Bompiani: Testi a fronte
Meccanica. Testo greco a fronte
Aristotele
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 428
I "Mechanica" appartenenti al "Corpus Aristotelicum" costituiscono il più antico trattato greco di meccanica che ci sia pervenuto. Essi hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo della scienza antica e moderna, almeno fino a Galileo, che ben conosceva questa opera. Il testo greco è riprodotto secondo l'edizione di Immanuel Bekker, tranne in alcuni punti in cui la curatrice se ne discosta. Maria Fernanda Ferrini è docente di Letteratura greca all'Università di Macerata.
Teologia tedesca. Libretto della vita perfetta. Testo tedesco medio-orientale a fronte
Anonimo francofortese
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 242
Opera di un anonimo Cavaliere teutonico di Francoforte, che riassume in forma più semplice l'alta lezione spirituale di Meister Eckhart, fu stampata e diffusa da Lutero con il titolo "Teologia tedesca", e come tale godette grande fortuna nei secoli XVI e XVII, fornendo alimento essenziale alla mistica, non solo germanica (basti pensare a San Giovanni della Croce). Definita "opera immortale" da Schopenhauer, che paragonò il suo autore a Platone e a Buddha, essa indica la via per giungere alla beatitudine in questa vita, sì che il mondo divenga per noi un paradiso. La via è il distacco, la rinuncia alla volontà propria, in modo che il nostro occhio divenga l'occhio stesso di Dio.
Kierkegaard e la filosofia esistenziale. Testo russo a fronte
Lev Sestov
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 758
L'opera costituisce uno degli ultimi lavori filosofici di Sestov, e vide la luce prima in traduzione francese che in lingua originale. Essa è dedicata d una interpretazione dei motivi fondamentali ciclici riflessione di Kierkegaard, autore che Sestov scoprì e studiò in età già avanzata su calda esortazione dell'amico Edmund Husserl, e secondo il giudizio di alcuni rappresenterebbe il libro migliore e più puntuale del pensatore russo. Tutte le categorie del pensiero kierkegaardiano vengono qui a trovare una specifica collocazione come modalità di espressione dell'unico e medesimo compito che fu fatto proprio anche da Sestov: la lotta contro la ragione e le sue verità. Se non è possibile rivalutare il senso dell'esistenzialità umana rimanendo sul terreno della necessità razionale, che per sé esige solo sottomissione, non resta che la lotta per l'Assurdo e per il paradosso; per ciò che precisamente definendosi come suprema "assenza-di-senso" può assicurare il senso della vita a una creatura libera.
Libro dei sei princìpi. Testo latino a fronte
Gilberto Porretano
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 248
Il "Liber sex principiorum" è un'opera breve di scuola abelardiana, attribuita inizialmente a Gilberto Porretano e oggi generalmente considerata spuria dalla critica moderna; lo scritto risale con ogni probabilità alla prima metà del XII secolo e, nonostante lo stile oscuro e la complessità dei temi trattati, ha goduto di una certa fortuna nel Medioevo, giacché colmava una lacuna nelle 'auctoritates' per lo studio della logica; divenne infatti parte integrante dei curricula di logica, alla pari dell'"Isagoge" di Porfirio e degli scritti di Boezio, tanto da essere commentato da Alberto Magno e discusso da Dante Alighieri. Ancora nel XVII secolo, il commentario conimbricense alla logica aristotelica lo considera testo importante e persino Leibniz ne riprende alcune dottrine nella sua "Monadologia". I sei princìpi di cui tratta il libello sono le sei categorie aristoteliche "minori" che determinano la forma, che Aristotele aveva lasciato pressoché non analizzate nelle sue Categorie: azione, patire, quando, dove, posizione e avere (le tre "maggiori", non prese in esame dal libello, sono naturalmente la quantità, la qualità e la relazione). Una volta terminata l'analisi intorno alle suddette categorie "minori", viene proposta un'articolata riflessione sui concetti di più o meno, ovvero di maggiore e minore, collegati alla crescita e alla diminuzione.
Manifesto e princìpi del comunismo. Testo tedesco a fronte
Karl Marx, Friedrich Engels
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 442
Pubblicato nel febbraio del 1848, sotto un cielo oscurato dalle nubi della rivoluzione, il "Manifesto del partito comunista" nasce dall'esigenza di spiegare al proletariato il vero movimento della storia per indurlo così ad abbracciare la missione di 'seppellitore ' del moderno mondo borghese, stregone ormai incapace di controllare le forze infere da lui stesso evocate. In questo modo, il terrifico "spettro del comunismo" poteva materializzarsi, trasformandosi in "forza oggettiva" capace di eseguire gli ordini della storia. Nelle pagine di questa breve ma densissima opera che non fa pace con il mondo, oltre le facili speranze e gli indubbi errori di valutazione, batte il cuore del progetto marxiano di redenzione dell'umanità: la speranza in un mondo senza classi né sfruttamento e la critica radicale del "modo di produzione capitalistico", hegelianamente inteso come totalità contraddittoria e in movimento verso il proprio "superamento". Grazie alla "buona novella" installata nel corso stesso degli eventi della storia umana, ed enunciata con un rigore scientifico pari solo al tono profetico, questa "Bibbia politica" andò incontro a un successo che la rese il testo politico più diffuso e famoso di tutti i tempi. Questa edizione offre al lettore italiano anche i "Princìpi del comunismo" di Engels, bozza originaria a partire dalla quale Marx compose il "Manifesto", successivamente firmato a doppio nome dai due autori.
La natura secondo i suoi principi. Testo latino a fronte
Bernardino Telesio
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 467
Bernardino Telesio (Cosenza 1509-1588), tra i più importanti rappresentanti del naturalismo rinascimentale, esercitò una profonda influenza su Tommaso Campanella e Francesco Bacone ed elaborò una immagine del sapiente lontana da quella dei maghi e alchimisti e vicina a quella degli esponenti della rivoluzione scientifica. Come può essere conosciuto il mondo? Che tipo di sapere può essere conseguito? In quale conto va tenuta l'autorità degli antichi? In questa seconda edizione del "De rerum natura" che risale al 1570, Telesio riprende, apportando correzioni e integrazioni, i temi esposti nella prima edizione del '65. La nuova immagine della natura si afferma in aperta polemica con la fisica aristotelica e secondo presupposi e intenti per molti versi irriducibili a quelli della tradizione magico-ermetica. La difesa della libertas philosophandi; l'ammonimento ad attenersi alla testimonianza dei sensi, studiando la natura iuxta propria principia; l'insofferenza nei confronti della cultura libresca; la negazione del principio di autorità: sono tutti elementi, questi, destinati a esercitare una profonda influenza. Il "De rerum natura iuxta propria principia" contiene una delle espressioni più significative della filosofia della natura del Rinascimento, e il suo autore può essere giudicato, ancor oggi, "primo dei moderni".
Forme di produzione precapitalistiche. Testo tedesco a fronte
Karl Marx
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 332
Le "forme di produzione precapitalistiche" costituiscono una parte dei "Lineamenti di critica dell' economia politica" composti da Marx, sotto torma di appunti e in vista della stesura del "Capitale", tra il 1857 e il 1858. Vero e proprio "testo dentro il testo", esse rappresentano una sorta di interruzione momentanea dell' indagine critica di Marx sul presente del modo di produzione capitalistico e volgono invece lo sguardo al passato dei mondi che lo hanno preceduto e ne hanno preparato l'avvento: i modi di produzione antico, asiatico e feudale, nelle loro specifiche articolazioni e dinamiche. Più precisamente, il nucleo tematico di questo laboratorio intellettuale, che permette di seguire Marx mentre elabora il proprio pensiero, è l'analisi della legge generale dello sviluppo storico e del legame reciproco dei diversi modi di produzione che si sono storicamente succeduti. Incentrato su una filosofia della storia stadiale e dialettica, conflittuale e orientata al fine ultimo della società senza classi, il progetto marxiano poggia su una salda convinzione: non è possibile comprendere pienamente il "funzionamento" del mondo capitalistico senza averne correttamente decifrato la genesi storica e senza essersi affrancati dalle spiegazioni ideologie che naturalistiche e "robinsoniane" dell'economia politica classica. Non si può fare luce sul presente né prefigurarsi le contraddizioni che accompagneranno l'umanità verso il futuro, senza aver preventivamente fatto i conti con il passato.
La scienza come professione. Testo tedesco a fronte
Max Weber
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 162
"La scienza come professione" è il più immediato, il più affascinante e per molti aspetti anche il più attuale degli scritti di Weber. Si tratta di una conferenza che egli tenne a Monaco nel 1917 e in cui fece confluire tutti i principali risultati da lui raggiunti nell'arco di una vita a proposito del significato e dell'utilità della ricerca scientifica nel campo delle scienze dello spirito. Perché dedicarsi alla scienza e alla ricerca, magari con fatica e sacrificio, anziché alla produzione di un reddito? Perché continuare a studiare per tutta la vita? E qual è il compito dell'uomo di scienza? Che dignità ha il suo sapere? Sono queste le domande, sempre vive e sempre attuali, che Weber si pone e a cui trova risposte mai banali. L'onestà intellettuale, secondo Weber, è la qualità che fa il vero uomo di scienza, distinguendolo dai tanti "profeti della cattedra". E la chiarificazione è il servizio che egli offre all'umanità, facendo luce sui motivi e sulle conseguenze ovunque l'uomo sia chiamato a prendere una decisione nella propria vita.
L'eroe. Con testo spagnolo a fronte
Baltasar Gracián
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 186
L'opera del gesuita spagnolo Baltasar Graciàn (1601-1658), apprezzato da Schopenhauer e da Nietzsche, è il primo esempio di filosofia spagnola che raggiunse già nei decenni successivi alla morte dell'autore una reputazione europea; in questo breve scritto Graciàn descrive in positivo e in negativo le virtù dell'eroe: talento, discrezione, capacità di dissimulazione, volontà e cuore, buon gusto, capacità di discernimento, conquista del consenso, adattamento e, paradossalmente, persino alcuni vizi e difetti (per offrire uno sfogo alla malevolenza e all'invidia altrui).
I colori e i suoni. Testo greco a fronte
Aristotele
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 428
Tra le opere minori attribuite ad Aristotele, questi due scritti pongono a metà tra le opere propriamente filosofiche (di psicologia e di teoria della sensazione e della conoscenza) e quelle propriamente scientifiche, dato che rappresentano il primo abbozzo di un'"ottica" e di un'"acustica" elaborate nell'antichità classica.
Lavoro salariato e capitale. Testo tedesco a fronte
Karl Marx
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 255
"Lavoro salariato e capitale" è una raccolta di cinque conferenze che Marx tenne nel 1846 presso l'"Associazione degli operai tedeschi", poi pubblicate singolarmente sulle pagine della "Nuova Gazzetta Renana" (1849), furono diffuse in tutto il mondo da Friedrich Engels, dopo la morte di Marx, sotto forma di "opuscolo di propaganda" per la lotta di classe. Queste conferenze rappresentano lo straordinario tentativo di rendere accessibili, in forma divulgativa, i risultati scientifici dell'analisi marxiana, con l'obiettivo di spiegare le antinomie del progresso ai lavoratori, ossia a coloro che le vivono in prima persona. Spaccato tra ricchezza e miseria, tra emancipazione e asservimento, il capitalismo, vera e propria contraddizione in processo, genera progresso e possibilità emancipative e, con lo stesso movimento, li nega per una parte dell'umanità. In queste pagine, il rigore dell'analisi scientifica si fonde, in un equilibrio virtuoso, con la lotta per un mondo più giusto, con il "sogno di una cosa", ossia con la speranza in un avvenire senza schiavi né padroni. Ne emerge, a tratti, un Marx diverso rispetto a quello "scientifico" del "Capitale": il "Marx della speranza", che mira a dimostrare come la speranza sociale nel crollo del capitalismo e delle sue contraddizioni sia scientificamente fondata e destinata a diventare realtà. Diego Fusaro (Università San Raffaele di Milano) è studioso del pensiero di Marx e delle sue declinazioni otto-novecentesche.
Anima dell'uomo. Testo latino a fronte
Sigieri di Brabante
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2007
pagine: 383
Sigieri di Brabante è il principale esponente del cosiddetto averroismo latino, quella corrente della Scolastica medioevale che riprese la versione islamica di Aristotele ed entrò in conflitto con la versione tomista dell'aristotelismo stesso, soprattutto a proposito della tesi dell'unicità o della molteplicità dell'intelletto divino e umano. Questo volume raccoglie per la prima volta i commenti di Sigieri al "De anima" di Aristotele, e offre uno spaccato sulle dinamiche interne del pensiero cristiano del XIII secolo, oggi di grande attualità anche per comprendere la storia dei suoi rapporti con il pensiero arabo di Averroé.

