Studium: La cultura
Le radici della speranza. Lettere scelte di un credente prestato alla politica
Benigno Zaccagnini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 144
Queste lettere "private", indirizzate da Zaccagnini ai famigliari e ad alcuni amici, ci fanno ritrovare il cristiano in politica a causa della fede, in un rapporto particolarissimo con il potere. «Attenzione», scrive l'Arcivescovo di Modena-Nonantola Erio Castellucci, «Zaccagnini non appare mai diviso tra un'obbedienza a Dio e al suo Regno (spiritualità) e una all'uomo e alla storia (impegno politico), ma le pratica assieme, avvertendole come due dimensioni dello stesso amore». Tutte le lettere qui raccolte hanno lo stesso filo conduttore: la vita è un dono, è bella, in sé è un valore incommensurabile e incomparabile; "per fortuna che si muore", perché solo così si ha la possibilità di conoscere l'unica cosa che vale più della nostra vita: la vita nella Gerusalemme celeste, che Zaccagnini è certo di ,raggiungere, al massimo con una spinta. La politica? È solo uno strumento per aiutare gli altri. Non è il caso, dunque, di menare vanto per incarichi, onori e onorificenze: tutta roba effimera di cui si perde presto persino la memoria. «Assume prezioso valore», scrive il Presidente Sergio Mattarella nella sua testimonianza, «questa raccolta di scritti così personali, a volte commoventi, comunque espressivi di una umanità tanto ricca da non poter essere ricompresa soltanto nella dimensione politica». Fede, mitezza, ma uomo capace di decisioni solitarie, sottolinea Guido Bodrato, mentre Pierluigi Castagnetti ci ricorda che «il cuore di Benigno non si era mai inaridito, nonostante la politica». «Un cuore ricco di valori umani», insiste Aldo Preda, che ha curato diverse pubblicazioni su Zaccagnini perché il messaggio di questo cristiano prestato alla politica non vada disperso.
Walter Kasper. Cattolicesimo vivente sotto la parola di Dio
Antonio Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 294
Walter Kasper, uno dei più autorevoli teologi contemporanei, rappresenta una Chiesa che vuole essere solidale con «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi» (GS, n.1). Il suo cammino teologico, sin dagli inizi, viene tracciato dal suo docente di dogmatica, J. R. Geiselmann, che lo introduce allo studio dei principali esponenti della Scuola cattolica di Tubinga. A questo insegnamento Kasper è sempre rimasto fedele e in questo grande alveo si collocano tutti i suoi testi, a cominciare dalla sua tesi di dottorato sulla Scuola romana di teologia e dal suo lavoro di abilitazione sull'ultimo Schelling. Questo discorso si risolve in una sistematica re-impostazione del metodo teologico e, di conseguenza, in un rinnovamento di tutti gli aspetti della teologia. Nel solco di queste posizioni Kasper ha elaborato una propria ecclesiologia, in cui ha accolto come «determinante» l'idea di Chiesa come communio, sulla scia del Vaticano II e del dibattito teologico della prima metà del XIX sec. a cui ha contributo soprattutto Henri de Lubac, con la sua teologia del soprannaturale, nel tentativo di colmare l'abisso che si era venuto creando tra l'annuncio evangelico e il mondo della vita, per trasformare l'uomo e rinnovare il volto della terra e così rispondere al segno dei tempi con una nuova incarnazione del Cristianesimo. L'intento fondamentale di questo volume è quello di ripercorrere e precisare, nei loro tratti essenziali, la caratterizzazione e lo sviluppo del suo pensiero, sottoponendoli ad un'opera di ricognizione storico-critica, a partire dagli anni della sua formazione universitaria, che danno significato effettivo a tutto il suo svolgimento, per poi trarre la consapevolezza del senso preciso del suo punto d'approdo.
Niccola Nisco. Una vita per la patria e l'amore coniugale
Angelomichele De Spirito
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 208
Questo libro racconta la "storia di vita" di un personaggio poco noto del Risorgimento italiano, ma che fu tra i primi a desiderare ardentemente e operare audacemente - anche con Cavour - per l'indipendenza e l'unità della patria. Per affrettarne la libertà e il progresso scrisse di storia e di economia; e, come Settembrini, Poerio, Pironti, divenne settario e subì il carcere. L'amor di patria - con l'amore coniugale e familiare - fu il motivo di fondo della sua fervida vita, nettamente distinta in un prima e un dopo 1848: borbonico e cattolico liberale prima, filosabaudo e anticlericale poi. L'autore, quindi, nel contesto storico-antropologico del paese natale e, per dirla con Leopardi, sullo sfondo di «un secol superbo e sciocco», ma anche teso a «magnifiche sorti e progressive», ne svela luci e ombre, finora ignote o ignorate. Provando, così, a chiarire diffuse visioni di una storiografia risorgimentale - e delle carceri borboniche in particolare - spesso inflazionata o "avvelenata", cui concorse anche Niccola Nisco, "osservatore partecipante", nonché patriota e politico meridionale.
Il potere dell'educazione
Bruno Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 256
In un tempo in cui continuano a fronteggiarsi, senza bussola pedagogica, i sostenitori del permissivismo (della libertà senza confine) e quelli dell'autoritarismo (della libertà repressa), il volume intende ripensare il tema del potere, e quello strettamente connesso dell'autorità, nei processi educativi che si svolgono nella famiglia, nella scuola, nei luoghi del lavoro, non senza averne prima tratteggiato, mediante un'operazione di interpretazione pedagogica, l'identità di strumento finalizzato ad aiutare la persona a conquistare la libertà responsabile. Chi educa utilizza il potere che ha per dare potere al soggetto educativo dotandolo della capacità di compiere volontariamente e moralmente le sue azioni. Esercita un'autorità funzionale contrassegnandola come emancipativa e per questo destinandola ad accompagnare la coscienza dell'educando a destarsi e formarsi nonché ad assicurargli le possibilità e le condizioni idonee a costruirsi come personalità governata dal principio-guida della singolarità, in modo da evitare i pericoli dell'eterodirezione e della copionalità, dell'intruppamento gregario e dell'omologazione, e da caratterizzare secondo originalità, autonomia e responsabilità il proprio essere, pensare, sentire, decidere, conoscere, apprendere, convivere, agire. Alla base dell'intero discorso sta il convincimento che l'educazione si serve del potere per conseguire il fine dell'umanizzazione della persona. Se l'autorità è il principio che regola il potere, questo è il dispositivo che consente all'autorità di esplicitarsi e di raggiungere la meta che si è prefissa. Senza autorità non può esserci vera ed efficace relazione educativa.
Un modello alternativo di economia e società. La costruzione dell'edificio della Dottrina Sociale della Chiesa e il modello di economia e società che ne discende
Daniele Ciravegna
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 688
La dottrina sociale della Chiesa (DSC) è presentata e analizzata attraverso i documenti, in materia, più significativi della Chiesa e dei suoi pastori, in una prospettiva dinamica, quale accumulazione di vari tasselli, a partire dall'enciclica "Rerum Novarum" (1891), fino all'enciclica "Laudato si'" (2015) e successive addizioni. La presentazione dei documenti avviene con ampi rinvii ad altri documenti della Chiesa, precedenti o successivi, e con osservazioni, commenti e precisazioni di studiosi individuali o di organismi ecclesiali o laici, nonché con approfondimenti e considerazioni proprie dell'autore, con l'obiettivo di attualizzare al giorno d'oggi i contenuti dei documenti stessi. La costruzione della DSC risulta così un processo dinamico di creazione di un corpus dottrinale di una Chiesa "che cammina insieme a tutta l'umanità lungo la strada della storia". Due sono i principi fondanti attorno ai quali si è sviluppata la DSC: la centralità persona e la fraternità - che concorrono a formare la dignità della persona, persona che è, allo stesso tempo, e individuo e comunità umana e membro interattivo del creato. La DSC assume pienamente la centralità e la dignità della persona, al punto di assumerli quali assiomi di base delle proprie argomentazioni assieme al terzo assioma dello sviluppo umano integrale: la centralità e la dignità della persona sono l'unico modo attraverso il quale si realizza lo sviluppo umano integrale (che coinvolge tutti gli aspetti della persona). Dopo avere evidenziato e acquisito la luce della DSC per comprendere gli avvenimenti umani (di natura morale, economica, sociale, politica, culturale, ambientale), il volume affronta gli avvenimenti economici e sociali correnti alla luce del modello della DSC, per trarre da esso gli insegnamenti riguardo alle linee d'azione capaci di realizzare un nuovo umanesimo nell'economia e nella società. Prefazione di Adriano Vincenzi.
Un Corano che cammina. Fondamenti di pensiero educativo, didattica e pedagogia islamica
Francesca Bocca-Aldaqre
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 256
«“Qual era la personalità del Profeta?” “Egli era un Corano che camminava tra noi”». Su questa incisiva descrizione, conosciutissima nel mondo musulmano, si basa l’interezza della pedagogia islamica; cioè il processo tramite il quale formare individui che si conformino al modello coranico. In quest’opera si analizzerà in primo luogo l’evoluzione della pedagogia nel mondo islamico, tramite un commento alla trattatistica classica e una panoramica delle istituzioni educative (kuttab, madrase e Università). Dopo un’analisi del declino del pensiero islamico e una breve prospettiva storica, la pedagogia islamica moderna – specialmente quella di stampo riformista – verrà presentata nella seconda parte del libro, assieme ad un quadro teorico originale che collega le fonti teologiche alla moderna psicologia dello sviluppo, gettando le basi di una filosofia islamica dell’età evolutiva.
Responsabilità etica del filosofare. «Alfabeti» per un ethos condiviso
Calogero Caltagirone
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 224
In un'epoca, come l'attuale, caratterizzata da continui tentativi di eliminazione dell'umano e della sua dignità, da processi e pratiche orientate all'abuso e al sovvertimento delle sue grammatiche e sintassi fondamentali, la responsabilità etica del pensare il tempo che è dato da vivere è chiamata fortemente in causa. La necessità di pensare, responsabilmente, il proprio tempo costituisce, infatti, da sempre il tentativo di individuare una cifra in ordine alla ricerca della verità sull'essere e sull'agire umano per una convivenza plurale inclusiva, partecipativa e solidale. Per far fronte alla crisi che, principalmente, è di ordine antropologico, culturale ed etico, perché le conoscenze, i valori e i parametri di giudizio di cui ci si avvale nella quotidianità non sembrano essere più idonei a far vivere e comprendere il presente e ancor meno sembrano essere adeguati per la conoscenza del futuro, è urgente definire la responsabilità etica del filosofare, evitando sia un poco illuminato ritorno a forme e formulazioni tradizionali, immersi nella nostalgia di un passato vissuto e sperimentato come mitica «età dell'oro», sia lo «stare a guardare alla finestra» in attesa di tempi migliori, sia le strategie opportunistiche e faziose di adattamento al cambiamento, che si consumano nell'agonia dei logori meccanismi di potere più o meno occulti. Questo per superare l'imbarbarimento nefasto di logiche accattivanti, frutto di una irresponsabilità culturale che domina la scena pubblica in maniera scandalosa, indecente e senza pudore.
Educazione e formazione. Sinonimie, analogie, differenze
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 338
«Educazione» e «formazione» sono concetti tra loro sinonimi, analoghi, opposti, o interdipendenti? Servono per distinguere due realtà pedagogicamente differenti, oppure sono solamente il frutto di un dispositivo linguistico, che muta di significato a seconda dei contesti, dei processi o dei pedagogisti di riferimento? In quest'ultimo caso, però, non si rischierebbe di compromettere la saldezza epistemologica della pedagogia come teoria e pratica dell'educazione, in quanto nemmeno capace di concordare sui pilastri concettuali essenziali del proprio costituirsi? Il volume intende rispondere a questi interrogativi attraverso la testimonianza di alcuni tra i più autorevoli pedagogisti italiani, allo scopo di avviare un confronto sulla possibilità di individuare un «lessico pedagogico», se non condiviso, quantomeno chiaro e criticamente consapevole sia delle proprie possibilità sia dei propri limiti. Interventi di: Massimo Baldacci, Antonio Bellingreri, Giuseppe Bertagna, Franco Cambi, Enza Colicchi, Michele Corsi, Vincenzo Costa, Rita Fadda, Umberto Margiotta, Francesco Mattei, Franca Pinto Minerva, Maurizio Sibilio, Giancarla Sola, Giuseppe Spadafora, Carla Xodo. Corredano il volume le schede di sintesi ("Quando vi è educazione, quando vi è formazione secondo la mia pedagogia") a cura dei dottorandi in Formazione della persona e mercato del Lavoro dell'Università di Bergamo.
Giovanni Battista Montini: un'idea di Chiesa, le sue chiese - Il «Piano» per la costruzione delle «ventidue nuove chiese del Concilio» a Milano
Massimo Zorzin
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 256
«Costruire nuove chiese vuol dire assicurare a Milano il suo volto cristiano, che rifulge nei secoli della sua storia operosa; vuol dire tramandare ai posteri quella famma di fede convinta e fattiva, ricevuta dalle mani dei padri, che deve continuare a brillare con non diminuito splendore. E questa non può conservarsi vivida e pura, ove manchi la chiesa, accogliente Casa di Dio per il conforto degli uomini, ove manchi l'altare, attorno a cui essi si stringano per ricevere Gesù Cristo, ascoltare il Suo Vangelo, e attingervi alimento di vita soprannaturale, e stimolo a esemplari virtù morali e civiche, nel vincolo della mutua carità» Paolo VI (Messaggio per la «Giornata delle nuove Chiese» a Milano, 17 novembre 1963). nella Diocesi di Milano, ogni Chiesa nuova costruita dal 1955 al 1963, sotto la cura pastorale dell'Arcivescovo Giovanni Battista Montini, reca le tracce di tanti suoi pensieri, è una tappa dei suoi programmi, sino al coronamento, a quello stupendo progetto delle ventidue nuove Chiese di Milano dedicate ai Concili della Chiesa: una ispirazione provvidenziale, "ecumenica", sorta nel cuore di un Arcivescovo che di lì a poco sarebbe diventato Papa, ereditando da san Giovanni XXIII la missione di un Concilio Ecumenico. Un'idea di Chiesa, le sue chiese: uno stesso amore, uno stesso ideale. La grande società dei credenti, l'Ecclesia; la piccola casa di Dio, il tempio.
La mediazione pedagogica. Un percorso da Socrate a Reuven Feuerstei
Mario Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 224
Il volume è una riflessione sulle sfide cui si trovano oggi di fronte educazione e insegnamento, nella scuola e nelle attività extrascolastiche, dovendo rispondere alle domande formative di allievi diversi tra loro da un punto di vista cognitivo, culturale, linguistico, ma anche morale, etico, nell’ambito dei valori di riferimento e così via. In particolare il libro è dedicato alla diffusione dei principi e delle idee a fondamento del concetto di mediazione, quale modalità di interpretazione del rapporto apprendimento-insegnamento, nel contesto della complessità. Il testo è caratterizzato dalla ricerca di un percorso pedagogico che, a far inizio dal pensiero di Socrate, Platone e Aristotele giunge a ricordare la figura e l’opera di Reuven Feuerstein, considerato il padre della pedagogia della mediazione nell’epoca contemporanea. Autore noto in tutto il mondo, fondatore di una scuola di pensiero e di un metodo alla base di esperienze molteplici in tutti i continenti, il suo pensiero ha svolto senza dubbio un ruolo fondamentale nell’evoluzione del concetto e della pratica di una scuola e di una società che accolgano e valorizzino ciascuno.
Istituzioni di matematica. Teorie e attività per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria
Laura Montagnoli, Francesca Baresi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 442
Il volume fornisce uno strumento di approfondimento teorico per gli educatori e gli insegnanti in servizio nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria e per gli studenti di Scienze della Formazione Primaria che siano alla ricerca di una panoramica dettagliata dei contenuti matematici da trasmettere ai loro studenti e della ragione per la quale questi argomenti siano fondamentali nella formazione culturale della persona. Accanto agli aspetti più prettamente disciplinari, presenta una serie di commenti di natura didattica e una vasta gamma di proposte attuabili nella quotidiana pratica di insegnamento. Attraverso questi spunti, le autrici intendono proporre una didattica incentrata sull’esperienza e sul coinvolgimento personale degli alunni, come approccio più adatto a consentire loro una più efficace appropriazione delle competenze matematiche anche in termini di capacità di esprimere ipotesi e congetture con un linguaggio appropriato. Gli argomenti trattatati riguardano le basi della logica, dell’insiemistica, dell’aritmetica, della statistica, della probabilità, della geometria piana e tridimensionale.
La sfida del «caso» Inghilterra. Formazione iniziale e reclutamento dei docenti
Francesco Magni
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 256
L'evoluzione storica, i paradigmi pedagogici e l'attuale conformazione del sistema di formazione iniziale e di reclutamento degli insegnanti in Inghilterra dovrebbe suscitare numerosi spunti di riflessione per noi italiani. E forse, speriamo, anche di azione. Tra gli aspetti più interessanti, la pluriformità dei percorsi di accesso all'insegnamento, il rapporto sistematico tra teoria e pratica, le forme di collaborazione tra istituzioni scolastiche e università. Questi e altri elementi contribuiscono a formare un modello molto distante da quello non solo vigente nel nostro Paese, ma anche in fase di attuazione dopo la legge 107/2015. In Italia, infatti, continua a regnare un centralismo che prevede percorsi di formazione iniziale per gli insegnanti uniformi, lunghi, costosi e incerti, una faticosa e alambiccata relazione tra teoria e pratica, una mai interrotta diffidenza tra scuola e università. Allora perché non guardare come si risolvono in casa d'altri gli stessi problemi quantitativi e qualitativi che abbiamo anche noi? Il caso inglese fornisce numerosi spunti in proposito. Per non ripetere errori del passato e affrontare al meglio le sfide del futuro.

