Mimesis: Volti
Reliance. Itinerari tra modernità e postmodernità
Michel Maffesoli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 130
Negli interventi raccolti in questo volume, già apparsi in Sociétés, Michel Maffesoli analizza il rapporto tra modernità e post-modernità a partire dalle diverse declinazioni della ragione che entrambe le epoche hanno articolato. Da una parte, la ragione astratta dei moderni: classificatoria totalizzante separata. Dall'altra, quella organicistica e vitalistica dei post-moderni. In mezzo sta, secondo l'originale lettura di Maffesoli, la posizione speculativa di Simmel che ne fa, oltre che pensatore della crisi della modernità, il pensatore della transizione "verso quell'altra cosa che, in mancanza di meglio, si può chiamare la postmodernità". Completano il volume i saggi di Sabina Curti e Luigi F. Clemente. La prima analizza l'emergenza della sociologia quotidiana maffesoliana a partire dalla débàcle del paradigma funzionalista e dalla conseguente riscoperta di Simmel. Il secondo, nell'orizzonte del crollo del Soggetto moderno, tenta un confronto critico con il pensiero maffesoliano, teso ad evidenziarne fratture e inaspettate continuità.
Lascaux. La nascita dell'arte
Georges Bataille
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 100
Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
L'universo di Hitchcock
Slavoj Žižek
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 73
Questo saggio è un perfetto esempio dì cosa sia in grado di fare i! filosofo sloveno Slavoj Zizek quando può mescolare a piacimento gli ingredienti che gli sono più congeniali: psicoanalisi, cinema e filosofia. Attraverso l'analisi di uno dei più famosi film di Hitchcock, "Psycho", Zizek espone mirabilmente le differenze che dividono usi approccio estetico moderno da uno post-moderno: mentre l'arte moderna è semplicemente shockante per il pubblico, quella postmoderna comprende in sé tutte le possibili interpretazioni che essa stessa mette in moto. La riflessione su Hitchcock diventa così al contempo auto-riflessione, considerazione critica e messa in discussione continua dei paradigmi che sorreggono le teorie estetiche, In una sorta di strabismo continuo, soggetto e oggetto della riflessione non cessano di scambiarsi di posto e di cancellare la distanza che li separa.
Il mistero dell'esistere. Arte, verità e insignificanza nella riflessione teorica di René Magritte
Massimo Donà
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 213
È belga; nasce neI 1898 e muore nel 1967. Incontra l'opera di De Chirico, ne rimane folgorato. Incontra il mondo, ne coglie il mistero essenziale. Si tratta di René Magritte; un grande artista, senz'altro, ma ciò che più interessa, in questo contesto, è che il "fare" di Magritte sia propriamente quello di un pensatore rigoroso, che non avrebbe davvero potuto risolversi nell'affIato troppo esclusivamente libertario caratterizzante il "credo surrealista"'. Un pittore che sulla tela cerca di testimoniare sempre e solamente il silenzio del mondo; ovvero, la sua nuda esistenza e la nostra corrispondente e perfetta, nonché altamente "rivelativa", solitudine. Un intellettuale che si confronta da "grande" con i grandi del Ventesimo secolo (importante in questo senso il suo dialogo "a distanza" con Merleau-Ponty). Una testimonianza, la sua, volta a sottolineare il valore altamente metafisico del fare artistico; della sua "necessità", dell'urgenza di comporre un ordine finalmente in grado di evocare il "mistero". Quello stesso che, agli occhi dell'intelletto, implica in primis la necessità di articolare il logos di un'altra negazione.
Il tempo degli addii
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 81
L'avvenire ha dunque una storia? Con questa domanda si apre lo scritto "Il tempo degli addii" di Jacques Derrida, pensato come introduzione all'importante testo su Hegel di Catherine Malabou "L'a venir de Hegel", poi sviluppatosi fino ad assumere una sua autonomia. Il filosofo francese in questo testo affronta, attraverso una sorta di resa dei conti filosofica con Hegel, alcune tematiche fondamentali del pensiero contemporaneo. Nel fitto intreccio di rimandi che caratterizzano la prosa di Derrida è possibile sottolineare la sua ripresa della questione, di grande importanza filosofica, della temporalità come luogo dello scontro fra Heidegger e Hegel. Da questo nucleo di partenza si ramificano le considerazioni sull'addio, sull'abbandono, l'evento e la morte che hanno costituito il leitmotìv del pensiero del filosofo francese recentemente scomparso.
Tracce. Nichilismo moderno postmoderno
Maurizio Ferraris
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 167
«Ho pubblicato "Tracce" da ragazzo, avevo smesso da poco di leggere "L'isola del tesoro". Ecco la quarta di allora: "'Tracce', una parola chiave della filosofia del Novecento (Ernst Bloch, Jacques Derrida), in questa raccolta di saggi delinea una serie di percorsi - dunque, di tracciati e di vie di ricerca presenti nella riflessione contemporanea: dal dibattito sul nichilismo alla 'crisi della ragione', dal 'pensiero debole' alla 'condizione postmoderna'. Vale a dire, al tempo stesso, una rete concettuale eterogenea e ancora in fieri, sul traino della storia delle idee; e la deliberata rivendicazione di un pensiero della differenza e della molteplicità, sul piano della riflessione teorica propriamente detta (Deleuze, Derrida, Lyotard, Vattimo, Rorty...). Di questi progetti incompiuti o sentieri interrotti, Tracce vuole offrire una presentazione ragionata, seguendo il filo conduttore (tematico e teorico) di un nichilismo non patetico né eroico che abbandoni cioè 'un certo tono apocalittico adottato da qualche tempo in filosofia'". Da allora molte cose (non tutte) sono cambiate, in me e fuori di me. Dire che non rinnego niente sarebbe falso, visto che per me diventare filosofo (ammesso e non concesso che ciò sia avvenuto, e che qualcosa del genere, "diventare filosofo", avvenga in generale) ha coinciso proprio con il rinnegare, denigrare, sbeffeggiare, o anche solo stufarsi di buona parte delle cose che scrivevo in quel libro.» (Maurizio Ferraris).
Il significato della vita
Gilles Deleuze, Georges Canguilhem
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 134
Qual è il rapporto che intercorre tra il pensiero e la vita? È possibile rendere conto razionalmente del fatto vitale e contemporaneamente radicare il pensiero nella vita senza fare uso delle lenti deformanti di un pensiero troppo umano, ma senza ricadere in un vitalismo irrazionalista oppure metafisico? Il presente volume, raccogliendo i commenti dell'"Evoluzione creatrice" elaborati da due tra i più importanti filosofi francesi del 1900, cerca di fornire le coordinate per una nuova posizione del problema. Questi testi, appartenenti a due diverse congiunture filosofiche, costituiscono una chiave di lettura del terzo capitolo dell"'Evoluzione creatrice", "Il significato della vita", cuore della filosofia bergsoniana e momento fondatore di un singolare sguardo verso la vita nel panorama filosofico del secolo scorso. Chiude il volume una appendice contenente una conferenza di Gilles Deleuze sulla "Teoria delle moIteplicità in Bergson" e un saggio critico di Frédéric Worms sul rapporto tra spirito e materia nella filosofia di Bergson.
Ludwig Wittgenstein. Conversazioni annotate da Oets K. Bouwsma
Ludwig Wittgenstein, Oets K. Bouwsma
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2005
pagine: 85
Il testo è il resoconto delle conversazioni filosofiche, ma non esclusivamente filosofiche, che Oets K. Bouwsma ebbe con Ludwig Wittgenstein negli ultimi anni della vita dell'autore del Tractatus Iogico-phiosophicus. Bouwsma riesce a trasmettere in pochi tratti un certo stupore fanciullesco che sembra riconoscere in Wittgenstein e l'ironia che quello stupore accompagna e orienta, e sceglie consapevolmente di diventare, per così dire, occasione e sfondo dei movimenti di pensiero del filosofo austriaco. La testimonianza di un modo di fare filosofia che accetta l'attrito della realtà, ma che sa ancora stupirsi di ciò che, nei sensi molteplici del termine, chiamiamo la nostra "realtà".
Sintesi filosofica
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: XV-358
"Sintesi filosofica" costituisce una delle opere più stimolanti di Bertrand Russell. Dal mondo interiore al mondo esterno, dal mondo fisico all'universo, ciò che qui interessa è il rapporto tra esperienza individuale e il corpo generale della conoscenza scientifica. Russell problematizza e sottopone a un esame rigoroso alcuni punti apparentemente pacifici allo scopo di chiarire in maniera radicale sia i limiti sia la parte positiva della nostra conoscenza. Un libro che racchiude interessanti prospettive che hanno dato un contributo essenziale al discorso sul significato, la rilevanza e la funzione della filosofia.
La dottrina delle categorie e del significato in Duns Scoto
Martin Heidegger
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 268
Discussa nel luglio 1915, sotto la direzione di Heinrich Rickert, e pubblicata nel 1916, la tesi di abilitazione di Martin Heidegger rappresenta una efficace sintesi storico-filosofica e teoretica fra gli interessi del giovane studioso per la tradizione aristotelico-scolastica e la filosofia a lui contemporanea. La scelta di scrivere su Duns Scoto (e sullo Pseudo-Duns Scoto), senza dubbio originale, risulta tuttavia coerente con alcune tendenze della filosofia tedesca inizio del ventesimo secolo, entro le quali il nostro autore si colloca.
Il conflitto democratico
Chantal Mouffe
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 177
Incentrato sull'idea di agonismo politico, questo libro ci invita a non accettare il messaggio che ci viene inviato ormai ogni giorno: non ci sono alternative. Le alternative in realtà ci sono, ma implicano una riattivazione del conflitto e un ripensamento delle logiche dello scontro politico in un mondo che sta cambiando assai rapidamente. Dal cosmopolitismo al futuro dell'Europa, passando per la valorizzazione politica delle pratiche artistiche e la ridefinizione del concetto stesso di democrazia, Mouffe disegna lo scenario di un mondo multipolare in cui potrebbe imporsi un autentico pluralismo culturale e politico.
Essere, essenza e sostanza in Platone e Aristotele. Corso professato a Strasburgo nel 1953-54
Paul Ricoeur
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 271
Questo testo degli anni Cinquanta è l'unica trattazione sistematica dell'ontologia mai scritta da Ricoeur. Attraverso Platone e Aristotele, affrontando di petto alcuni dei maggiori problemi della tradizione speculativa occidentale, il filosofo francese forgia l'apparato concettuale che sarà poi alla base del suo progetto ermeneutico. Il Corso segna così un punto di non ritorno, superato il quale l'indagine ontologica diventa irrimediabilmente frammentaria, difficile, senza centro.

