Poesia
Noi che volevamo apprestare il mondo alla gentilezza
Paolo Borsoni
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2006
pagine: 175
La Gerusalemme liberata
Torquato Tasso
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: LXII-808
Autorevolmente curata da Caretti, l'edizione nei Meridiani della Gerusalemme liberata, poema epico complesso e prodigioso, capolavoro della letteratura mondiale, presenta in appendice il primo abbozzo del poema, il Gierusalemme, composto attorno al 1560, e un ampio gruppo di ottave scartate dal Tasso prima dell'edizione definitiva.
Il cerchio della riconciliazione
Marco Piazza
Libro
editore: BastogiLibri
anno edizione: 2006
pagine: 68
Al macero dell'invisibile (17 gennaio 1996-15 febbraio 2004)
Dante Maffia
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2006
pagine: 165
Rilke ha definito i poeti "api dell'invisibile", perché mostrano dei mondi sconosciuti che ci fanno tuttavia conoscere meglio quello in cui effettivamente siamo, così come l'immagine virtuale dello specchio ci colloca nel mondo reale. Ma, per converso, anche perché trasportano da un altro universo, appena intravisto, un polline da cui scaturiscono fioriture di parole e di immagini nel nostro. In Dante Maffía l'invisibile è andato al macero. La vita quotidiana nel suo ordinato e tranquillizzante svolgersi ("Dopo aver portato a spasso il cane, / acquistato il giornale, scambiato / due frasi sul tempo / con un altro signore a spasso col suo cane...") nasconde abissi angosciosi: "per i lunghi corridoi risuona / il nulla divampando / sui residui di parole consunte / da accordi musicali di neve / sfiniti e poi buttati al macero". Giungendo "fino alle porte dell'invisibile", si spalanca così un mondo dove finiscono 'tutti i nostri ieri', dove, come, sul cuscino su cui si dorme, "appassiti sogni tentano / un'ultima danza".
Puttaniere arcadico e altri sonetti (Er)
Marco Paolo Apolloni
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2006
pagine: 115
"Questi sonetti in romanesco di Fabio Apolloni saltano a piè pari la grazia esile e sentenziosa di un Trilussa e di un Pascarella per rifarsi direttamente al Belli. Ma Apolloni, a differenza del suo immenso maestro, non intende erigere un monumento alla plebe di Roma. Si mette piuttosto una maschera plebea da "puttaniere" del linguaggio, e con fare da dandy travestito, da arcade al contrario, da mitografo e biblista folle, riscrive la storia arcana del mondo come gli pare, con effetti di grandioso divertimento, di sorpresa e a tratti di vera liberatoria comicità. Vediamo Lot alle prese con i Sodomiti e Pilato con i Giudei, un memorabile Mosè che "tartaja", e un Pietro che tartaja un poco pure lui. E poi Penelope, Circe, Euridice, Pigmalione, Teseo, Arianna, il Minotauro, Pasifae, personaggi colti nelle loro debolezze più smaniose e grottesche. Una satira irriverente e barocca prende spesso di mira i papi e la Chiesa, e non vengono risparmiate le reliquie: la Sindone è un lenzuolo inzaccherato di barolo, di sugo di minestra e sanguinacci... " Giuseppe Conte
Con la luna nel cuore
Ivana Arena
Libro: Libro in brossura
editore: Sacco
anno edizione: 2006
pagine: 100
Un'allucinazione fiamminga. Il «Morgante Maggiore» raccontato da Manganelli
Giorgio Manganelli
Libro: Libro in brossura
editore: Socrates
anno edizione: 2006
pagine: 287
Se Calvino è stato a lungo suggestionato dall'"Orlando Furioso", Manganelli lo è stato, e altrettanto a lungo, dal "Morgante Maggiore", il primo grande poema epico e cavalleresco italiano. Luigi Pulci lo scrisse verso la fine del Quattrocento in un linguaggio pirotecnico che vira spesso in direzione del comico e del paradossale, e il critico fu sempre affascinato dalla sublimità con cui i motivi "eroici" vengono continuamente rovesciati nel riso e nell'espressione popolare. Quest'opera è una selezione di versi del "Morgante" con il raffinato commento che Manganelli propose per un programma radiofonico della Rai al principio degli anni Settanta: un viaggio epico, comico e colto insieme al paladino Orlando e al gigantesco Morgante che si converte al cristianesimo, a Rinaldo e al mago Malagigi, a re Carlo e a Gano il traditore, attraverso tutte le loro fantasmagoriche vicende di guerre e amori, furori e nobiltà, portentosi duelli e pantagrueliche mangiate.

