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Narrativa classica (prima del 1945)

Tre racconti: Un felice errore-Servitori d'altri tempi-Il mese di maggio a Pietroburgo

Ivan Goncarov

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 200

Con i Tre racconti qui raccolti si intende esprimere l’idea, propria dell’autore, di una letteratura strumento di vita sociale più che creazione d’arte. Un felice errore (1839) è un racconto giovanile, in cui alcuni elementi romantici si fondono con il realismo a cui l’autore voterà la propria scrittura. Servitori d’altri tempi (1889) raccoglie ritratti di quattro domestici che hanno prestato servizio presso Gončarov stesso e si rivela di grande importanza per capire le abitudini di lavoro dello scrittore e la sua opinione riguardo alla situazione della servitù nella Russia a lui contemporanea. Il mese di maggio a Pietroburgo (1891) è un racconto, vicino al genere del disegno fisiologico, che descrive la vita di un grande condominio di San Pietroburgo, presumibilmente lo stesso in cui Gončarov visse fino alla sua morte. Come ha osservato Ettore Lo Gatto nella sua Storia della Letteratura Russa, Gončarov ammalia il lettore grazie a "una lingua e uno stile classici, attraverso il suo temperamento romantico, temprato dalla sua volontà realistica".
14,00 13,30

Vite immaginarie di pittori straordinari

William Beckford

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 152

Con un piccolo libro, Biographical Memoirs of Extraordinary Painters, il ventenne William Beckford inventa un nuovo genere letterario, la biografia immaginaria, che sarà ripreso, tra Ottocento e Novecento, da scrittori eccentrici e geniali, come Walter Pater, Marcel Schwob e Alberto Savinio. Parodiando irriverentemente le vite d’artista compilate da eruditi e connoisseurs settecenteschi, Beckford propone con una verve ironica e indiavolata le gesta assai improbabili di sei pittori dai nomi improponibili. Ma le vite (e le morti) dei suoi artisti non sono un divertimento fine a se stesso: la scanzonata e godibilissima favola settecentesca è un elegante apologo sull’arte neoclassica e romantica narrato con maestria da un finissimo critico. Con il saggio introduttivo "Miti pittorici di un giovane inglese".
12,00 11,40

Racconti dell'età del jazz

Francis Scott Fitzgerald

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 416

Durante la sua carriera, Francis Scott Fitzgerald fu autore di oltre duecento racconti, che gli garantirono enorme popolarità e gli offrirono spesso un utile terreno di sperimentazione. Questa è la più celebre delle sue raccolte: scritti originariamente per varie riviste e poi pubblicati nel 1922, i "Racconti dell'età del jazz" sono undici ritratti dei «ruggenti anni Venti», un'epoca fatta di scanzonatezza, balli sfrenati, sogni di successo, liberazione dei costumi; ma nascondono anche una dolente riflessione sul rapporto tra fantasia e realtà e sulla natura della felicità umana. Oggi i Racconti rivivono accompagnati da una prefazione storico-critica dell'americanista Sara Antonelli.
16,00 15,20

Sogni di Natale

Libro: Libro in brossura

editore: Elliot

anno edizione: 2020

pagine: 112

Nuovi e bizzarri personaggi popolano queste pagine ispirate al periodo natalizio: Jimmy Spauracchio, il giovane spaventapasseri immaginato da Mary E. Wilkins Freeman, dopo aver protetto il suo campo per tutta l’estate deve affrontare il suo primo Natale, e teme che sarà dimenticato da tutti. Il cuculo riconoscente di Frances Browne, invece, torna ogni Natale da due fratelli che lo hanno aiutato in un momento di difficoltà, portando con sé un regalo speciale. I tacchini di William Dean Howells, poi, stanchi di essere la pietanza principale delle feste, rapiscono una bambina e minacciano di mangiarla se gli adulti non cambieranno le loro abitudini alimentari… Sono solo alcune delle storie che compongono questa raccolta di racconti natalizi dai grandi maestri della letteratura perfetti da leggere sotto l’albero.
10,00 9,50

Thérèse e Isabelle

Violette Leduc

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2020

pagine: 128

Nella primavera del 1954 Simone de Beauvoir presenta alle edizioni Gallimard un romanzo che, con i suoi tormentati ménages à trois, ha molte affinità con L'Invitée, la sua opera d'esordio. Ravages è il titolo del libro, scritto da Violette Leduc, un'autrice nota allora soltanto a una ristretta schiera di ammiratori. De Beauvoir non manca di accompagnare il manoscritto con un giudizio molto lusinghiero. Violette Leduc è una sua protégée, di cui apprezza da tempo il talento. Il comitato di lettura della Gallimard, in cui figurano scrittori quali Raymond Queneau e Jacques Lemarchand, approva la pubblicazione dell'opera a una sola condizione: emendare le prime centocinquanta pagine, giudicate «di un'oscenità incredibile».Ravages esce così nel 1955 pesantemente purgato della prima parte dell'opera che racconta la storia d'amore, «sconvolgente per il cuore e per il corpo», tra Thérèse e Isabelle, dove la protagonista diciassettenne è la stessa Violette (all'anagrafe Thérèse, Andrée, Violette), e Isabelle è una compagna del collegio di Douai con la quale la scrittrice aveva vissuto la sua prima esperienza sentimentale. Da quel momento in poi quelle prime centocinquanta pagine hanno una complicata storia editoriale. Nel 1966, dopo il grande successo di un'altra opera della Leduc, La Bâtarde, Gallimard le pubblica come racconto a sé stante, ma ancora mutilo e rimaneggiato dalla stessa Leduc. Soltanto nel 2000 Thérèse e Isabelle appare in edizione integrale presso la casa editrice francese e, nel 2002, in traduzione italiana. Riproposto ora, a distanza di anni, la recezione dell'opera può andare al di là dello scandalo suscitato dalle scene erotiche, descritte nei più impensabili dettagli, che coinvolgono le due giovani protagoniste. La lettura può finalmente soffermarsi sulla sorprendente scrittura della Leduc, su quella lingua, come scrive Sandra Petrignani nell'introduzione alla presente edizione, «opulenta eppure asciutta perché sempre esatta, luminosa e poetica, minuziosa e sensuale, violenta e dolcissima, cruda e ossessiva, che non somiglia a nient'altro e si alimenta quasi esclusivamente di vita vissuta». L'opera della Leduc è accompagnata, in questa edizione, dalla postfazione all'edizione italiana del 2002 di Carlo Jansiti, cui si deve in larga parte la riscoperta e la rinnovata fortuna di Violette Leduc sulla scena letteraria internazionale.
16,00 15,20

La tela di ragno

Joseph Roth

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2020

pagine: 160

Il romanzo “La tela di ragno” uscì a puntate dal 7 ottobre al 6 novembre 1923 sul quotidiano socialista viennese «Arbeiterzeitung». Soltanto due giorni dopo la sua interruzione – l’opera doveva infatti rimanere incompiuta – Adolf Hitler tentava il suo primo, fallito colpo di stato, il famoso putsch di Monaco, e questo può spiegare senz’altro meglio di ogni altra circostanza il quadro storico da cui scaturisce la figura del protagonista di questa straordinaria narrazione, Theodor Lhose, un mediocre ufficiale tedesco della grande guerra roso dall’invidia e assetato di potere che, come ha scritto Claudio Magris, «percorre tutte le tappe dell’abiezione personale e politica, sullo sfondo di una Germania insanguinata dalle squadre di Ludendorff». Accanto a lui sfilano gli altri personaggi, dal ‘detective’ Klitsche al dottor Trebitsch, dal principe Heinrich a Benjamin Lenz, vero ‘alter ego’ di Theodor, «ebreo di Lodz, assoldato come spia da un centro d’informazioni e spionaggio durante la guerra». Uomini devastati dalla loro stessa pochezza umana, frutti famelici di un’epoca che sta sempre più sprofondando nella violenza cieca. Un romanzo davvero impressionante per lucidità e intensità, e – insieme – un’agghiacciante preconizzazione degli orrori del nazismo.
14,50 13,78

Un albero di Natale

Charles Dickens

Libro: Copertina morbida

editore: Ripostes

anno edizione: 2020

pagine: 57

Un albero di Natale (A Christmas Tree) apparve per la prima volta sul numero 39 (21 dicembre 1850) della rivista Household Words, poi in volume (Chapman & Hall, 1858), e a partire dal 1874 nelle Christmas Stories della Charles Dickens Edition. L'autore, prendendo l'avvio da reminiscenze infantili suscitate dalla visione di un albero di Natale decorato e zeppo di oggetti di ogni sorta, si sofferma nella descrizione non solo delle gioie che il periodo natalizio porta immancabilmente con sé, ma soprattutto dell'angoscia e delle paure generate da racconti e leggende popolari che proprio in quel periodo dell'anno, e in special modo la vigilia di Natale, venivano raccontate, e che offrono al lettore un singolare repertorio di storie di spettri.
12,00 11,40

Canto di Natale

Charles Dickens

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2020

pagine: 128

Il più celebre e amato racconto natalizio in una nuova traduzione con le illustrazione di Luca Caimmi. Ebenezer Scrooge è un vecchio avaro, bisbetico, scorbutico e senza cuore. I soldi sono la sua unica gioia, finché l'arrivo di tre spiriti non cambierà la sua esistenza. In una sola notte, dovrà fare i conti con il passato, il presente e il futuro, finendo così per scoprire il senso e la bellezza del Natale.
22,00 20,90

Storie di Natale. Racconti inediti

Louisa May Alcott

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 230

Dodici racconti, quasi tutti finora inediti in Italia, tratti dalla raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne, nel 1885. Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo tra la bambina e i suoi amici che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci.
14,00 13,30

I tips di Cordelia

I tips di Cordelia

Virginia Tedeschi-Treves

Libro: Libro in brossura

editore: FVE

anno edizione: 2020

pagine: 64

Cordelia è l’amica che tutte – e tutti – vorremmo avere: sincera, diretta, e, soprattutto, con il consiglio giusto al momento giusto. In questi tips ci regala pareri sagaci e saggi, ironici e iconici. Seguire la moda? Benissimo, ma ancora meglio crearla. Ordine o disordine? L’ordine è consigliabile, perché può essere una buona forma di pulizia del pensiero. Cordelia ci guida verso il benessere della vita in campagna e della tricot therapy, tratteggia ritratti di mariti (ma anche mogli) da prendere e da lasciare, escogita strategie per sopravvivere a bambini troppo vivaci e invita a eroiche battaglie contro i pregiudizi del mondo per ritrovare la propria libertà. Magari gettando al rogo un corsetto, allegramente.
13,00

Quel tram di Istanbul

Peyami Safa

Libro

editore: Mesogea

anno edizione: 2020

pagine: 160

Pubblicato nel 1931, Quel tram di Istanbul (Fatih Harbiye), agli occhi del lettore di quasi un secolo dopo risulta straordinariamente attuale nel suo essere al contempo testimonianza dell'interminabile travaglio di una società in bilico tra Oriente e Occidente, e racconto in presa diretta dei turbamenti della coscienza femminile sulla soglia tra emancipazione e tradizione. Ne è protagonista Neriman, ragazza piccolo borghese di Istanbul, che ogni giorno fa la spola sul tram della linea Fatih-Harbiye, tra il quartiere tradizionale in cui vive e Beyoğlu, il quartiere 'moderno' dove si respira aria di Occidente e dove lei, come il suo amico/fidanzato di lungo corso, Şinasi, suona un antico strumento e studia musica. L'uno e l'altra però non le bastano più e i tormenti che le procura la crescente insofferenza traducono una crisi esistenziale che stravolge il suo equilibrio e quello della sua famiglia, giungendo infine a un esito in pari misura prevedibile e inaspettato. Il percorso di quel tram diventa così metafora dell'andirivieni della protagonista, e del paese in cui vive, tra ribellione e obbedienza, smarrimenti ed esaltazioni, libertà apparenti e censure introiettate, tutte drammaticamente vicine a quelle della Turchia (e non solo) del XXI secolo.
16,00 15,20

I fratelli Ashkenazi letto da Moni Ovadia. Audiolibro. CD Audio formato MP3

I fratelli Ashkenazi letto da Moni Ovadia. Audiolibro. CD Audio formato MP3

Israel Joshua Singer

Audio: CD-Audio

etichetta: Salani

anno edizione: 2020

pagine: 8

Una lunga fila di emigranti è in marcia verso la città polacca di Lodz: fra loro una variopinta comunità di ebrei ortodossi che intende guadagnarsi da vivere con la tradizionale filatura a telaio. Sarà il seme dal quale nasceranno grandi industrie tessili capaci di imporre le loro merci in tutta l'Europa. In questo piccolo e operoso mondo, dove il tempo è scandito dal lavoro e dalle pratiche religiose, nascono i due figli del pio Reb Abraham Hirsch Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, rappresenta la forza naturale e l'istinto gioioso di vivere, mentre Simcha Meier, introverso e abile negli affari, riversa la sua febbrile inquietudine nell'imprenditoria. La parabola dell'esistenza porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha toccherà le vette del capitalismo industriale grazie a un miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto. Attorno a loro, tra la fine dell'Ottocento e il primo conflitto mondiale, si svolgono le grandi vicende della Storia e gli eventi minimi di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica, che sfocia in conflitti generazionali, al punto di indurre i giovani a un progressivo allontanamento dalla tradizione dei padri, fino a esperienze estreme come la rivoluzione, la negazione degli affetti familiari e l'affermazione dell'individualismo assoluto. Per Jakob e Simcha, divisi per quasi tutta la loro vita, il risultato è il distacco dal giudaismo, con la conseguente perdita della propria identità per costruirsi una rispettabilità borghese. Ma tutto è inutile, destinato al fallimento. Insieme al capitalismo si sgretolano i destini di uomini e donne travolti dal tempo e dalla Storia. Dei fratelli Ashkenazi, riuniti in un ultimo, disperato abbraccio, non resterà che l'infinita vanità del tutto. Israel Joshua Singer racconta la grandiosa e feroce epopea borghese degli ebrei polacchi in un romanzo insieme corale e individuale, nel solco del grande realismo ottocentesco ma percorso dalle inquietudini del Novecento.
15,90

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