Passigli: PASSIGLI POESIA
Poema del cante jondo. Testo spagnolo a fronte
Federico García Lorca
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 185
Il "cante jondo" (letteralmente: canto profondo) è uno stile vocale del flamenco, tipico della regione dell'Andalusia e dalla forte matrice gitana. Nella riscoperta della tradizione poetica e folklorica nazionale, che fu una delle basi della ricerca della grande generazione della poesia spagnola del '27 (a cui Federico García Lorca apparteneva insieme a Pedro Salinas, Rafael Alberti, Luis Cernuda, Vicente Aleixandre...), il "cante fondo" assunse un'importanza del tutto particolare: basti pensare che nel 1922 il compositore, e grande amico di Lorca, Manuel De Falla presiedette a Granada all'organizzazione del Concurso de Cante Jondo, cui seguì un'imponente manifestazione tra musica, danza e poesia che si tenne presso la Alhambra. Tra le opere meno frequentate di Federico García Lorca c'è il "Poema del cante fondo", uno straordinario ciclo di poesie che fu ultimato un anno prima di quel Concurso, e che qui presentiamo completo nella traduzione di Valerio Nardoni. Queste poesie vennero pubblicate solo dieci anni dopo la loro stesura, nel 1931, che è anche l'anno in cui il poeta tenne una memorabile conferenza sullo stesso tema, qui presentata in appendice alle poesie, seguita dall'attento ed esauriente studio del suo traduttore, Enrico Di Pastena.
L'apocrifo nel baule
Michele Brancale
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 76
«Sin dal corsivo d'apertura, la nuova raccolta di Michele Brancale si circonda di una flebile aura di mistero (...) Vero o inventato che sia il primo personaggio, il testo risultante si atteggia a commistione di due sguardi diacronicamente differenti. Anche a riprova di questo, forse l'esperienza più sorprendente del libro è appurare come la penna di Michele Brancale sappia - nella prima sezione, Guerra e pace - rendere impalpabili i confini tra il racconto delle battaglie navali o dei naufragi, durante il secondo conflitto mondiale, e il dramma della migrazione per mare - scacco perpetuo delle coscienze e delle società odierne, emergenza che connota indelebilmente il nostro presente e misura quotidianamente la nostra umanità (...) Evidente è poi la piacevole polifonia di registri: se dell'inizio drammatico ho già detto, l'autoironia, mista allo struggimento amoroso o per la lontananza dalla propria terra, è presente già 'a ruota' nella sezione dal titolo Adolescente rimandato; ampio spazio hanno la satira (verso la cupidigia dei personaggi di paese; verso il mondo editoriale e critico), il canto di lode all'amicizia vera, come pure la condanna, mai sopra le righe, di varie piccinerie.» (Dalla prefazione di Roberto R. Corsi)
San Miniato al Monte
Paola Lucarini
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 128
«Che questi bellissimi versi ci aiutino, ci guidino, ci ispirino, ci proteggano da ogni banale banalità e dalla cattiva cattiveria refrattaria alla vera bellezza». (Bernardo Francesco Maria Gianni Abate di San Miniato al Monte) «... il poemetto di San Miniato al Monte di Paola Lucarini traccia le tappe di un viaggio interiore che si dipana, passo dopo passo, respiro dopo respiro, nella storia di quel luogo millenario, nella preghiera dei monaci Benedettini Olivetani che lo hanno reso vivo nel ritmo dei secoli, ma anche nella stessa vocazione poetica che si fonde davvero, nel ritmo e nella vitalità del cuore, con l'invocazione della preghiera: Il silenzio orante è l'unica parola / di vero Amore, per comunicare. E poi nel celebre cimitero monumentale di San Miniato dove una improvvisa memoria di ricordi traccia i fili invisibili tra i vivi e i morti, in un dialogo tra la voce della poesia e la soglia della solitudine, mai realmente superata, ma accolta con la trepidazione quasi di una beatitudine. Così la stessa poesia è come il ricordo: "non è la realtà sognata o vissuta", per dirlo con Giancarlo Pontiggia, "ma il ricordo di quella realtà sognata o vissuta"...» (Carmelo Mezzasalma Superiore Comunità di San Leolino e Certosa di Firenze)
Transazione eseguita
Emilio Zucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 54
«C'è una coerenza tematica, ideale, musicale, ma di una musica straziante, dura, senza compiacimento, tra l'inizio e la conclusione di questo nuovo libro di Emilio Zucchi (...). Il titolo 'Transazione eseguita' ne dice in pieno la tonalità: la qualità disumanizzante e mortifera del linguaggio tecnico-economico è declinata nella sua versione (apparentemente) vincente e definitiva: il lettore ci sente il rumore sordo delle operazioni di un bancomat...» (Dalla prefazione di Giuseppe Conte)
Il guscio delle cose
Daniele Cavicchia
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 80
«...Confrontando questa ultima straordinaria pubblicazione poetica con le precedenti, non potrei non dire che in essa il discorso poetico si dilata e si snoda in sequenze che si intrecciano le une alle altre in vertiginose ascese e discese tematiche ma nel solco di una mirabile unità espressiva e narrativa che dà anima a una lettura febbrile e ininterrotta: sono testi lirici che non si possono non leggere senza sosta, nello stupore del cuore, dalla prima alla ultima composizione poetica. Dalla memoria, dall'archivio della memoria, i ricordi sgorgano nelle loro penombre e nelle loro luci abbaglianti, le une e le altre intessute di dolore e di angoscia indicibili, di parole scheggiate e imprevedibili, di silenzi impenetrabili, e questo nel roveto ardente di narrazioni che immergono il passato nel presente, in un presente nel quale si riflette un passato che continua a vivere nelle sue metamorfosi e nei suoi sconfinati adombramenti... Dalla lettura di questi testi si esce quasi storditi dalla loro sconvolgente profondità, e dalla loro vibrante testimonianza della fecondità inappagata e straziata delle composizioni poetiche di Daniele Cavicchia che, bruciando ogni convenzionalità, ci avvicinano al mistero del dolore, e ai suoi imprevedibili orizzonti di senso.» (Dalla prefazione di Eugenio Borgna)
Temi e variazioni. Testo russo a fronte
Boris Pasternak
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 185
«A un secolo dalla sua composizione, la raccolta 'Temi e variazioni' di Boris Pasternak ci appare ancora oggi smagliante di una vita intensa e inafferrabile, percorsa da vibrazioni emotive che il lettore è chiamato a condividere in tutta la loro immediata suggestione. Apparsa nel 1923, l'opera riunisce liriche messe a punto per lo più tra il 1917 e il 1918, cui si aggiungono nuclei poetici successivi. Il lustro di sfasatura temporale che intercorre tra stesura e stampa si spiega con i tempi turbolenti, le pagine convulse della storia di quegli anni. L'uscita - nella Berlino 'russa' degli intellettuali emigrati - è favorita dalla scia travolgente di cui è avvolto il nome di Pasternak da quando, l'anno prima, ha visto la luce la raccolta di versi 'Mia sorella la vita', dal fulgore irresistibile per Vladimir Majakovskij e Marina Cvetaeva. Temi e variazioni germina nello stesso volgere di mesi, a ridosso della Rivoluzione e a margine della stessa storia sentimentale, quella allacciata con Elena Vinograd e protrattasi per circa un anno, nell'arco del 1917. Come sintetizza Marina Cvetaeva, in una lettera datata 11 febbraio 1923: 'Il vostro libro brucia. Quello era un acquazzone, questo - una 'ustione'... Il principio musicale che presiede alle liriche di 'Temi e variazioni' fissa un momento preciso della biografia di Pasternak, quello in cui l'addio al pianoforte come professione si è già consumato ma la nostalgia di quella passione continua a risuonare nelle composizioni poetiche...» (Dalla prefazione di Paola Ferretti)
Caratteri
Annelisa Alleva
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 133
«Poesia sempre vera e mai banale»: così Franco Loi ha definito la poesia di Annelisa Alleva; mentre Roberto Mussapi ha posto l'accento sulla sua voce «forte e inconfondibile», aggiungendo che «la sua è poesia d'amore, della natura, dell'avventura nel tempo, del bruciare delle cose, insomma una poesia impetuosa come un vento che sollevi l'anima del mondo. Il paesaggio, gli interni, si scompongono come in un mosaico bizantino, per ricomporsi in un movimento nel quale sentiamo il gorgoglio dell'acqua e il crepitare del fuoco, la forza che brucia in noi e ci fa vivere». Con questa nuova raccolta Annelisa Alleva non solo conferma questi autorevoli giudizi, ma li amplifica ulteriormente. Se da un lato l'apporto degli amati poeti russi dà un tono del tutto particolare e caratteristico alle sue poesie, dall'altro è anche ben evidente l'apporto di tutta una nostra tradizione classica, e non da ultimo di quel versante epigrammatico che, richiamato anche esplicitamente in una delle sezioni di questa nuova raccolta, si ricollega a quell'«aggraziata colloquialità», mai disgiunta peraltro «da una tessitura fonica elborata», su cui richiamava l'attenzione Paolo Maccari. "Caratteri" è una raccolta molto composita: oltre alla sezione che le dà il titolo, e alle poesie dei cicli 'Bogliasco', 'Madre', 'Sogni', 'Georgia', troviamo epigrammi, haiku e persino le prose di viaggio di 'Magneti cinesi'; il lettore assiste così all'esemplare dispiegarsi dell'ispirazione di Annelisa Alleva nei suoi diversi versanti espressivi.
Scintille nel buio
Maria Modesti
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 128
"Maria Modesti con Scintille nel buio percorre con certezza e chiarezza sentieri e viottole o strade «tortuose» che la riconducono, immancabilmente, a una costante, fervida e personalissima introspezione di ricerca di spazi, dove la «luce vorticosa» o «inabissata» si acquieta con «l'ombra» che «traluce»... Si tratta di un lungo cammino dove le visioni incantate («scaglie lucenti all'orizzonte») di distese di mare e di cielo, tra boschi di querce e «crete assolate», cipressi appuntiti e fiori profumati di ginestra si incrociano con i drammi d'orrore e di violenza efferata del terrorismo, mentre nel «fragore di buio» (...) «alto si leva il silenzio»; e neppure viene taciuto il «passaggio lieve sulla terra» dei migranti che, in un «vortice di sabbia e tempesta», fuggono dalla guerra, «nel sogno e nel miraggio appena intravisto nella luce del deserto». Le pagine scorrono in un afflato lirico di ampia dimensione spirituale, confermando la disponibilità della Modesti a percorrere orizzonti intensi, illuminati dalla sua decisa propensione poetica a non rifugiarsi dietro timorosi e pudici anfratti..." (Dalla Prefazione di Paolo Andrea Mettel)
La gentilezza dell'acero
Alessandro Quattrone
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 126
"... Tutta l'opera di questo poeta appartato e schivo, che si muove per segni minimi di realtà e di visione, è come raccolta in un'incertezza prolungata, quasi sospesa (...) fra 'vertigine ed equilibrio', immersione estatica nei suoni del mondo e improvviso ritrarsene come per una sorta di pudore. A volte, pare di sentire la lezione della poesia sbarbariana, dominata anch'essa -com'è noto - dal motivo degli occhi e dello sguardo, dalla perlustrazione ossessiva e desolata di un mondo-deserto (e 'deserto' è termine che ricorre ben tre volte nella nuova raccolta di Quattrone, e in contesti sempre significativi) che si fa metafora della condizione umana, e che genera una sorta di sottile spaesamento, un senso di dolorosa aridità ed estraneità alla vita. Ma il confronto deve fermarsi qui, perché nella poesia di Quattrone non predomina il disincanto, o quel sentimento di desolata perdizione che percorre tutta la poesia di Sbarbaro. Al contrario, il poeta sente che nella vita naturale, nel ciclico trascorrere delle stagioni, è come una forma biologica e celata di sapienza che s'impone al nostro animo con la forza limpida dell'evidenza...". (Dalla prefazione di Giancarlo Pontiggia)
Del cielo e le sue meraviglie, della terra e le sue miserie
Homero Aridjis
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 305
Di padre greco e madre messicana, Aridjis pare sintetizzare nella sua opera tutta una serie di miti e culture anche apparentemente distanti e contrastanti; nelle sue pagine pulsa sempre però una storia viva, nella quale anche la cronaca, spesso violenta, si apre a risvolti metafisici, in un continuo dispiegamento di forze tra il bene e il male. Ne risulta un universo poetico e narrativo complesso e affascinante, un immenso crogiolo di immagini ai quali il poeta attinge, di volta in volta, per rappresentare meraviglie e miserie del nostro mondo. In questo quadro, "Del cielo e le sue meraviglie, della terra e le sue miserie", che è l'ultima raccolta di Aridjis, si presenta come una vera e propria summa della sua scrittura: tutti gli elementi paiono confluirvi in un grande affresco universale, in un'opera veramente 'totale', alla ricerca di quel punto di unione e di comunione che costituisce l'humus militante non solo dell'opera, ma della sua stessa vita. Né, d'altra parte, possono mai mancare gli accenti più intimi, perché la poesia di Aridjis, come ha scritto Juan Ruffo, «è un simbolo dell'amore, nel suo significato più nobile»; è questo amore che costituisce il ponte tra terra e cielo, ed è attraverso di esso che la poesia di Aridjis «accende la realtà delle immagini, facendo della vita una sorella del sogno» (Yves Bonnefoy).
Amo tanto il tuo nome delicato. Poesie d'amore, 1898-1916
Aleksandr Blok
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 121
Questa antologia delle poesie d'amore di Aleksandr Blok rispecchia il contraddittorio e affascinante mondo interiore di un poeta che ha saputo trasfigurare i suoi sentimenti in una preziosa ars amandi. Ai celebri, indimenticabili Versi della Bellissima Dama (1905), vero manifesto del simbolismo russo, si aggiungono qui meno note ma altrettanto splendide liriche degli anni successivi. I drammatici eventi della rivoluzione del 1905 hanno lasciato il segno, e anche le vicende amorose della vita di Blok si sono complicate: il matrimonio con Ljubov' Dmitrevna Mendeleeva va in crisi, tanto che nel 1909 la moglie avrà un figlio da un altro uomo. Se ancora non mancano i modi più raffinati di raccontare l'amore, cominciano però ad apparire i lati più oscuri di un'anima sempre più tormentata, che spesso si degrada tra alcool e case d'appuntamento. Come scrive Marilena Rea nella prefazione che accompagna il volume, «la ricerca dell'amore, inchiodata sulla soglia, all'ombra della speranza diventa così sempre più spesso un addio, capovolgimento del topos dell'incontro di cui abbondavano le liriche giovanili».
D'un continuo trambusto (2012-2017)
Nicola Romano
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2018
pagine: 110
"Il trambusto è continuo, recita il titolo di questa nuova raccolta di Nicola Romano. È un aggettivo che condividiamo, ma non si tratta di una semplice consonanza. Non ci sono prospettive a convergere nella galassia globale dove tutto, ormai, sembra davvero essere 'continuo', sia che giunga ai sensi attraverso la vista, o l'orecchio, o la visione, come in un celebre libro di Italo Calvino, che faceva della continuità una categoria dell'invisibile. Romano, invece, è un poeta del concreto: con la sua scrittura, di volume in volume, ha tracciato, disegnato i contorni di un paesaggio cittadino e famigliare, e li ha riempiti di immagini nette, precise come i suoi affetti; ne ha scandagliato la sostanza più intima, le più remote lacerazioni, spartendosi tra toni che solo con approssimazione potremmo definire civili e momenti di più evidente lirismo, proprio in anni di reiterati attacchi a qualsivoglia pretesa di soggettività... Anche in queste poesie l'altalena si ripropone, e forse in modi ancora più ricchi e complessi che in passato. Il poeta tocca corde varie e vari sono i registri a cui ricorre, pur dentro un'insolita compattezza di dettato... Eppure, dietro questo vortice espressivo, e sotto il brulichio del presente, si avverte l'azione di un unico, inesausto motore: una sola dolente matrice che chiede di riscattarsi in gioia, mimando una denuncia, manifestando il disinganno..." (dalla prefazione di Roberto Deidier)

