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Marsilio: Letteratura universale. Elsinore

L'uomo che volle farsi re. Testo inglese a fronte

Rudyard Kipling

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2011

pagine: 171

Una coppia di sgangherati vagabondi, sottufficiali in congedo dell'esercito imperiale britannico, si avventura nella folle impresa di conquistare il Kafiristan (oggi regione nordorientale dell'Afghanistan) e di farsi acclamare re, sognando di trattare l'alleanza con l'Impero inglese per il dominio strategico dell'intera area. Inutile dire che l'impresa finisce malissimo e che la nota grottesca con cui era cominciata si incupisce in immagini tragiche (per tutte, la testa mozzata di uno dei due vagabondi). Il linguaggio (sul quale Mario Domenichelli ha lavorato con la puntigliosa consapevolezza di una prova importante e irrinunciabile per la comprensione del racconto) è un impasto unico di umile e sublime, registri gergali e basso-mimetici che si alternano a quelli più alti e "realistici" della voce narrante, in un fluire rapido della narrazione che riesce a raccontare, con voci diverse, tante storie: quella dei due poveri vagabondi, vittime più che protagonisti dell'impresa imperiale, e di tanti altri sconfitti - nativi e britannici cancellati dalla storia, e quella della Grande Storia, di cui il racconto di Kipling si fa parodia e, al tempo stesso, tragico controcanto.
15,00 14,25

Il figlio di Cuchulain: Sulla spiaggia di Baile-Purgatorio-La morte di Cuchulain. Testo inglese a fronte

William Butler Yeats

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2011

pagine: 178

"Sulla spiaggia di Baile", "Purgatorio" e "La morte di Cuchulain": tre brevi capolavori del teatro yeatsiano che partendo dal mito sviluppano, come un'ossessione, il nucleo tematico della uccisione del figlio. Cuchulain, invincibile e ribelle, il grande eroe del ciclo mitologico dell'Ulster, uccide senza riconoscerlo il proprio unico figlio, e impazzisce; il Vecchio di Purgatorio, come per un terribile messaggio eugenetico, uccide il proprio figlio per impedire che la contaminazione morale si propaghi alle generazioni future; ed è ancora Cuchulain infine, nell'ultimo dramma (scritto a pochi mesi dalla morte dell'autore), a rivivere nella propria morte la colpa terribile che ha segnato la sua esistenza. Tragedie stilizzate, minime e crudeli, i tre testi, che attraversano tutto il percorso esistenziale di Yeats, mettono in scena, muovendosi tra storia e allegoria, un passato mitico degenerato in presente violento, nichilista e assurdo, che precorre l'immaginario di Beckett e la sua scena essenziale e scarnificata. Nella fine del ciclo generazionale si profila l'uccisione del futuro e la fine di ogni sogno: di una società mossa dall'idealismo e dalla cultura, di un'Irlanda eroica e spirituale, di una vita in cui l'Arte immortale e la carnalità sensuale potessero fondersi in una inscindibile, utopica unità dell'essere. Si evidenziano invece, sotto metafora, i limiti dolorosi dell'uomo e di ogni suo obiettivo, il degrado dell'originario eroismo nel volgare spirito mercantile...
16,00 15,20

La duchessa di Amalfi. Testo inglese a fronte

John Webster

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2010

pagine: 297

Tragedia tra le più fosche e dolenti del teatro giacomiano, "La duchessa di Amalfi" è una storia di potere e sopraffazione, di inganni crudeli e violenza efferata, ambientata in una Italia rinascimentale immorale e corrotta in cui si agitano, tra orrore e pietà, fantasie allucinate e inconfessabili desideri. Ma è, soprattutto, la storia di una donna coraggiosa, vedova trasgressiva e vigorosamente sensuale, che non esita a porre la passione privata al di sopra delle ragioni della politica, della conservazione della stirpe e del patrimonio. Un grande personaggio femminile perché anche intensamente materno, che partorisce di fatto "in scena" (unicum nel teatro dell'epoca) a testimonianza della sua indomita vitalità. Attorno a lei si muovono, sinistre e ambigue, le figure maschili del potere e dell'inganno: i fratelli tiranni, e Bosola, 'villain' introverso e sardonico 'malcontento' che, in un sottile gioco metateatrale, osserva il suo duplice ruolo di protagonista e di attore di un dramma di cui non ha compreso appieno la prismatica essenza.
19,00 18,05

La moglie di campagna. Testo inglese a fronte

William Wycherley

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2009

pagine: 374

In una trama turbinante di intrighi e di equivoci e in un linguaggio intriso di ambiguità e doppi sensi, si snoda la vicenda (già di Terenzio e di Molière) del cinico libertino che non esita a fingersi impotente per avere accesso alle stanze delle signore, gabbare i mariti gelosi e soprattutto dimostrare che le donne non tengono tanto alla morale quanto a far salva la loro reputazione. Gli tiene testa Margery, la "moglie di campagna" tenuta nascosta dal marito anziano e geloso, falsa "ingenue" pronta ad apprendere le furbizie e i piaceri delle "donne di città". Un ritratto audace, e impietoso ai limiti del cinismo, della società dell'epoca, del tutto privo di quella critica morale che smorzerà i toni del teatro comico successivo quando, a cavallo del secolo, al nuovo pubblico di borghesi cittadini sarà proposto il modello più edificante della commedia "sentimentale". Macchina teatrale perfetta, che sulla scena si dispiega in tutta la sua irresistibile forza comica (la commedia è ancora oggi molto rappresentata in Inghilterra), il testo scritto conserva nondimeno tutta la vivacità di un linguaggio sempre ammiccante e di situazioni sorprendenti per spregiudicatezza e arguzia; la celebre gag della porcellana, basata sui doppi sensi di quell'"oggetto di pregio" amato dalle signore, resta una delle più irresistibilmente comiche del teatro inglese di tutti i tempi.
19,00 18,05

Il castello di Otranto. Testo inglese a fronte

Horace Walpole

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2008

pagine: 342

Vero capostipite di un filone letterario inesauribile e sempre ricco di sorprese quale è il gotico, "II castello di Otranto" (1764) di Horace Walpole continua a essere oggetto di indagini sui suoi meccanismi narrativi, sospesi tra ragione e immaginazione, tragedia e commedia. Con questo romanzo infatti vengono fissate quelle che saranno le ricorrenze del genere: un tiranno lascivo e orgoglioso, un'eroina pura e indifesa e un paladino animato dalle più nobili intenzioni, riuniti negli spazi di un castello nelle cui segrete e nei cui labirinti si consuma un dramma dinastico contrassegnato dai ripetuti interventi di forze soprannaturali.
18,00 17,10

Peter Pan nei giardini di Kensington. Testo inglese a fronte

James Matthew Barrie

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2007

pagine: 203

È qui, in questi giardini incantati nel cuore di Londra e in questa favola, seminascosta tra le pagine di un romanzo per adulti, che nasce e comincia a volare Peter Pan, non ancora rivestito del clamore che ne avrebbe fatto, di lì a poco, quel grande mito dell'infanzia e della nostra cultura che tutti conosciamo. Un bimbetto di soli sette giorni, che sa parlare il linguaggio degli uccelli e delle fate ma non è più uno di loro; che ricorda appena, e con una strana nostalgia, il mondo dei suoi simili ma non potrà più farvi ritorno. Esiliato nello spazio magico di una infanzia eterna suo malgrado, Peter Pan, con il suo piffero e la sua capretta, vivrà per sempre su quel confine, su quei cancelli che lo escludono ogni sera dal mondo della realtà, degli affetti e dei bambini che diventano adulti. Il "ragazzo che non vuol crescere", l'adolescente egocentrico e orgoglioso che sceglie la libertà e l'avventura solitaria dell'Isola Che Non C'è verrà dopo - nella commedia del 1904 che dette al suo autore fama mondiale, e nel romanzo (Peter e Wendy) che da quella fu tratto. Ma prima di tutto questo - prima dei pirati e di Capitan Uncino, di Nana e Wendy, e delle immagini indimenticabili che Barrie e poi Walt Disney ci hanno regalato - c'è la favola struggente che qui viene raccontata: quella di un piccolissimo Peter Pan, metà bimbo e metà uccello, costretto a restare per sempre, nei Giardini di Kensington, "gaio, innocente e senza cuore".
14,00 13,30

L'ebreo di Malta. Con testo inglese a fronte

Christopher Marlowe

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2007

pagine: 288

Un testo che supera l'innegabile antisemitismo di superficie in una generale idea di corruzione che comprende ogni etnia, religione e personaggio e riporta il lettore sia al Medioevo e ai suoi roghi, sia al più vicino Novecento dei genocidi. Questa è la storia di Barabba, abile e crudele mercante ebreo che rifiuta la conversione al cristianesimo, commette omicidi e stragi e finisce bruciato in un infernale calderone rovente.
15,00 14,25

Lo Stradivario perduto. Testo inglese a fronte

John Meade Falkner

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2006

pagine: 369

John Meade Falkner (1858-1932), uomo di grande cultura e dotato di competenze diverse e notevoli capacità pratiche e imprenditoriali, affianca ruoli e attività molteplici nella sua vita lunga e ricca di interessi. Scrittore per hobby più che per professione, si è tuttavia conquistato una posizione stabile e riconosciuta nella storia letteraria inglese grazie a tre soli romanzi, assai diversi tra loro per genere: il fantastico "Lo Stradivario perduto", "Il diamante di Barba Nera" (romanzo d'avventura e di formazione) e il thriller "Lo stemma nebuloso". In essi trasfonde le impressioni e i ricordi degli anni giovanili, l'amore per la natura, e l'interesse mai spento per l'arte, la cultura e l'immaginazione del medioevo.
18,00 17,10

La tempesta. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2006

pagine: 240

Ultimo dei drammi shakespeariani, "La tempesta" (1611) ha goduto di successo e popolarità ininterrotta, entrando in sintonia con ogni epoca attraverso chiavi di lettura ogni volta diverse - segno questo di inesauribile ricchezza e vitalità. Apprezzata già nel Settecento per il potenziale scenografico e musicale (ne fu tratta anche una versione operistica) e per la compattezza armoniosa della sua costruzione, amata in epoca romantica per la sua dimensione magica e onirica (un miracolo - diceva Coleridge - che ha la complessità e la polivalenza del mondo), l'isola de "La tempesta" mostra di volta in volta la favola utopica di un mago-scienziato onnipotente, il romance di una ritrovata finale armonia, una straordinaria riflessione sul gioco della illusione teatrale, e molte cose ancora. Ma è soprattutto il rapporto tra Natura e Cultura, con i suoi inquietanti risvolti storici e antropologici, che attraversa da sempre la lettura del dramma, e che lo rende oggi uno dei testi più amati, interrogati, rappresentati e ri-scritti, anche in paesi lontani e nelle culture cosiddette postcoloniali. Il selvaggio mostruoso Calibano, cui Shakespeare sa regalare anche sogni e struggenti battute, diviene (insieme ad Ariel, a Prospero e Miranda, e a tutti gli altri) luogo di uno scontro-incontro con il diverso-da-noi e con le nostre più profonde contraddizioni.
13,00 12,35

Draghi e principesse. Fiabe impertinenti dell'800 inglese. Testo inglese a fronte

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio

anno edizione: 2003

pagine: 283

Gli autori di questa raccolta (George MacDonald, Kenneth Grahame, Edith Nesbit, Mary De Morgan, Evelyn Sharp), pur nella diversità degli stili e con l'originalità con cui ciascuno reinterpreta temi e forme delle fiabe tradizionali, abbracciano i valori di una middle class riformista che sosteneva gli ideali dell'immaginazione e della fantasia contro il conformismo dell'ordine sociale dell'età vittoriana.
16,50 15,68

Il nido delle colombe. Testo inglese a fronte

Katherine Mansfield

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2002

pagine: 224

Pubblicato postumo nel 1923, a pochi mesi dalla morte dell'autrice, "Il nido delle colombe" è la raccolta con cui John Middleton Murry intraprende l'opera di canonizzazione della moglie, accostando a racconti già pubblicati su rivista, altri inediti o incompiuti.
12,00 11,40

La finestra della biblioteca. Con testo inglese a fronte

Margaret Oliphant

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2001

pagine: 177

C'è una misteriosa finestra (forse un "trompe l'oeil", forse una vera finestra oscurata, forse solo un gioco di luci) e c'è un'adolescente che la scruta, dalla propria finestra, animandola di visioni, proiezioni, desideri, sentimenti che solo lei vede e prova (una biblioteca austera, un giovane chino sui libri, uno scambio di sguardi... un desiderio d'amore). Una storia esile, di percezioni ambigue, tutte giocate sul labile confine tra sogno e realtà, tra vedere e non vedere, tra giorno e notte.
11,50 10,93

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