Rizzoli: Bur classici
Alla ricerca del tempo perduto. La fuggitiva
Marcel Proust
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 464
Sonetti
Gioachino Belli
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 496
Scritti clandestinamente dal poeta romano Giuseppe Gioachino Belli e composti per la maggior parte in due fasi, 1830-37 e 1842-47, i «Sonetti» formano nel loro insieme un poema di elevato rigore e complessità: "un monumento alla plebe di Roma", frutto dello studio colto e animato dei costumi e delle tradizioni della città, tramutati spesso in parodia o in riso. Belli assume la parte del popolano, e di volta in volta induce la plebe stessa a raccontare e descrivere, o racconta e descrive lui in prima persona, attraverso brevi "mimi" e scene concise. Il risultato è uno dei quadri più energici e aspri che si siano mai tracciati in una società. In questa edizione Spagnoletti propone una selezione di quattrocento sonetti fra i più significativi della raccolta, dedicando a ciascuno un commento essenziale, che non esclude le note dell'autore stesso.
Racconti fantastici. Diavoleide-Uova fatali-Cuore di cane-Le avventure di Cicikov
Michail Bulgakov
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 328
Una caricatura del burocratismo, dell'arroganza, del filisteismo, della volgarità nella Mosca degli anni Venti. "Diavoleide" è la storia surreale di un "piccolo uomo" di stampo gogoliano, distrutto da un diabolico meccanismo burocratico. Un incubo è pure la fuga dall'inferno di Cicikov e di altre note "anime morte" del capolavoro gogoliano, che si mimetizzano perfettamente con i burocrati e i maneggioni della Russia soivetica. E c'è ancora la fuga, tragica e grottesca, della gente incalzata dagli orrendi e giganteschi rettili sgusciati da uova credute di gallina e rese enormi e vitali dal "raggio della vita", una scoperta scientifica che, usata rozzamente, si trasforma in raggio della morte.
Iliade di Omero
Vincenzo Monti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Rizzoli
anno edizione: 1990
pagine: 1056
Monumento supremo del classicismo di primo Ottocento, l'Iliade montiana riuscì nell'ardua impresa di mettere d'accordo, unendoli in un consenso senza riserve, classicisti e romantici. Come scrisse infatti Madame de Staël nel "manifesto" del Romanticismo italiano, "l'Europa certamente non ha una traduzione omerica, di bellezza ed efficacia tanto prossima all'originale, come quella del Monti [...]. Niuno vorrà in Italia por lo innanzi tradurre la Iliade, poiché Omero non si potrà spogliare dell'abbigliamento onde il Monti lo rivestì". Sull'unicità e grandezza della traduzione montiana si sofferma anche l'introduzione di Michele Mari. Sottolineata soprattutto l'eccezionale unità di tono del poema, il curatore analizza i passaggi che, in un interminabile labor limae, portarono Monti alla stesura della quarta e definitiva versione, quella del 1825 qui presentata, e fornisce un ricco apparato di commento delle più significative varianti rispetto alle precedenti edizioni.
Riccardo III
William Shakespeare
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1986
pagine: 320
Riccardo, fratello di Edoardo IV, aspira alla corona. Uccide il duca di Clarence, suo fratello e ne sposa la vedova Anna. Morto Edoardo IV, diventa reggente in attesa che il figlio e successore del re, compia la maggiore età. Fa però subito rinchiudere il ragazzo con il fratello, duca di York, nella Torre di Londra. Ottiene così il trono e fa uccidere i figli di Edoardo IV. Ripudiata Anna, vuole sposare la nipote Elisabetta, ma il duca di Buckingham si ribella e si schiera col duca di Richmond che muove contro Riccardo. Il duca di Buckingham viene ucciso, ma il duca di Richmond vince in battaglia e Riccardo muore combattendo.
Alla ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann
Marcel Proust
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1985
pagine: 544
I racconti
Franz Kafka
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1985
pagine: 640
"Sono soltanto letteratura, e non posso né voglio essere altro." È con questa incrollabile consapevolezza che Franz Kafka intraprende il suo "vagabondaggio nelle foreste dell'età virile", un viaggio che lo porterà alle vette della "Metamorfosi" e del "Castello", ma che lo condurrà anche alla stesura di una serie di testi narrativi - brevi storie, favole, parabole, metafore - che, tra il 1904 e il 1923, affiancheranno e arricchiranno la sua produzione maggiore. Palcoscenici narrativi mutevoli e labili, nei quali si muovono tanti "nessuno", scialbi impiegati o commessi viaggiatori, impacciati e fragili, in balia dei propri dubbi di fronte a una realtà bloccata e inestricabile. La ricca antologia, curata e tradotta da Giulio Schiavoni, che dà conto anche delle diverse stesure di alcuni racconti, è arricchita da apparati aggiornati ai più recenti studi.
Trionfi
Francesco Petrarca
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1984
pagine: 144
Nonostante Petrarca non affidasse la propria gloria alle sue opere in volgare, egli raggiunse la fama in primo luogo per quelle “rime sparse” – in volgare appunto – che sono una sorta di autobiografia spirituale del poeta e un cardine fondamentale della letteratura italiana. E, in volgare, Petrarca scrisse anche i “Trionfi”, che lo impegnarono quasi trent’anni, dal 1340 al 1370, ma rimasero incompiuti. L’opera è costituita da una serie di visioni mitiche e simboliche che raffigurano sentimenti ed eventi umani innalzati a moralità universale, sulla linea dei poemi allegorico-didascalici del tempo, di cui massima espressione fu la “Commedia” di Dante. Nel loro essere rimasti incompiuti però, i “Trionfi” mostrano come il mondo degli intellettuali fosse radicalmente cambiato nel corso dei circa cinquant’anni che dividono il capolavoro dantesco dall’opera di Petrarca: cinquant’anni che avevano visto il passaggio dal Medioevo all’Umanesimo, dalle certezze tomistiche al dubbio agostiniano, dall’ideale moralizzatore alla concentrazione sull’Io e sulle sue debolezze.
Racconti
Oscar Wilde
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1982
pagine: 294
Un principe bello e ingenuo, un usignolo pronto a sacrificarsi per una rosa, un gigante egoista, e castelli infestati da fantasmi scorbutici: personaggi e mondi fantastici, creati da Wilde con il primo intento di educare e divertire i figli Cyril e Vyvyan, ma anche fedelissimi ritratti delle contraddizioni morali che riempivano la vita della borghesia vittoriana. Lo stesso scrittore definiva i suoi racconti come “studi in prosa volti in forma fantastica e intesi in parte per i bambini e in parte per coloro che hanno mantenuto la capacità di gioire e stupirsi”. In questa raccolta viene proposta la serie completa dei racconti di Wilde, narrazioni sempre limpide e avvincenti, in cui fiaba e mito si incontrano e affascinano il lettore con il talento brioso e parodistico di uno dei più grandi autori dell’Ottocento inglese.

