Mimesis: Filosofie
L'ateismo mistico di Julia Kristeva
Lucia Vantini
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 254
Julia Kristeva è autrice poliedrica che si lascia inquietare dai movimenti del presente, spesso difficili da nominare e da rappresentare. Questa povertà simbolica è per lei causa e indice della crisi profonda che ha investito la contemporaneità, costringendo uomini e donne a sradicarsi dai luoghi vitali, per perdersi in un registro astratto e asettico che sembrerebbe in grado di custodire i loro confini. La promessa di protezione non viene però mantenuta. La logica dell'abiezione non funziona: la matrice vitale del senso, dalla fisionomia sacra e materna, non può essere neutralizzata senza condannare le esistenze a una triste autoreferenzialità. Attraverso una formazione linguistica e psicoanalitica, Kristeva tenta di far emergere queste profondità semiotiche, passando per i linguaggi dell'arte, della letteratura e della religione. Scopre così che l'ordine simbolico si costituisce prendendo una distanza dolorosa dal mondo affettivo e sacro, importando al suo interno una fragilità strutturale che si lascia avvertire ogni qualvolta un'esistenza si trova al limite di sé: nell'orrore, nel dolore e nell'amore. È in questo percorso che Kristeva scopre il bisogno di credere come mondo irrinunciabile del soggetto, sempre dipendente dai propri legami e costantemente esposto all'altro. Il nuovo umanesimo mette a tema questo limite inaggirabile, decentrando la singolarità e ricollocandola nella trama delle relazioni grazie alle quali essa può divenire ciò che è. Prefazione di Wanda Tommasi.
Adorata forma. Saggio sull'estetica di Ferruccio Busoni
Tiziana Pangrazi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 123
Questo volume costituisce un'esauriente introduzione al pensiero estetico di Ferruccio Busoni, grande pianista e compositore, rimasto ingiustamente in secondo piano rispetto ad altre figure della scena musicale dell'inizio del XX secolo. Per la prima volta vengono prese in esame rappresentazioni e intuizioni rivelatrici del suo concetto di "forma", che mostrano come l'estetica sia lo strumento privilegiato per la comprensione dei principali nodi teorici a cui il compositore giunse. L'ideale estetico della "Nuova Classicità" (1920) in cui egli vedeva realizzate complessità e perfezione dell'opera musicale, si staglia centrale nel suo percorso teorico.
La ricerca di John Cage. Il caso, il silenzio, a natura
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 128
Il desiderio di pensare ancora una volta la figura di John Cage (1912-1992) non è motivata solo da fattori meramente cronologici (centenario della nascita a Los Angeles, ventennale della scomparsa a New York), ma dalla consapevolezza che l'attuale presente, più che mai, si sta configurando come un'esposizione delle profezie racchiuse nel suo lavoro. Partendo dalle idee centrali che hanno contrassegnato il suo percorso (sperimentazione e casualità, organizzazione del suono e aleatorietà, astrazione e neorealismo, gestualità e autonomia del suono) si può scorgere come le apparenti contraddizioni di queste polarità marchino tuttavia la coerenza di un'epoca che, ancora una volta, ripensa il fondamentale rapporto tra arte e vita. John Cage è, infatti, figura che sintetizza e mette in questione alcune istanze primarie del rapporto che l'arte istituisce con la vita, sia sul versante della natura che su quello della società, coinvolgendola lungo tutto il crinale dell'ascesa e del declino della tarda modernità occidentale, ripensata attraverso il linguaggio della musica e della danza. Il suono, come una delle due modalità di presenza del silenzio, e l'azione, come uno dei due possibili modi dell'inazione, diventano fattori di una declinazione non solo artistica di "pensare" e "dare a pensare" oltre i linguaggi della ratio, che fanno di Cage uno dei protagonisti più emblematici del secolo scorso e, per questo, del tempo avvenire.
Potenza e realtà. Il sovrarrealismo ontologico nel pensiero di F.W.J. Schelling
Andrea Dezi
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 174
Canti di Pentecoste
Eino Leino
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 138
Testamento spirituale del maggiore poeta finlandese. i "Canti di Pentecoste", raccolta di ballate, leggende e miti, sono le tappe di un viaggio in un immaginario intimo e primitivo e un maestoso sforzo poetico di sintesi tra coscienza europea, tradizione balto-finnica e simbolo universale. Redatti in due tomi (1903 e 1916) ed ispirati alle "cerimonie liriche di Pentecoste" o helkajuhla di Ritvala, rito pagano della fertilità permeato da elementi del cristianesimo medioevale, i ventinove poemi sono riflessioni originali e profonde sulle questioni centrali del pensiero moderno: il superuomo e la volontà eroica di fronte alla morte, lo slancio faustiano e la magia come riscatto cosmico dell'io, l'identità nazionale, l'interpretazione romantica e la dimensione tragica, vero sigillo d'equilibrio tra forze apollinee e dionisiache.
Intuizionismo morale di George Edward Moore. Volume Vol. 1
Gabriele Scardovi
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 264
In un periodo di rinnovata attenzione per il realismo filosofico, in questo volume si rintracciano le premesse logiche e ontologiche della filosofia morale di George Edward Moore, esponente di primo piano dell'intuizionismo etico novecentesco e iniziatore del realismo morale anglo-americano.
Wittgenstein e l'arte. L'estetica come problema linguistico ed epistemologico
Emanuele Arielli
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 164
Thomas Mann: mito e pensiero
Franco Rella, Susanna Mati
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 96
Perché Thomas Mann, oggi? Una figura complessa e inquietante, insieme composta e lacerata, rimasta spesso confinata nei limiti della critica letteraria, e dunque per molti versi una figura ancora non indagata e sicuramente inattuale. Questo libro tenta una ricognizione estetica e filosofica del romanziere tedesco, articolata dagli autori (come già nei due precedenti libri su G. Bataille e F. Nietzsche) attraverso un reale dialogo che lascia emergere, all'interno dell'opera manniana, sia le sfaccettature mitologiche sia le numerose connessioni col pensiero filosofico. Partito dalla classica triade del 'pessimismo' tedesco Schopenhauer-Wagner-Nietzsche, col sempre presente e pressante modello goethiano alle spalle, Mann si avventura nella vastità dei territori dello spirito attraverso la necessità della narrazione, presagendo però consapevolmente di essere un 'ultimo', uno che chiude e conclude un intero periodo dell'Occidente. La crisi della coscienza di un'epoca avviata verso la notte e l'oblio; il problema del male e della malattia in relazione all'esistenza stessa dell'arte; la possibilità di un nuovo, difficile umanesimo per poter uscire dalla 'decadenza'; infine, il rapporto col mito come emblema di ciò che è universalmente umano: perciò questo libro è anche uno studio sull'ermetico, ovvero quel peculiare e segreto elemento mitologico che accompagna il 'mago' Mann lungo tutto l'arco della sua opera.
Eugen Fink e il problema del mondo. Tra ontologia, idealismo e fenomenologia
Simona Bertolini
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 356
Il corpo e l'evento. Sullo «Spinoza» di Deleuze
Enrico Mastropierro
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 122
Questa ricerca è una genealogia dello Spinoza di Deleuze e ripercorre i divenire di un'alleanza filosofica che hanno contribuito a fare del pensiero una pratica e un impegno militante. Questo libro ricostruisce il laboratorio in cui Deleuze perfeziona le forme del pensiero attivo e collettivo: l'indagine ripercorre le pagine che il filosofo francese dedica ai temi dell'espressione, dell'immanenza, del corpo e dell'evento in quanto condizioni dell'agire politico. Il divenire spinoziano di Deleuze offre molto più di quanto possa la ricostruzione storica dei concetti indagati, poiché il forte vento calmo che soffia nell'Ethica diventa la tensione che agita e vivifica i suoi scritti.

