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Letteratura teatrale

E scese la notte. Due testi teatrali sulla Shoah

Renzo Fracalossi

Libro: Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2019

pagine: 136

La propaganda politica ha contribuito, in modo rilevante, all'affermazione dei totalitarismi del Novecento, distruggendo, insieme ad altre minoranze, gli ebrei d'Europa attraverso la furia del più fanatico antisemitismo. L'esito concreto di quell'odio ha trovato un luogo d'elezione nel Ghetto di Terezín - Theresienstadt, dove viene radunata dai nazisti la migliore cultura dell'ebraismo europeo e il suo stesso futuro, rappresentato da giovani e bambini, poi divenuti "fumo" nei grigi cieli dello sterminio. "E scese la notte", attraverso due testi teatrali che hanno già incontrato il favore del pubblico («Che la tempesta cominci» e «Una tazza di cioccolata calda»), prova a far scorrere alcuni racconti dell'orrore di ottant'anni fa, come un fluire narrativo affidato anche all'immaginazione e alla sensibilità del lettore che può, in tal modo, costruirsi una personale "regia", per meglio comprendere e far proprio il dramma della Shoah. Prefazione di Gadi Luzzatto Voghera.
14,00 13,30

La bella genovese e altre prose rare

La bella genovese e altre prose rare

Johann Wolfgang Goethe

Libro: Copertina morbida

editore: Ripostes

anno edizione: 2019

pagine: 114

I racconti e il dramma "Clavigo" riuniti in questo volume fanno parte dell'opera minore e giovanile di Johann Wolfgang von Goethe. I racconti, poco conosciuti anche in Germania, rivelano un Goethe sorprendente, quasi un nuovo autore che incuriosisce e si lascia riscoprire. Soprattutto "La cantante incantata", dal soggetto spiritico e misterioso, che precorre molti racconti di Poe, o "La bella genovese", il racconto che dà il titolo al volume, pervaso di un sottile e raffinato erotismo, e forse il meno sconosciuto di questa parte dell'opera goethiana.
14,00

Manfred. Testo inglese a fronte

George G. Byron

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 221

Manifesto del romanticismo byroniano, e non solo, "Manfred. Un poema drammatico" (1817) nasce, insieme al "Frankenstein" di Mary Shelley, al "Vampiro" di John W. Polidori e al "Prometheus unbound" di Percy B. Shelley, in quella strana fatale estate del 1816 in cui l’eruzione di un lontano vulcano, che oscurò i cieli di mezzo mondo, vide riunirsi sulle rive del Lago di Ginevra la più straordinaria e concitata compagnia di voci e spiriti poetici. Al centro di "Manfred" si staglia una figura dai torvi tratti gotici, nobile ribelle di stampo faustiano capace di evocare potenze occulte con le sue arti magiche, in cerca di una risposta al proprio malessere. Figura titanicamente sovversiva, Manfred rivendica con fierezza la superiorità dell’uomo, creatura «metà polvere, metà dio», sulle forze ostili del creato. Con le sue ambientazioni tra le cime delle Alpi, i personaggi sovrannaturali e le figure più comuni, i toni che oscillano dal cupo al solenne al faceto, e le scene dal poderoso impatto visivo, il dramma esplora temi centrali nella rivoluzione artistica e filosofica del primo Ottocento, come l’identità, la memoria, il rimpianto e il significato ultimo dell’esistenza e della morte. Per questa sua complessità suscitò l’interesse di Goethe e Dumas, Schumann e Nietzsche. Espressione grandiosa del tormento e del titanismo romantici, "Manfred" è un’opera multiforme, animata da spinte diverse e conflittuali, e pervasa da stimoli e suggestioni che continuano a suscitare nuove interpretazioni e nuove domande.
16,00 15,20

Sir Charles Grandison

Jane Austen

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 120

Controversa è l’origine di quest’opera rimasta nell’ombra fino al 1980, anno in cui venne data per la prima volta alle stampe in Inghilterra. È una commedia in cinque atti ispirata al romanzo epistolare di Samuel Richardson, dal titolo The History of Sir Charles Grandison, che Jane amava e conosceva profondamente. Non ideato con l’obiettivo di pubblicarlo, ma per essere piuttosto recitato in famiglia come intrattenimento privato, il testo rivela un’Austen insolitamente comica. Proprio il tono polemico e burlesco dell’opera ha spinto alcuni critici a non attribuirla interamente alla Austen, bensì a vederne un canovaccio creato a quattro mani in collaborazione con la sua nipotina. Per chi ama la nota autrice inglese una piccola sfida a ritrovarne la voce tra le righe di questa prosa al contempo contratta e ironica, parodica e allusiva, che è stata definita da Colasanti “un misterioso affare di famiglia”. Introduzione di Beatrice Battaglia. Postfazione di Arnaldo Colasanti.
12,00 11,40

Trilogia della villeggiatura

Carlo Goldoni

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 304

Rappresentate per la prima volta al Teatro San Luca di Venezia nella stagione autunnale del 1761, le tre commedie che compongono questa trilogia ("Le smanie per la villeggiatura", "Le avventure della villeggiatura" e "Il ritorno dalla villeggiatura") costituiscono un alto esempio di satira di costume che appunta i suoi strali contro la superficiale moda del villeggiare. La fine orchestrazione del dialogo e i graduali trapassi delle situazioni nel fraseggio dei caratteri fanno della Trilogia una notevole testimonianza di quella lingua «viva e conversevole» che sempre caratterizzò l'opera di Carlo Goldoni.
10,50 9,98

Il gran teatro del mondo. Testo spagnolo a fronte

Pedro Calderón de la Barca

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: XXI-160

Nel "Gran teatro del mondo" (composto nel 1633 e più volte rappresentato) Calderón mette in scena l'eterna commedia della vita, nella quale i diversi tipi umani - il Re e il Contadino, il Ricco e il Povero, la Bellezza e la Prudenza - interpretano il ruolo che è stato loro assegnato da Dio. Tema e tono sono quelli degli autos sacramentales, le composizioni drammatiche di carattere allegorico-morale che discendono dalle sacre rappresentazioni del medioevo ma che nei versi raffinati degli autori del Siglo de Oro diventano una delle più caratteristiche espressioni del barocco spagnolo. Calderón si muove nel perimetro del genere, ma il suo memento sulla condizione umana, sulla brevità e precarietà della vita si sottrae alle rigidità del modello e regala accenti commossi alle figure del dramma che da meri simboli si tramutano in esseri reali. Introduzione di Andrea Baldissera.
10,00 9,50

Le false confidenze

Le false confidenze

Pierre de Marivaux

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clandestine

anno edizione: 2019

pagine: 93

In questa commedia rappresentata per la prima volta nel 1737, le vicende dei numerosi personaggi si intrecciano in un susseguirsi di intrighi, parole non dette che generano confusione, ambizioni e amori. Tematiche che ben si accordavano con la società francese dell'epoca e che, per la loro attualità, hanno garantito a Marivaux la fama che tutt'oggi detiene. Superficialità, menzogne, amore vero e passioni asservite al denaro, questi i temi su cui l'autore invita a riflettere, mettendo in scena le avventure di Dorante, giovane virtuoso ma povero, del diabolico servitore Dubois e dell'affascinante Araminte, vedova ricchissima e affascinante.
7,50

Le allegre comari di Windsor. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 272

A corto di soldi, Falstaff decide di corteggiare due ricche dame, nel tentativo di spillare loro del denaro, e invia a entrambe due identiche lettere d'amore. Scoperta la verità, le donne ordiscono un piano letteralmente diabolico per vendicarsi… Nata in seguito al successo ottenuto nei drammi storici dal personaggio di Falstaff, "Le allegre comari di Windsor" non è soltanto una farsa ben congegnata, un gioco frenetico in cui tutti si fanno beffe di tutti in una confusione inarrestabile di ruoli e di individualità. Vi è a tratti una sorta di angoscia, un senso di stupefatta incertezza nei travestimenti, negli scambi di ruoli, negli inganni che ne fa un'opera di straordinaria modernità, nella quale si concentrano tutti i temi del teatro shakespeariano.
10,00 9,50

Eraclidi-Supplici. Testo greco a fronte

Euripide

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 208

Negli "Eraclidi" (430-427 a.C.) i figli di Eracle perseguitati da Euristeo, tiranno di Argo, si rifugiano a Maratona, invocando la protezione delle leggi di Atene. Il tema di fondo della tragedia è la lotta dei giusti contro i prepotenti pronti a violare con la forza il diritto (il diritto di asilo, il diritto a vivere in pace e sicurezza), e più in generale il conflitto tra legalità e umanità da un lato, e ferocia e disumanità dall'altro. Un conflitto che dilania gli stessi protagonisti: Alcmena, la madre di Ercole, invoca la morte di Euristeo trasformandosi in punitrice ancor più spietata del suo persecutore, mentre Euristeo, feroce oppressore, davanti alla morte reclama per sé quei diritti che ha sempre disprezzato. L'encomio di Atene come soccorritrice dei deboli e dei perseguitati risuona anche nelle "Supplici" (424 o 421 a.C.), in cui le madri dei capi argivi uccisi nell'assalto contro Tebe implorano l'intervento di Teseo, il sovrano di Atene, per ottenere la restituzione delle salme dei caduti e dare loro una pia sepoltura. Riecheggiano nella tragedia i dibattiti su democrazia e tirannide del tempo di Pericle, cui dà voce proprio il personaggio di Teseo, alfiere della libertà contro il dispotismo e interprete delle istanze di Euripide. Introduzione e traduzione di Umberto Albini Note di Fulvio Barberis.
12,00 11,40

Arlecchino. Dialoghi originali

Dario Fo, Franca Rame

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2019

pagine: 240

Fra le maschere della commedia dell'arte più conosciute al mondo, Arlecchino ha rappresentato e rappresenta il rifiuto di tutti i perbenismi, i luoghi comuni, le ipocrisie. È un personaggio che conosce tutti i lazzi e le allusioni, i segreti della satira e dello spasso, che rifiuta per intero la società senza però concepirne un'altra, assecondando la sua natura di selvatico, di anarcoide. Questo, almeno, all'inizio: poi la maschera evolve, fino a diventare nella commedia del Seicento in Francia una sorta di deus ex machina. Non più un servo ma un signore, dunque. Un caso unico. Opera inserita nella produzione letteraria e teatrale di Dario Fo, che ha portato in scena più volte un irresistibile Arlecchino, questo libro è la trascrizione del testo dello spettacolo, realizzata in occasione dei quattrocento anni dalla nascita della famosa maschera.
20,00 19,00

Parti femminili. Monologhi di donne nel teatro contemporaneo italiano

Parti femminili. Monologhi di donne nel teatro contemporaneo italiano

Libro: Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 142

Con i suoi quarantuno monologhi, corredati dalle biografie degli autori e da note introduttive ai testi, Parti femminili ha il pregio di presentare al pubblico un affresco variegato di volti e voci di donna ad opera di autrici'e autori teatrali tra i più noti e attivi della nostra scena. Grazie alla cura esperta di Maria Letizia Compatangelo, questo libro è molte cose: uno strumento di studio e analisi dell'universo femminile attraverso lo sguardo della drammaturgia, italiana contemporanea; uno strumento di lavoro per attrici di ogni età che vogliano cimentarsi con nuovi personaggi; un valido supporto per chi debba preparare un provino, perché troverà subito, in un unico volume, una gran varietà di monologhi a protagonista femminile della giusta durata. I brani selezionati rappresentano diverse tipologie di testi. Alcuni sono corti teatrali, altri parti di monologhi più estesi, altri ancorai sono estratti da opere a più personaggi. Tutti di grande impatto emotivo e forza scenica, sono già stati sperimentati con successo sulla scena e voluti in questa raccolta a testimonianza dell'esistenza di un ricco "repertorio" di drammaturgia italiana contemporanea tutto da studiare.
16,90

Intervista a Plutone

Elio Sena

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 43

Nel quinto episodio della collana Dialoghi sul filo, un "atomo pensante", di professione giornalista scientifico, incontra il pianeta "cadetto" del sistema solare, l'ultimo e il più lontano dal sole, cui è stato imposto il nome romano del dio dell'aldilà. Plutone mostra la saggezza dell'anziano filosofo, non priva di arguzia e ironia, ma anche l'irriverente vivacità del bimbo curioso. Non curandosi affatto di non essere considerato più un pianeta vero e proprio, egli si scontra gioiosamente con la supponenza dell'umano impaurito e a tratti cinico ma arroccato nelle pseudocertezze della sua conoscenza codificata che ammette solo a fatica eccezioni e diversità.
6,00 5,70

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