Poesia
Sopra una perduta estate. Poesie scelte 1942-2001
Francesco Leonetti
Libro
editore: No Reply
anno edizione: 2008
pagine: 144
Il volume raccoglie la silloge d'esordio di Leonetti, uscita nel 1942 presso la bolognese Libreria Antiquaria Landi, la stessa casa editrice che, nel medesimo anno, diede alle stampe le Poesie a Casarsa di Pasolini. L'edizione, allora tirata in pochissimi esemplari e ormai oggetto d'antiquariato, viene oggi ristampata dopo 66 anni, ed è affiancata da una selezione di versi operata dallo stesso autore, un'ideale autoantologia comprendente alcuni inediti in grado di abbracciare cronologicamente l'intero arco della sua produzione poetica. In calce al volume, affidato alle cure di Aldo Nove, una serie di interventi critici di Renato Barilli, Maria Corti, Guido Guglielmi, Romano Luperini, Clelia Martignoni, Andrea Cortellessa, Gilda Policastro, Gian Paolo Renello e due testi di Pier Paolo Pasolini.
Come dirsi addio. Versi oltre la fine dell'amore
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2008
pagine: 228
Esprimere l'incanto dell'addio attraverso la parola. I grandi poeti possono farlo. Esplorano il territorio del distacco e vi trovano i segni di una comunione maggiore. Dal racconto di Orfeo che cerca di strappare Euridice agli inferi, fino a Rilke, a Neruda e ai poeti contemporanei, ecco una selezione di poesie in cui la separazione e il suo senso segreto di rivelano fraterni inviti a guardare più in profondità, per scoprire le trame che resistono anche al gelo più ostinato.
Poesie. Testo inglese a fronte. Volume Vol. 2
Charles Bukowski
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 312
Prosegue la biografia in versi di Charles Bukowski. Dopo le intemperanze della prima giovinezza, Buk ci conduce per mano in stanze d'hotel, alle corse dei cavalli, davanti ai quadri erotici di un pittore francese, ai primi reading di poesia. Entrano nel suo universo amici insinuanti, profili di donne, voci che danno forma a improvvisi dialoghi esistenziali, che risalgono il fiume del passato, che sono a volte pruriti comici a volte insulti a volte parole di pietà. Ancora una volta emerge il Buk dilapidatore di tempo, di sesso, di scrittura, come se nel ritmo insaziabile della poesia egli continuasse a ritrovare tanti ganci che lo strappano e insieme lo tengono legato alla realtà.
Parma poesia festival. Per altri versi. 18-24 giugno 2008
Libro
editore: Monte Università Parma
anno edizione: 2008
pagine: 52
Notti ed albe
Giuseppe Schiavone
Libro: Copertina morbida
editore: Manni
anno edizione: 2008
pagine: 48
Apologia
Michele Delpiano
Libro: Libro rilegato
editore: Rotas
anno edizione: 2008
pagine: 80
Una raccolta che è un’arringa. Un poeta che è l’avvocato difensore. La poesia che è la vittima. La poesia che rischia di morire. L’uomo che resta indifferente e omette il soccorso... Nello sfasciume etico-culturale di un mondo fatto di “calcolo” e di “materia”, galleggiante in un “tubo catodico”, la poesia troverà il suo salvatore. Un salvatore ancorato ai vecchi valori. Un salvatore innamorato della poesia pura. Un salvatore, forse più un sognatore. Il costruttore di un “nido” inzuppato nell’amore, nella natura, nelle semplici cose.
Le donne di Ulisse
Alessandra Manieri
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Icaro
anno edizione: 2008
pagine: 64
"Perché questa poesia di Alessandra Manieri questo suo intercettare voci di un'altra poesia ha la ragione e l'emozione di un discorso amoroso, nella valenza concettuale e sentimentale che alla parola d'amore, sull'amore, per l'amore, attribuisce Roland Barthes quando dice che storicamente il discorso dell'assenza viene fatto dalla donna: è la donna che dà forma all'assenza, che ne elabora la finzione." (Dalla prefazione di Antonio Errico).
Diario tra sentieri. Poesie 2004-2008
Paolano Ferrantino
Libro: Copertina morbida
editore: Iride
anno edizione: 2008
pagine: 78
«Poesia del tempo che deraglia, della perenne attesa, dei sentieri dispersi, quella di Ferrantino, nel ritmo sincopato dei versi come nelle lacerazioni della sintassi, esprime potentemente questo senso della vita come slittamento e deriva. E il tema amoroso diventa la metafora generazionale più ampia dei progetti irrisolti, che sfuggono a ciascuno di mano, delle speranze che mettono in vicoli ciechi, della modernità che sfugge ai piani degli individui e soffoca persino la nebbia nella propria spigolosa idea di sé». (dalla nota introduttiva di Francesco Fioretti)

