Politica e governo
Dominare tempi inquieti. Storia costituzionale, politica e tradizione europea in Otto Brunner
Isabella Consolati
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 216
L'autrice ricostruisce il pensiero politico di Otto Brunner (1898-1982) così come emerge dalla sua produzione storiografica. Criticando l'indebita proiezione di concetti politici moderni sul passato medievale, Brunner ha ridefinito la comprensione stessa della politica moderna. Il confronto con Carl Schmitt, Max Weber, Karl Marx e con la sociologia del suo tempo induce lo storico austriaco a precisare il criterio del 'politico' all'interno della società industriale contemporanea e dell'ideologia che la sostiene. L'analisi delle strutture secolari - dei concetti fondamentali e delle costituzioni materiali - che secondo lui hanno dato forma alla storia sociale europea è volta ad affermare l'esistenza di una tradizione politica tipicamente europea, nobiliare e cristiana, che fa da contrappeso all'intima instabilità della modernità.
Guerre nere. Guida ai conflitti nell'Africa contemporanea
Mario Giro
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2020
pagine: 240
Mario Giro torna a parlare dell'Africa, un continente dove le guerre tendono a cronicizzarsi. È questa la particolarità delle guerre africane, conflitti che insorgono, si placano e si riaccendono perché sempre legati, in fondo, a problemi non risolti, alla povertà, alla bassa remunerazione del lavoro, alle controversie sull'impiego delle risorse naturali, alla questione della terra, intesa non come territorio politico ma come luogo dell'identità e bene di sopravvivenza.
Nessuno può darti la libertà
Malcolm X
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2020
pagine: 220
Predicatore, rivoluzionario, ma soprattutto abilissimo oratore, Malcolm X è un'icona difficile da maneggiare. I suoi discorsi più celebri, pronunciati negli ultimi anni di vita e raccolti adesso in quest'antologia, testimoniano tutta la rabbia, ma anche l'evoluzione intellettuale e politica di uno dei più importanti leader della lotta per i diritti degli afroamericani. Enfant terrible del nazionalismo nero, quasi una sorta di Che Guevara metropolitano, agitatore delle masse povere dei sobborghi di Harlem, seguace devoto di Elijah Muhammad (a capo della Nation of Islam), persuaso dalla soluzione "separatista" e quindi acerrimo rivale dell'apostolo della nonviolenza Martin Luther King: Malcolm X ha descritto, più che il sogno, l'incubo americano. È solo in seguito ai suoi pellegrinaggi in Medio Oriente, tra il 1963 e il 1964, che approda a posizioni più complesse, prendendo le distanze dal suprematismo dei Black Muslim. Un distacco che non gli impedirà di rimanere critico nei confronti di quei «negri da cortile» che trasformano le rivolte in "marcette per la pace", e pur sempre convinto della legittimità della violenza quando necessaria. È grazie a questi discorsi che scopriamo un Malcolm X estraneo a ogni cliché. Sullo sfondo, invece, vediamo un'America dove democrazia e violenza sono inestricabilmente intrecciate l'una nell'altra, non tanto diversa, finalmente, da come ci appare oggi.
Le cose che non ci diciamo (fino in fondo)
Ferruccio De Bortoli
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 160
Nel dibattito pubblico italiano sembra sempre mancare un pezzo di verità: pur di raggranellare qualche briciola di consenso e soddisfare gli appetiti di lobby e gruppi di potere, avanza inesorabile una narrazione di comodo che ci esenta da qualsiasi responsabilità personale e collettiva. Per questa ragione Ferruccio de Bortoli, con lucidità impietosa, sottolinea quelle storture e quei pericoli che troppo spesso in Italia vengono sottaciuti. Perché non ci diciamo fino in fondo che spendiamo più di quanto dovremmo, senza preoccuparci della crescita del debito pubblico; che non possiamo vivere di sussidi statali senza creare reddito; che è illusorio voler difendere l'occupazione finanziando con i soldi dei contribuenti aziende senza futuro. La crescita del capitale umano viene spesso trascurata, la cultura scientifica è poco diffusa, e dilaga un antieuropeismo populista privo di solide ragioni economiche. Ma è solo recuperando lo spirito migliore che da nord a sud abbiamo dimostrato nelle dure settimane di autoreclusione che possiamo affrontare una volta per tutte le nostre lacune per tornare ad avere fiducia nel domani, autentico propellente per una forte ripresa nazionale.
Prima l'Europa. È l'Italia che lo chiede
Sergio Fabbrini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2020
pagine: 272
Sergio Fabbrini delinea, attraverso una selezione di editoriali comparsi sul Sole 24 Ore tra il marzo 2019 e l'agosto 2020, i nuovi assetti e la forma organizzata assunti dall'Europa integrata in un anno di importanti cambiamenti del contesto italiano ed europeo, a loro volta accelerati dalla pandemia. Attraverso il racconto cronologico l'autore illustra così il funzionamento di un'organizzazione cruciale per lo sviluppo economico e la stabilità democratica del nostro continente, eppure poco conosciuta per la sua complessità istituzionale e funzionale. Come è possibile che l'Unione europea sia così poco conosciuta? Come spiegare ciò che avviene in Europa in modo da aumentare la consapevolezza pubblica sulle scelte fatte o da fare? Fabbrini si sofferma, in particolare, sull'importanza delle interdipendenze tra i Paesi che costituiscono l'Ue, sul suo sistema decisionale, sulle implicazioni delle politiche pubbliche dell'Unione. Dopo tutto, ricordava Luigi Einaudi, occorre conoscere per decidere. Prefazione di Giuliano Amato.
L'ingranaggio del potere
Lorenzo Castellani
Libro: Copertina morbida
editore: Liberilibri
anno edizione: 2020
pagine: 252
Il principio di competenza ha eroso gli spazi e le responsabilità recati dal principio democratico; la tecnica e la politica si sono progressivamente sovrapposte; le comunità sono state spodestate da istituzioni lontane e burocratiche. Secondo l'autore questi cambiamenti hanno intaccato i fondamenti del liberalismo politico, alla base della politica occidentale, aprendo la strada alla tecnodemocrazia in cui si fronteggiano competenza e rappresentanza. Nonostante il rilievo di tale transizione, la storia della tecnocrazia è rimasta sottotraccia, quasi inesplorata, come ogni arcanum imperii che si rispetti. Oggi, però, si aprono crepe profonde nella legittimità della grande macchina del potere: élites irresponsabili e politiche demagogiche entrano, infatti, in fatale collisione.
Nessuna causa è persa. Dietro ogni diritto c'è una battaglia
Cathy La Torre
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2020
pagine: 168
I diritti civili e sociali nel nostro paese sono costantemente sotto attacco, mentre le leggi che cercano di includere e integrare vengono messe in discussione, procrastinate. Intanto, quasi ogni giorno le cronache raccontano di violenze e aggressioni nei confronti di chi incarna una diversità. Ma dietro ogni ingiustizia si celano sempre un volto e una storia. Cathy La Torre dà voce a queste storie, sottraendole al silenzio e all'indifferenza. E ci racconta di Michele, nato Michela, e del suo dolore di sentirsi lacerato perché si sente un uomo. Oppure di Luca, omosessuale e cattolico, padre meraviglioso di una splendida bambina con la sindrome di Down. Ma anche di Ada e della sua battaglia per diventare magistrato benché non vedente. E di Alice, vittima di uno «stupro virtuale» a causa di alcune sue immagini finite su Telegram. O ancora di suor Mariachiara, che si batte per vedere riconosciuta l'«autorevolezza» delle donne di Chiesa e intanto tiene sempre aperta la porta per chi ha bisogno del suo aiuto. «Accompagnare le persone lungo un percorso di giustizia vuol dire anche questo: fare casino. Trasgredire regole ingiuste, e rendere accessibili i diritti a un numero sempre più grande di persone.» Nata e cresciuta in Sicilia, Cathy ha vissuto da sempre sul proprio corpo una battaglia tra generi e stereotipi. Un percorso complesso il suo, che ci racconta in questo libro insieme alle battaglie che le hanno valso, nel 2019, la nomina di migliore avvocata pro bono d'Europa. Ne risulta un intreccio di storie che ci parla di diritti negati e crimini d'odio, di omotransfobia e ‘revenge porn’, di nuove forme di genitorialità e leggi ancora tutte da scrivere. Per raggiungere un diritto extralarge così «comodo e confortevole» da non escludere nessuno.
Interno Montecitorio. I luoghi, l'istituzione, le persone
Mario Pacelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 400
Documentato, rigoroso, ma anche ironico e divertente, il volume raccoglie le ricerche e gli studi di oltre 50 anni attorno al Palazzo che ospita la Camera dei deputati. Storie di politici e architetti. Il racconto di scandali e di grandi idee. Un affresco che mostra, senza reticenze, la vita (e il potere) degli abitanti del Palazzo per eccellenza. Uomini e donne, molti sconosciuti, che hanno vissuto e interpretato la storia del nostro Paese. Un volume di storia e di politica. Un testo indispensabile per capire l'Italia.
Comunicazione XXI. Pensiero, Progetto, Partecipazione
Franz Foti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 130
Prendendo spunto dall’attualità, soprattutto della recente pandemia Covid, il volume ipotizza il superamento della cultura politica e comunicativa del ’900 e introduce tematiche e sviluppi economici, politici, sociali e culturali di una nuova Europa e di una nuova Italia. Per delineare questi scenari fa leva sulla triade Pensiero, Progetto, Partecipazione, utilizzando il filo conduttore della comunicazione e seguendo le tracce degli antichi filosofi per atterrare nei mondi odierni, dove si fa strada la cooperazione interdisciplinare fra studi umanistici e scientifici, l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale.
Democrazia: le sfide del presente tra rappresentanza e partecipazione
Giulia Maria Cavaletto, Sara Lagi, Roberta Ricucci
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 156
Il mondo contemporaneo ha più che mai bisogno di discutere di che cosa sia la democrazia, quali forme essa assuma, quali tensioni vi siano al suo interno, quali sfide ponga sia sul piano concreto delle istituzioni, attraverso una riflessione teorica profondamente radicata nell'attualità dei nostri tempi e ancorata a un solido passato di dibattito e confronto su questo tema. Una forte dicotomia che caratterizza le pratiche democratiche in tutto il mondo: da una parte la crisi delle democrazie occidentali, il loro vuoto di consenso, l'inerzia delle istituzioni, la fragilità e impotenza di fronte a nuove sfide globali; dall'altra lo sforzo a mantenere in vita la democrazia, attraverso nuove forme e contaminazioni che rielaborano la rappresentanza e sempre più includono la partecipazione, in forme nuove e meno prevedibili. Sullo sfondo l'anelito a regimi non più totalitari ma democratici, inclusivi, fondati su uguaglianza e su uno Stato di diritto, da parte di Paesi che fino a oggi non hanno sperimentato la democrazia come forma di governo. Il volume propone una lettura critica della democrazia contemporanea, nella sua duplice declinazione di democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, due concetti che pongono nuove sfide alle società contemporanee, tra sfiducia, protesta e partecipazione.
La Corea di Kim. Geopolitica e storia di una penisola contesa
Stefano Felician Beccari
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 236
La Corea del Nord evoca l’immagine di un paese fuori dalla storia, governato da un dittatore lunatico e omicida. Nel migliore dei casi quello di Kim Jong-un viene descritto come un regime eccentrico, feroce e cupo nel suo remoto grigiore totalitario. Ma è davvero così? O non è possibile un esame più lucido della realtà coreana? Come mai, d’altronde, le più grandi potenze mondiali sembrano prendere tanto sul serio questo staterello circondato da Cina e Giappone? Questo libro intende rispondere alle molte domande suscitate dalla Repubblica popolare della dinastia Kim, ripercorrendo la storia della penisola coreana, divisa tra un Sud democratico e “occidentale” e un Nord additato come una delle maggiori minacce per la sicurezza globale. Per decifrarne le diverse sfaccettature si è deciso di tralasciare la retorica dell’indignazione puntando su una riflessione capace di offrire un quadro completo su storia, geopolitica, avanzamento nucleare, diritti umani e relazioni internazionali di uno dei paesi più enigmatici, chiusi e sconosciuti del mondo: la Corea di Kim.
Le reti del potere. La costruzione sociale della oikocrazia
Fabio Armao
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 315
L'oikocrazia è una nuova forma di governo che si pone come trasversale ai regimi e agli Stati poiché basata sul clan come attore sociale di riferimento e sulla prevalenza degli interessi privati su quelli pubblici. Di fatto, è l'algoritmo del potere contemporaneo, il codice sorgente della globalizzazione, una sorta di World Wide Web reale che ha i propri programmatori e i propri server in Occidente. Quasi come in un gioco a parti invertite, infatti, oggi è la società umana che si adegua ai progressi tecnologici, sforzandosi di emularne la ricchezza di forme e strutture e dando vita a modelli di network sociali sempre più complessi.

