre rimeditarle adesso, sperando ci sia ancora tempo per rimediare agli errori e riprendere la strada della costruzione dell'Europa.
20,00 19,00

Credito, produzione, occupazione: Marx e l'istituzionalismo

Credito, produzione, occupazione: Marx e l'istituzionalismo

Guglielmo Forges Davanzati

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2012

pagine: 140

Scopo del volume è individuare i meccanismi che presiedono alla determinazione dei salari e dell'occupazione nell'ambito dello schema teorico della teoria monetaria della produzione. Ciò vien fatto attraverso la rilettura del pensiero di Marx e Veblen, data la convinzione che fra i due autori siano riscontrabili significativi punti di contatto sul piano dell'analisi economica. Le tesi dell'autore sono così sintetizzabili: una modalità di riproduzione del capitalismo basata sul reinvestimento dei profitti è intrinsecamente instabile, o quantomeno più instabile di una modalità di riproduzione basata sul potenziamento del welfare state, a ragione dell'attivarsi di "freni" che indeboliscono il nesso fra accumulazione dei profitti e loro reinvestimento (finanziarizzazione, tesaurizzazione, espansione di settori improduttivi, in particolare la produzione di beni di lusso). Tale modalità, implicando crescenti disuguaglianze distributive e compressione dei salari (in quanto precondizione per l'aumento dei profitti), incorre nel conflitto fra accumulazione e legittimazione e si associa a riduzioni della produttività del lavoro. Per converso, viene mostrato che politiche di alti salari e/o politiche fiscali espansive possono generare incrementi di produttività, determinando una condizione per la quale l'intervento pubblico produce effetti positivi non solo sulla domanda globale ma anche "dal lato dell'offerta", agendo positivamente sulla produttività.
16,50

Impresa & Stato. Rivista della Camera di Commercio di Milano. Inverno 2011. Volume Vol. 93

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2012

pagine: 94

Focus: vecchie e nuove professioni a Milano. Dibattito: Milano 2030: una città eco-positiva. Laboratorio: Mediterraneo: cambiamenti in corso. Argomenti: le nuove vie del welfare aziendale. Il senso delle parole: i beni comuni.
13,00 12,35

Verso un nuovo welfare locale e plurale. Innovazione, integrazione e contrattazione sociale in Lombardia

Verso un nuovo welfare locale e plurale. Innovazione, integrazione e contrattazione sociale in Lombardia

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2012

pagine: 176

La riduzione delle risorse pubbliche dedicate alle politiche sociali rende più urgente la necessità di accelerare i processi di cambiamento e innovazione che da un decennio hanno investito i sistemi di welfare locale. Gli strumenti della sussidiarietà, là dove utilizzati correttamente, portano alla creazione di reti locali in cui la produzione di servizi e la distribuzione delle risorse possono diventare più efficienti e coerenti con i bisogni delle famiglie. Questo cambiamento investe innanzitutto i Comuni, singoli e associati, coinvolgendo tutti gli attori dello spazio pubblico, compresi quelli di natura privata o di terzo settore e le organizzazioni sindacali. Per tutti si pone come inderogabile il superamento di una visione riduttiva delle politiche sociali, ponendosi come soggetti attivi e responsabili in un processo di riforma che dovrà essere sempre più ampio e partecipato. In quest'ottica il volume, nato nell'ambito di un percorso di orientamento e formazione sviluppato dall'Associazione BiblioLavoro e da Fondazione Esae e indirizzato ai quadri lombardi della Cisl, si presenta come uno strumento di lavoro utile a tutti coloro i quali sono coinvolti, a vario titolo, nella programmazione dei piani di zona.
15,50

Dieci anni di welfare territoriale. Pratiche di integrazione socio-sanitaria
54,00

Economia e finanza nell'Italia moderna. Rendite e forme di censo (secoli XV-XX)

Economia e finanza nell'Italia moderna. Rendite e forme di censo (secoli XV-XX)

Luigi Alonzi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2012

pagine: 142

"Economia e finanza nell'Italia moderna" propone una rinnovata interpretazione delle forme di funzionamento dell'economia nei secoli XV-XX e delle ricadute che esse hanno avuto sulla dinamica sociale e politica. Rispetto ad una tradizione di studi che ha ricercato retrospettivamente nei secoli dell'età moderna le origini del capitalismo ed i relativi protagonisti, le prime forme di imprenditoria ed i progressi della produzione e della produttività, emergono ora sulla scena altri personaggi ed altri settori dell'economia rimasti nell'ombra e che pure allora dominavano ampiamente le relazioni sociali ed economiche: si tratta dei personaggi e dei settori legati all'intermediazione finanziaria ed alla compravendita di rendite, attraverso strumenti come il censo consegnativo ed il censo riservativo, posti al centro della disamina e di cui vengono messe in luce le diverse caratteristiche. A partire da tali presupposti, si avvia con questo libro un vasto programma di ricerca su terreni d'indagine ancora in gran parte da esplorare, sui quali solo molto di recente la storiografia sta portando una certa attenzione.
16,00

Per un'abbondanza frugale. Malintesi e controversie sulla decrescita

Serge Latouche

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2012

pagine: 160

Che cos'è mai l'abbondanza frugale, oltre a un ossimoro che lega provocatoriamente due opposti, a un'ennesima parola d'ordine suggestiva e impraticabile? Se qualcuno replicasse così alla prospettiva di una convivenza capace di sobrietà non punitiva, verrebbe preso sul serio da Serge Latouche, e contraddetto con ottime ragioni. Agli argomenti di chi dissente da lui e dagli altri, sempre più numerosi, "obiettori di crescita", il maggior teorico della decrescita dedica questo libro, ormai necessario dopo anni di malintesi, resistenze, travisamenti strumentali, accese controversie. Gli sviluppisti incrollabili, o gli scettici poco inclini a dar credito alle logiche antieconomiche, troveranno qui il repertorio delle loro tesi e delle loro perplessità, smontate una a una. Sarà difficile continuare a sostenere con qualche fondatezza che la decrescita è retrograda, utopica, tecnofoba, patriarcale, pauperista. La crisi devastante che stiamo vivendo la indica invece come l'uscita laterale dalla falsa alternativa tra austerità e rilancio scriteriato dei consumi. Un'abbondanza virtuosa, ci avverte Latouche, è forse l'unica compatibile con una società davvero solidale.
15,00 14,25

Città italiane in cerca di qualità. Dove e perché si vive meglio

Città italiane in cerca di qualità. Dove e perché si vive meglio

Emilio Colombo, Alessandra Michelangeli, Luca Stanca

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2012

pagine: XIV-171

La qualità della vita nelle città italiane è un tema che negli ultimi decenni ha suscitato l'interesse di una molteplicità di attori sociali, in primo luogo dei cittadini e delle autorità. Basti pensare che, tra il 1990 e il 2005, sono emigrati dal Mezzogiorno in città del Centro-Nord quasi due milioni di persone con l'intento di assicurarsi migliori opportunità professionali e una più elevata qualità della vita. Oltre alle opportunità di lavoro, l'opinione pubblica manifesta una crescente attenzione verso le questioni ambientali. Oggi, da un approccio unidimensionale, secondo cui il benessere di un individuo, di una città o di un paese viene valutato in base a un indicatore monetario (tradizionalmente una misura di reddito) si è passati a un approccio multidimensionale, secondo cui viene analizzata una molteplicitàdi fattori come dimostrano, per esempio, le classifiche elaborate dal Sole 24 Ore e da Italia Oggi. Questo libro utilizza una serie di indicatori e una nuova prospettiva, ottenendo così risultati in parte diversi.
19,00

International economics

International economics

Thoma A. Pugel

Libro

editore: McGraw-Hill Education

anno edizione: 2012

79,33

The european crisi. Interpretations and answers. Proceedings of the Seminar (Roma, 24-25 marzo 2011)

The european crisi. Interpretations and answers. Proceedings of the Seminar (Roma, 24-25 marzo 2011)

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2012

pagine: XVII-162

La crisi della globalizzazione del ventunesimo secolo ha fatto venire allo scoperto una latente e a lungo rimossa crisi europea. Le istituzioni del vecchio continente - gli Stati nazionali e l'Unione Europea - fanno fatica a governare e a contenere le evidenti differenze economiche, territoriali, sociali e culturali tra le sue diverse aree. La mancanza di adeguate soluzioni, lo stato di sofferenza economica dovuto ad una crisi sempre più incalzante, la conseguente accentuazione del deficit di consenso al progetto europeo sono tra i più rilevanti fattori che rischiano di comprometterne ulteriormente l'immagine. Una lettura adeguata della crisi esige che siano messe a fuoco tanto le sue origini remote e recenti, quanto le sue implicazioni costituzionali, giuridiche, culturali e sociali. Il presente volume è dedicato all'approfondimento di queste cruciali sfide, con l'obiettivo di promuovere, da una parte, un osservatorio permanente sulle dinamiche che caratterizzano il processo di integrazione sovranazionale nel mondo globalizzato e, dall'altra, di dar vita ad un laboratorio di idee, proposte e progetti sulla riorganizzazione dello spazio europeo.
16,00

Compendio di cooperazione ed economia dello sviluppo

Compendio di cooperazione ed economia dello sviluppo

SIMONE

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2012

pagine: 208

Con l'attuale crisi mondiale che coinvolge anche i Paesi e le economie notoriamente più avanzate, licenziare un volume sulla cooperazione internazionale allo sviluppo appare quanto mai imbarazzante. Tutte le azioni compiute singolarmente dai Paesi ricchi, o intraprese sotto l'egida delle Nazioni Unite e nel quadro delle altre organizzazioni internazionali, sembrano aver offerto negli ultimi sessant'anni risultati solo deludenti, come dimostra la situazione economico-sociale tuttora precaria dei Paesi eternamente e ottimisticamente detti "in via di sviluppo". Ancora oggi intere popolazioni vivono al di sotto degli standard minimi di sopravvivenza. Stanti queste premesse, che senso ha, dunque, scrivere in termini positivi di "cooperazione internazionale" e di "sviluppo"? Questo volume fa il punto dei risultati conseguiti dalle politiche di cooperazione e sviluppo (e delle teorie ad essi sottese) che Stati e organizzazioni internazionali (governative e non) hanno intrapreso per liberare i Paesi del Sud del mondo dalle necessità primarie e per allontanare gli esseri umani dagli spettri della fame, delle malattie e dell'ignoranza. L'istinto hobbesiano di sopraffazione (sintetizzato dalla celebre espressione homo homini lupus), come si vedrà, non è stato mai debellato, ma si è perpetrato nei secoli fino ad assumere le recenti forme del neocolonialismo e dello sfruttamento indiscriminato di risorse.
15,00

Four lectures on wages and the labour market

Enrico S. Levrero

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne

anno edizione: 2012

pagine: 164

11,11 10,55

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.