Letteratura teatrale
La suocera. Testo latino a fronte
P. Afro Terenzio
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 216
La suocera (Hecyra) è una commedia di Terenzio rappresentata a più riprese tra il 165 e il 160 a.C. La prima volta (165) il pubblico abbandonò il teatro, preferendo andare a vedere uno spettacolo circense. La seconda volta, nel 160 a.C., venne rappresentata insieme a un'altra commedia (Adelphoe) senza però ottenere successo. Infine nello stesso anno venne riproposta con un nuovo prologo, in cui si invitava il pubblico a seguire lo svolgimento. La commedia è frutto di una contaminazione tra una commedia di Apollodoro di Caristo e gli Epitrèpontes di Menandro dal tipico finale moraleggiante.
Macbeth
William Shakespeare
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2019
pagine: 281
La tragedia più cruenta e ambigua di William Shakespeare - a partire da personaggi complessi come Lady Macbeth - torna in un'edizione del tutto nuova in Italia: nella traduzione (di Roberto Piumini) e nell'apparato di immagini (tavole di Salvador Dalí). L'opera mette in scena gli effetti fisici e psicologici devastanti provocati da un'ambizione politica volta all'interesse personale, sullo sfondo di sentimenti umani complessi e universali: «l'amore che ci è dato, qualche volta, è un po' molesto: ma poiché è amore lo si gradisce sempre».
Bariona o il gioco del dolore e della speranza. Racconto di Natale per cristiani e non credenti
Jean-Paul Sartre
Libro: Libro in brossura
editore: Marinotti
anno edizione: 2019
pagine: 130
La nuova edizione del Bariona, prima opera teatrale di Sartre scritta nel 1940, è oggi arricchita di numerose pagine recentemente ritrovate negli Archivi-Sartre di Parigi, che mettono in luce aspetti diversi rispetto alla prima edizione pubblicata nel 2003 nella nostra "Collana Sartriana". Compare in questa nuova edizione il titolo originario che Sartre aveva dato al suo lavoro: Bariona o il gioco del dolore e della speranza (al posto di Bariona o il figlio del tuono) più rispondente a quella dialettica tra opposti che Sartre stava sviluppando in quegli anni. Il testo è ricco di spunti poetici, ma sembra delineare una diversa rappresentazione di Maria, colta come impenetrabile e cupa, proprio - dice Sartre - come una foresta di notte. È insolito immaginare la Madonna dell'Annunciazione presa da un momento di umana paura e persino di cupo smarrimento, Lei che è sempre stata rappresentata come generatrice di luce. Originali interpretazioni figurano in questa nuova edizione che non possono non suscitare la curiosità del lettore.
Ti à piaciato?!!
Ettore Petrolini
Libro: Copertina morbida
editore: Ripostes
anno edizione: 2019
pagine: 94
"Ti à piaciato?!!" è la prima opera di Ettore Petrolini, la più celebre e la più comica. Un insieme di monologhi originali, fantasie grottesche, macchiette parodistiche, conversazioni dirette con il pubblico, sciarade, indovinelli, vere e proprie creazioni di un genio della commedia dell'Arte. Ettore Petrolini è stato un attore, drammaturgo, scrittore, sceneggiatore e compositore italiano, specializzato nel genere comico. Petrolini ha inventato un repertorio e una maniera, che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento. Con uno scritto di Rino Mele.
Bella figura
Yasmina Reza
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2019
pagine: 106
Nel parcheggio di un ristorante una donna accusa l’amante, piccolo imprenditore prossimo al fallimento, di aver scelto, per la loro cenetta intima, un posto che gli è stato consigliato dalla moglie; quando finalmente decidono di andare altrove, lui, facendo manovra, investe un’anziana signora; niente di grave, tranne il fatto che l’anziana signora è lì per festeggiare il suo compleanno in compagnia del figlio e della nuora – che guarda caso è anche un’amica intima della moglie del fedifrago. Lo spunto, da commedia di boulevard, mette in moto l’inesorabile meccanismo del teatro di Yasmina Reza, il cui virtuosismo sta nel mostrare – mediante gesti minimi, battute feroci, plumbei silenzi – i patetici contorcimenti dei cinque personaggi, tutti costantemente sull’orlo di una crisi di nervi, per mantenere una parvenza di decoro: per fare, appunto, bella figura. Si ride molto, leggendo queste pagine, ma sempre sul filo di un’angoscia sottile, di un lancinante interrogativo.
Käthchen di Heilbronn
Heinrich von Kleist
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2019
pagine: 150
Marocchinate. L'altra faccia della Liberazione
Simone Cristicchi, Ariele Vincenti
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2019
pagine: 80
Questa è una storia che se non sei di queste parti, mica la conosci, successa sopra a una terra in cui, se non hai parenti o amici, mica ci vieni. Una storia sconosciuta successa in una terra sconosciuta. Primavera del 1944, Italia centrale: dopo lo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco, la guerra è apparentemente finita e l’Italia è libera, ma per le popolazioni delle campagne tra Lazio e Abruzzo cominciano i giorni più terribili. L’altra faccia della Liberazione è la storia di un piccolo paese della Ciociaria e di un pastore abituato alla faticosa vita contadina, che viene sconvolta proprio quando la guerra sembra finita. Alle truppe marocchine aggregate agli Alleati viene infatti promesso, in caso di conquista delle posizioni tedesche, il “diritto di preda” contro la popolazione civile. Cinquanta ore di carta bianca, cinquanta ore in cui possono razziare tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, donne. Gli incursori riescono nel loro compito e pretendono la loro ricompensa, lasciando dietro di sé una scia di violenza che segnerà per sempre le vittime e i testimoni increduli di quei fatti. I personaggi di queste pagine ricostruiscono una storia dimenticata, ciascuno con la sua voce e il suo carico di ricordi, in una testimonianza civile contro l’insensatezza di ogni violenza.
I dialoghi mancati-Marconi, se ben mi ricordo
Antonio Tabucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 99
"Il signor Pirandello è desiderato al telefono". Cascais, 1935. Un attore che interpreta Pessoa (o Pessoa stesso?) telefona a Piran-dello, perché ha l'anima in pena e "a lui interessano le anime in pena". Un dialogo a una sola voce, un gioco del rovescio costruito su continue rifrazioni che danno l'illusione di una poetica polifonia. "Il tempo stringe" è un duello mancato. Enrico usa le parole come fendenti, contro un avversario che si è già sottratto allo scontro, poiché giace morto su un letto di ospedale. Tra il disperato e il grottesco, una surreale resa dei conti tra un uomo e un fantasma, simbolo della novecentesca solitudine dell'Io. "I dialoghi mancati" di Tabucchi sono a ben vedere due monologhi, perché si articolano con interlocutori che non possono rispondere. È l'Umano portato sulla scena attraverso il personaggio, maschera cava costruita per far risuonare l'anima dell'attore: la sua voce. "Marconi, se ben mi ricordo". Radio Londra, 1935. Lo speaker guida in una vivacissima trasmissione un gruppo eterogeneo di ospiti, tra cui un professore patriottico, Orwell, la sua chiromante, un anarchico italiano e Madame Liberté. Con una tipica capriola tabucchiana, si finisce per commemorare non tanto Marconi, quanto gli anarchici "scacciati senza colpa" da Lugano proprio nel 1895. In un radiodramma polifonico, scritto per i cento anni della radio, Tabucchi tesse un inno alla libertà e scaglia un duro monito a non dimenticare la Storia, oggi valido più che mai.
Ami
Edoardo Erba
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 231
Marocco, 1984. Ami ha solo quattordici anni quando s'innamora e decide di scappare di casa con un ragazzo bello e ricco di cui non conosce neppure il nome. Lui ha una macchina elegante, e lei pensa che stiano andando a sposarsi, o su per giù. Che quello sia un viaggio di nozze, o su per giù. Ma è un inganno, e Ami, incinta, si ritrova da sola, persa fra le stradine di Tinghir. La sua ingenuità ha una forza dirompente. Sa poco della vita ma si fida di quello che succede. E non si accorge di superare difficoltà che abbatterebbero chiunque. Partorisce il figlio Majid sulle montagne dell'Atlante, sotto la tenda di due pastori. È entraîneuse a Casablanca, contrabbandiera a Melilla, bevitrice e clandestina per le strade polverose del Marocco. Finché non spende tutti i soldi guadagnati per un posto su uno yoct, come lo chiama lei, e avventurosamente raggiunge l'Europa alla ricerca di un futuro migliore per sé e per il piccolo. Cambierà lingua e abitudini, affronterà nuove e imprevedibili difficoltà. Instancabile come un'eroina settecentesca, di nuovo cadrà, si rialzerà e ricomincerà più forte di prima, conservando la spontaneità, la fiducia negli altri e l'amore per il figlio Majid. Un figlio che la porterà a fare i conti col suo passato. Un ragazzo dal destino molto speciale.
Top crimen. Va in scena un thriller post-moderno. Le maschere protagoniste del mondo
Maria Colonna Filippone, Letterio Scopelliti
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Multimedia
anno edizione: 2019
pagine: 140
Ironico, costruito sul registro dell'utopia tenendo d'occhio la fantascienza, questo testo dai tratti teatrali e surreali svela il mondo di maschere e di falsità in cui viviamo. Il volume è illustrato da 30 foto d'autore.
Gli abitanti di Arlecchinia. Favole didattiche sull'arte dell'attore dal 1991 a oggi
Claudia Contin Arlecchino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Forme Libere
anno edizione: 2019
pagine: 398
"Gli abitanti di Arlecchinia", atto unico in forma di monologo, è il cavallo di battaglia di Claudia Contin Arlecchino dal 1991, data del debutto a Roma di questo copione. Una dimostrazione d'attore che ha il pregio di far conoscere la Commedia dell'arte attraverso la presentazione dei suoi personaggi più famosi. Dalle fonti storiche e iconografiche alle risonanze antropologiche dei linguaggi comportamentali delle maschere italiane, l'autrice ricava strumenti originali di re-invenzione del comportamento dell'attore e del coinvolgimento del pubblico. Attraverso il percorso visivo, organizzato dall'autrice in schede didattiche, è possibile cogliere gli insegnamenti e i messaggi delle favole contenute ne "Gli abitanti di Arlecchinia". Il testo, pubblicato per la prima volta nel 1999, ha già visto numerose ristampe e traduzioni. A distanza di vent'anni, questa edizione propone un ampio aggiornamento arricchito dai materiali forniti da ricercatori e fotografi che hanno documentato la lunga tournée intercontinentale dello spettacolo e dei laboratori teatrali collegati.
Rosencrantz e Guildenstern sono morti
Tom Stoppard
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2019
pagine: 153
«"Rosencrantz e Guildenstern" sono morti è innanzitutto una commedia. Intendevo creare un testo comico e se il risultato non fosse stato divertente riterrei di aver fallito» (Tom Stoppard). Rosencrantz e Guildenstern sono due personaggi minori dell'"Amleto" di Shakespeare. Una fugace apparizione, qualche battuta e via; ma alla fine del dramma l'altisonante annuncio: «Rosencrantz e Guildenstern sono morti». Da qui il titolo di questa tragicommedia, celebrato capolavoro del teatro dell'assurdo. Esso mostra cosa accade dietro la scena ai personaggi. Così i due rappresentano la totale insensatezza, la casualità del tutto, il vuoto: stanno lì, non fanno e non sanno niente, certe volte confondono perfino i propri nomi, si sfidano a testa o croce e si scambiano vaneggiamenti, doppi sensi, insinuazioni, giochi di parole. Come se fossero alla mercé di un impenetrabile mistero. Quelli che li incontrano sembrano sempre prenderli sottilmente in giro a sottolineare la loro inutilità; e se hanno una notizia, un'informazione, non li mettono a parte. Ma più che angoscia suscitano, come vuole l'autore, comicità, divertimento. E questo torna a confermare l'assunto filosofico pessimistico. L'opera è diventata un film, nel 1990, diretto dallo stesso Tom Stoppard, Leone d'Oro a Venezia.

