Narrativa classica (prima del 1945)
Un albero cresce a Brooklyn
Betty Smith
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2020
pagine: 576
È l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell'albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l'Albero del Paradiso perché è l'unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent. Francie se ne va a zonzo per Brooklyn. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere tutta la famiglia. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull'allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini. Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.
Il compagno
Cesare Pavese
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2020
pagine: 192
"Il presente libro è la storia di un'educazione e di una scoperta. Come i giovani delle classi colte borghesi maturassero alla vita e alla storia negli ultimi anni del fascismo, ci è stato raccontato da molti. Resta a tutt'oggi da indagare come ci siano arrivati gli altri - i proletari e gli incolti". Cesare Pavese Ambientato nell'Italia fascista alla vigilia della Seconda guerra mondiale, questo romanzo neo-realista narra la storia di Pablo, giovane torinese che trascorre le proprie giornate bighellonando con gli amici e suonando la chitarra, sentendosi, con il trascorrere dei giorni, sempre più insoddisfatto e inadeguato. Trasferitosi a Roma, incontra il comunista Gino Scarpa, che gli rivela un nuovo modo per veicolare la propria insoddisfazione: la lotta politica. E se all'inizio è solo il desiderio di superare una profonda crisi esistenziale a motivarlo, successivamente acquisisce una maggiore consapevolezza dell'impegno politico, che finirà inesorabilmente per cambiare la sua vita.
Un figlio del nostro tempo
Ödön von Horváth
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 117
«È freddo, questo è il mio primo ricordo». Questa sensazione di freddo accompagna il romanzo di Horváth, un gelo che avvolge il paesaggio morale e naturale che circonda il protagonista, giovane aspirante poligrafo rimasto disoccupato che decide di arruolarsi nell'esercito. Siamo in uno scenario di guerra, in una Germania nazista e predatoria che marchia a fuoco i più giovani con la sua ideologia della purezza della razza e della superiorità della Patria. Ciò che emerge è la personalità egoistica e cinica del protagonista, che non nasconde il suo profondo disprezzo per le donne e per il padre, Franz, uno zoppicante cameriere di età avanzata che non manca di criticare la guerra come un profitto per le industrie di armamenti. Ciò che Horváth mette a nudo è la condizione psicologica di abbrutimento che colpisce il protagonista in seguito al potere conferito dalla divisa e dall'essere parte di un unicum organico militare. "La guerra è la madre di tutte le cose", ripete incessantemente. Ma la mattanza della guerra, il suicidio del suo comandante e la menomazione a un braccio durante una raffica di colpi di mitragliatrice costituiranno degli eventi traumatici che sovvertono la visione del giovane mettendone in crisi le convinzioni.
Alice, Dorothy & Wendy
Lewis Carroll, L. Frank Baum, James Matthew Barrie
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2020
pagine: 540
Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l'amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l'occasione per rileggere i tre romanzi - "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie", "Peter Pan" e "Il Mago di Oz" -, cogliendone la grande modernità.
Il peggiore dei mondi possibili
George Orwell
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2020
pagine: 936
"Fiorirà l'aspidistra", "Omaggio alla Catalogna", "Una boccata d'aria", "La fattoria degli animali", "1984": con queste cinque opere, tra il 1936 e il 1948, George Orwell è andato delineando un panorama sociale, politico e narrativo che si è nutrito insieme di suggestioni biografiche, grandi eventi storici, immaginazione letteraria, diventando uno dei grandissimi autori del Novecento. Questo volume li raccoglie, fornendo inoltre un agile profilo dell'autore e una curiosa sezione di giudizi critici dei contemporanei, a volte sorprendenti.
Il turno
Luigi Pirandello
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2020
pagine: 128
Un padre squattrinato ma ambizioso progetta di far sposare l'unica figlia, la bella Stellina, al vecchio, aristocratico e facoltoso don Diego Alcozèr. Ha anche individuato il giovane che dovrebbe subentrare all'Alcozèr, un nobile decaduto, Pepè Alletto: a lui toccherà il "turno" di impalmare una Stellina ormai ricca dopo la dipartita, che si suppone prossima, del primo marito. Ma le cose non andranno secondo i piani. "Il turno" (1902) è un romanzo dal ritmo narrativo incalzante: immerge il lettore in un'atmosfera domestica fatta di dominio patriarcale, sottomissione femminile, matrimoni combinati, corteggiamenti rituali e veglie funebri. Un mondo nel quale i rapporti familiari sono indagati con eccezionale modernità.
Un canto di Natale. Testo inglese a fronte
Charles Dickens
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2020
pagine: 240
"Un canto di Natale" (tit. orig. A Christmas Carol), pubblicato nel 1843, è indubbiamente uno dei racconti più famosi di Charles Dickens e in assoluto forse il titolo più famoso e commuovente sul Natale al mondo. Come in altre opere di Dickens, è la descrizione della contemporaneità, nelle sue sfaccettature più tristi e angoscianti, a dominare le pagine: i terribili anni quaranta del XIX secolo, la povertà, la fame, lo sfruttamento minorile. La vicenda si svolge in una Londra cupa, degradata e fatiscente, che pare estranea ai progressi tecnici e scientifici dell'Inghilterra ottocentesca. Il vecchio Ebenezer Scrooge, arido e avaro, per il quale il Natale è soltanto una perdita di tempo, in un'atmosfera onirica e surreale viene visitato da tre spiriti che incarnano i Natali presenti, passati e futuri. Questi lo conducono in un viaggio attraverso tutti i periodi della sua vita e gli mostrano in visione diverse realtà, in un percorso catartico di redenzione. Il romanzo è presentato qui nella sua versione integrale, conforme al tipico uso della punteggiatura Dickensiana, corredata dal testo originale a fronte e un ricco apparato di note.
Le colline ricordano
James Still
Libro: Libro in brossura
editore: Mattioli 1885
anno edizione: 2020
pagine: 272
Completamente associato all’universo del Kentucky e spesso considerato il decano della letteratura Appalachi, nei suoi racconti Still non può essere ritenuto inferiore ad altri autori della grande tradizione della short story statunitense, come Poe, Hawthorne, Jewett, Hemingway, Welty o Cheever. Concisione strutturale, un uso del linguaggio che spesso si avvicina alla poesia, capacità di presentazione fin dalle prime parole di una situazione intrigante, universalità del significato: queste le caratteristiche che si trovano pagina dopo pagina nei suoi racconti. Spesso si ritrovano i personaggi dei romanzi di Still, quelli di “Fiume di terra” e dell’ancora inedito “Sporty Creek”.
Mio zio Napoleone
Iraj Pezeshkzad
Libro
editore: Brioschi
anno edizione: 2020
pagine: 464
“Oh mio dio, mi sono innamorato di Layli!” Tutto comincia dall’amore che un ragazzo di tredici anni scopre all’improvviso di provare per sua cugina. È l’Iran il teatro di questo sentimento, negli anni della Seconda guerra mondiale e nel pieno dell’influenza che gli inglesi esercitano nel paese. Ma l’idillio ha vita breve: Layli è promessa a un altro cugino e, ancor più grave, è la figlia di Zio Napoleone. Un patriarca, un vero e proprio anti-eroe, questo zio bizzarro, un personaggio paranoico con manie di grandezza che non fa che inventarsi glorie ridicole e vittorie mai ottenute.
L'uomo diventato donna e altri racconti. Con testo a fronte
Sherwood Anderson
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 200
Il ragazzo appassionato di cavalli che rimane scioccato dalla scoperta che il suo allenatore preferito è in realtà un fanfarone che si intrattiene con le prostitute. Il giovane stalliere per passione che racconta così tante frottole alla ragazza di cui si è invaghito da perdere, forse, una delle grandi occasioni della sua vita. Il garzone di stalla che durante una serata solitaria scorge, guardandosi allo specchio, una ragazza spaventata, e si scopre un uomo nuovo dopo una notte di sconvolgenti avventure. In Voglio sapere perché, Sono uno stupido e L'uomo diventato donna tutti hanno qualcosa da nascondere, da rivelare e, soprattutto, da desiderare.
La danza del nano e altri racconti
Edogawa Ranpo
Libro: Libro in brossura
editore: Atmosphere Libri
anno edizione: 2020
pagine: 220
Ne "La danza del nano", una compagnia circense annoiata si accanisce su un povero nano dall'animo gentile. Ma sarà davvero così indifeso? Una Tokyo in fiamme (nel racconto "Il rifugio antiaereo") è il palcoscenico su cui si intrecciano le atrocità della guerra e passioni irrefrenabili, in un'interpretazione dal retrogusto grottesco della classica contrapposizione tra eros e thanatos. Ne "Il morto inquieto", un uomo d'affari si ritrova per l'ennesima volta perseguitato dalla sua nemesi di sempre. Sembrerebbe un giorno come tutti gli altri, se non fosse che il rivale del protagonista... è morto! Il racconto "Nascondino" descrive un uomo fiaccato nel corpo dalla malattia, ma anche nell'anima per colpa della moglie infedele. Giocare a nascondino con i bambini sembra risollevargli il morale, ma la situazione è destinata a precipitare molto rapidamente. In ultimo, due brevi saggi concludono l'antologia: in "Dickens il pioniere", si ironizza su come Dickens abbia "rubato" un'idea a Edgar Allan Poe in una sua opera; mentre in "Idee eccentriche", su come una serie di espedienti letterari atipici siano stati usati da diversi scrittori di storie del mistero. In Giappone, Edogawa Ranpo (1894–1965) è un maestro del racconto del brivido. Questo volume raccoglie alcune tra le sue pagine più memorabili, integrate con saggi e considerazioni dell'autore su un genere che Ranpo stesso ha contribuito a creare.
Sotto gli occhi dell'Occidente
Joseph Conrad
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 400
Pubblicato nel 1911, "Sotto gli occhi dell'Occidente" è una storia russa di delitto e castigo, spionaggio e tradimento raccontata dal punto di vista di un professore inglese che a Ginevra frequenta l'ambiente dei rivoluzionari in fuga dalla repressione zarista. Il protagonista, Razumov, è uno studente ambizioso e zelante, dotato di una fede incrollabile nell'ordine e nelle istituzioni: «Evoluzione, non rivoluzione» è il suo motto. Quando il giovane anarchico Haldin, dopo aver assassinato un ministro, gli chiede protezione, Razumov lo consegna alle autorità e si mette al servizio della polizia segreta russa come spia e agente provocatore. Ma l'incontro con Natalia, la sorella del cospiratore, suscita in lui un bisogno sconosciuto di sincerità e segna l'avvio di un percorso di riscatto che culmina nella confessione del tradimento. Conrad scava nel «caso di coscienza» per denunciare il dispotismo zarista senza nascondere la sua avversione per le idee rivoluzionarie, negatrici della libertà individuale: la dialettica reazionerivoluzione radicata nell'anima slava è incomprensibile ai suoi «occhi occidentali», che nella politica scorgono solo la violenza del potere e la malattia del fanatismo. Introduzione di Francesco Binni.

