Storia
Atlante storico mondiale. La storia dell'umanità in 500 mappe
Christian Grataloup
Libro: Libro in brossura
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2020
pagine: 663
L'Histoire è una prestigiosa rivista di divulgazione scientifica, fondata nel 1978 a Parigi. Da più di 40 anni pubblica i contributi di storici di punta, arricchiti di mappe disegnate ad hoc dal suo dipartimento cartografico. Attingendo a questo fondo unico al mondo, Christian Grataloup, docente emerito all'università di Paris Diderot, ha realizzato con un team di storici, geografi e cartografi il presente atlante, ricco di 515 mappe. L'Atlante storico mondiale ritraccia la storia dell'Umanità, dalla comparsa dei primi ominidi fino agli eventi contemporanei. L'approccio rivoluzionario si emancipa dalla visione eurocentrica finora in auge nella storiografia tradizionale. Tutte le culture vengono illustrate (Polinesia, Artico, Africa subsahariana…) e le tematiche trattate in modo spesso inaspettato: l'impero comanche, i ghetti dell'Italia medievale, la genesi dell'Ungheria o dell'impero khmer, i viaggi di Zeng He, l'Europa dei libertini, la mappatura del Gulag e quella della Shoah fino alle sfide del mondo attuale, dalla complessa rete di cavi sottomarini che collega tutto il pianeta ad Internet fino ai primi effetti del riscaldamento globale. Introduzione di Patrick Boucheron.
Racconti contagiosi
Siegmund Ginzberg
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 336
Uscita dal lockdown, la signora Dalloway di Virginia Woolf è presa da una voglia incontenibile di shopping. Il Decameron di Boccaccio si svolge attorno a un distanziamento sociale volontario nei giorni della peste. Romeo e Giulietta di Shakespeare muoiono a causa di un eccesso di polizia sanitaria. Il cardinale Borromeo di Manzoni aveva inventato la messa cantata dai balconi. La fantascienza aveva anticipato virus più perfidi del corona. È stata l'Italia a inventare nel Trecento le prime misure per fermare il contagio. Aveva i migliori medici, fu lodata e imitata nel resto d'Europa. Ma non bastò a impedire una decadenza di parecchi secoli. Quarantena, distanziamento sociale, stop ai teatri, alle taverne e alle feste sono sempre stati molto impopolari. Pesti, epidemie, contagi ce li raccontiamo da sempre. Probabilmente da millenni prima che si cominciasse a scriverne. I racconti si somigliano. E soprattutto somigliano alle cronache dei nostri giorni. Boccaccio copia Tucidide, Lucrezio e Ovidio, London aveva copiato da Poe e da Mary Shelley. Camus usa la Peste inventata per parlare dell'invasione nazista. Il male non viene chiamato allo stesso modo. Non sappiamo nemmeno se si tratti delle stesse malattie. A un secolo di distanza sappiamo poco della Spagnola. E non abbastanza del Covid. C'è qualcosa di profondamente umano che accomuna tutte le narrazioni: la paura, l'orrore, la ricerca del colpevole, le fake news e i rimedi bislacchi, ma talvolta efficaci. Per un paio di secoli dopo il Decameron i testi medici indicavano il raccontarsi storie e lo stare allegri come profilassi contro il contagio. Ci sono molte sorprese nelle strade dell'immaginario che Siegmund Ginzberg ripercorre con un occhio all'attualità. Talvolta la fantasia l'azzecca più della scienza. I cronisti antichi più dei contemporanei. Tutti quanti, però, hanno in comune una strategia per convivere con l'epidemia: disinnescarla con gli strumenti potentissimi della narrazione.
Accogliere e curare. Ospedali e culture delle nazioni nella Monarchia ispanica (secc. XVI-XVII)
Elisa Novi Chavarria
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 212
Accogliere i membri della nazione che per vari motivi potevano trovarsi fuori i propri confini naturali e curarli, non solo dal punto di vista terapeutico, ma anche della loro tutela legale e sociale, furono i due principali obiettivi della costellazione di ospedali, conventi e confraternite delle nazioni costituitasi nei diversi domini della Monarchia ispanica tra XVI e XVII secolo. In essi furono accolti una pluralità di soggetti in situazione di disagio o di indigenza, cui poté essere garantito un accesso agevolato alle cure mediche e alla cura della persona. La storia di tali istituzioni viste in una dimensione comparata conferisce nuova luce a spazi e attori che non sempre la storiografia ha messo in opportuno dialogo tra loro: ammalati e scene della cura, per esempio, piante medicali e indicazioni terapeutiche, marinai e rifugiate di guerra, monache e viaggi clandestini, operatori economici e agenti diplomatici che, entrati in contatto nello spazio condiviso degli ospedali o dei conservatori, misero in comune pratiche e codici di comunicazione accorciando tante volte le distanze culturali che li separavano.
Le grandi battaglie. Salamina e Imera alle radici dell'Europa
Gioacchino Francesco La Torre
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 216
Nel 480 a.C. le battaglie di Salamina e Imera hanno visto prevalere, rispettivamente, i Greci della madrepatria sui Persiani, e i Greci di Sicilia sui Cartaginesi. Attraverso l'analisi delle cause, dei protagonisti e, soprattutto, degli esiti, La Torre dimostra quanto quegli avvenimenti abbiano segnato la sensibilità individuale e collettiva dell'Occidente. Un momento cruciale in cui i Greci hanno saputo, sia nella politica che nella cultura, superare le rigidità del periodo arcaico e dare avvio ad una delle stagioni più prospere che l'umanità abbia mai attraversato, della quale siamo ancora tributari e dalla quale possiamo ancora trarre utili insegnamenti.
Storia di una ricostruzione. L'Irpinia dopo il terremoto
Stefano Ventura
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 242
Nell'autobiografia collettiva di un luogo ci sono cicatrici profonde che non lasciano illeso nessuno. A volte queste ferite si espandono fino a tutta la comunità nazionale. Il terremoto del 23 novembre 1980 ha diviso in due la storia di centinaia di migliaia di persone e di decine di paesi e città. Nell'occasione del quarantesimo anniversario è opportuno quindi raccontare i problemi, le storie e i processi che hanno caratterizzato la ricostruzione dopo il terremoto con il supporto delle voci dei protagonisti, dei dati e delle cifre, di alcuni casi esemplari e utili alla comprensione. Pensare non solo al ricordo ma a un'analisi ragionata e approfondita.
Macerie d’Italia. Storia politica di una nazione in lotta contro la natura
Salvatore Botta
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2020
pagine: 310
Le calamità si presentano come un’interruzione della vita quotidiana che costringe i sistemi politici ad una risposta capace di mettere in mostra l’essenza e il significato ultimo dell’azione di governo in tempo di pace. Affrontare terremoti, frane, esondazioni, eruzioni – dalla prevenzione alla ricostruzione, passando per i soccorsi – significa impiegare risorse normative, tecniche, finanziarie, culturali e umane che mettono in gioco gli equilibri politici e soprattutto svelano il rapporto sempre problematico tra lo Stato, le sue articolazioni e la società civile. Nel caso dell’Italia questi eventi traumatici hanno da sempre scandito non solo la storia del territorio della penisola, ma anche quella politica e sociale. Il volume getta lo sguardo sulle principali catastrofi naturali che dal secondo dopoguerra hanno interessato la penisola, con l’obiettivo di farne un «termometro» per misurare la salute delle istituzioni pubbliche della nostra storia repubblicana e democratica.
La rivoluzione e la guerra di Spagna 1936-1939
Pierre Broué, Emile Témine
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2020
pagine: 686
Nella Spagna del 1934 la situazione politica e sociale è incandescente. La Repubblica subisce una sterzata a destra, ricordata come il "biennio nero", cui segue però un imprevisto cambio di rotta. Alle elezioni del febbraio 1936, infatti, vince il Frente Popular, creando forti preoccupazioni alla destra filofascista, che inizia a progettare un atto di forza, concretizzatosi in una feroce campagna di stampa, e la diffusione dell'idea di una cospirazione anarco-comunista evitabile solo affidando la nazione al suo difensore storico, ossia le forze armate. Il golpe reazionario prende corpo, nel luglio 1936, nel protettorato marocchino, in cui è di stanza parte dell'esercito iberico al comando di Francisco Franco. È l'inizio della guerra civile, che avrà pesantissime ripercussioni anche sul piano internazionale. La guerra civile spagnola (1936-39), difatti, è l'anticamera della Seconda guerra mondiale perché vede schierate, a sostegno delle due parti in lotta, Inghilterra, Francia e Urss, da un lato, e, dall'altro, Italia, Germania e Portogallo. La Spagna, dunque, è il teatro del primo scontro armato tra fascismo e antifascismo, di cui questo libro dà conto.
La sponda violata. Stupri di guerra nei territori invasi 1917-1918
Sergio Dini, Roberto Piccione
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2020
pagine: 336
Dall’età classica alla recente guerra in Afghanistan, il corpo della donna è sempre stato oggetto di contesa, ma anche campo di battaglia e non è mai stato risparmiato dalla crudeltà degli eventi. Anche nella Grande Guerra, che pure segue la Belle Époque, il corpo della donna è oggetto di violenze e sopraffazioni: questo lavoro ripercorre i mesi successivi a Caporetto nei territori invasi e le conseguenze, anche giudiziarie, nelle vite delle donne vittime di stupri e dei loro figli, spesso soppressi nell’immediato o abbandonati al loro destino. Le minime – e al contempo immense – esperienze personali si intrecciano con la grande Storia e ammoniscono il lettore sulle sciagure che sempre la guerra porta con sé.
Le vite e il vino. Archeologia, storie e ricette dalla preistoria all'antica Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il vino è una bevanda antica di migliaia di anni, ancor oggi apprezzata e oggetto dell’attenzione di appassionati e intenditori. Le tecniche della viticoltura e la produzione, il trasporto e la conservazione del vino dalla Preistoria all’epoca romana vengono descritti in questo volume in modo discorsivo e comprensibile a tutti, ma con un’approfondita consultazione delle fonti antiche e delle ultime ricerche archeologiche. È un viaggio tra i miti, i segreti e le curiosità legati al consumo del vino, utilizzato anche in cerimonie, feste e riti. Nella seconda parte vengono proposte più di sessanta ricette della cucina dell’antica Roma, dagli antipasti ai dolci, dalle più semplici alle più elaborate, che hanno tra i loro ingredienti il vino e i suoi derivati.
Breve storia del Piemonte
Pier Angelo Chiara
Libro: Copertina morbida
editore: Graphot
anno edizione: 2020
pagine: 384
Quali sono state le prime popolazioni ad insediarsi in Piemonte? Quando sono arrivati i Savoia? Breve storia del Piemonte renderà consapevoli i Piemontesi del succedersi degli eventi e dei popoli abitatori dell'area fino alla formazione delle Stato Sabaudo preunitario, nonché dei momenti fondamentali nel suo sviluppo a cavallo delle Alpi. Poiché il punto di arrivo nell'Italia di oggi di una parte dello Stato Sabaudo è il Piemonte, viene posta l'attenzione sulla formazione nel corso dei secoli della Regione attuale nell'insieme delle sue Province. Uno "zoom grafico", che consente una lettura essenziale della storia piemontese, che consente di scegliere, a seconda delle esigenze, una lettura essenziale oppure più approfondita. Il testo è arricchito da numerose illustrazioni.
L'ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Volume Vol. 1
Alberto Angela
Libro: Libro rilegato
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2020
pagine: 352
Roma, sabato 18 luglio 64 d.C. È una calda notte estiva, la città sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attività e di persone, ed è del tutto ignara di quello che accadrà tra poche ore… “Roma è ancora addormentata, e ad accompagnare i nostri pensieri ci sono solo i canti di alcuni usignoli che nidificano sui tetti, il rivolo d’acqua di una fontana, l’abbaiare di un cane chissà dove e le esclamazioni lontane e indecifrabili degli ultimi carrettieri che durante la notte hanno rifornito le botteghe. È la quiete prima di una nuova giornata caotica e frastornante.” Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell’epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l’ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato… Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all’ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi. Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.
Il sangue degli italiani. 1943-1946. Una storia per immagini della guerra civile
Giampaolo Pansa
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2020
pagine: 288
"Il racconto che sino a oggi abbiamo fatto della Resistenza dovrebbe essere riscritto da cima a fondo. Perché è in gran parte falso.". Per Giampaolo Pansa è stata prima di tutto una guerra interna. E da sempre, ad appena ventitré anni, nel 1959, quando intervenne a un convegno sulla Storiografia della Resistenza, ha sostenuto il dovere di dare voce, nel racconto dell'Italia del 1943-1946, anche agli sconfitti. Per ricordare a tutti quello che la storia ufficiale taceva: le uccisioni dei fascisti prigionieri da parte dei partigiani durante la guerra civile. Le vendette dei vincitori nei giorni successivi alla Liberazione. La barbarie delle violenze sulle donne accusate di essere spie dei fascisti. In queste pagine ritroviamo le drammatiche vicende e i volti dei loro protagonisti in un percorso fotografico inedito. Dalla Banda di Tom di Casale Monferrato al rastrellamento della Benedicta, dall'eccidio del campo di Bogli alle esecuzioni nella colonia di Rovegno. "L'Italia è una nazione vecchia e sfibrata" scriveva Pansa "capace soltanto di lamentarsi e di litigare. Gli italiani non sono affatto brava gente. Si odiano e sono sempre disposti a scannarsi.".

