Mondadori: Oscar classici
Anabasi
Senofonte
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 464
Nel 401 a.C. la battaglia di Cunassa, nei pressi di Babilonia, poneva tragicamente fine al tentativo del principe Ciro di impadronirsi del trono di Persia. Ciro venne sconfitto e ucciso mentre il nucleo centrale delle sue forze, un esercito di diecimila mercenari greci, si trovò isolato nel cuore dell'Asia. Abbandonati a se stessi, sottoposti agli attacchi dei vincitori, i Greci diedero vita a un'epopea leggendaria, riuscendo a raggiungere il Mar Nero, dopo una marcia massacrante di migliaia di chilometri in territorio ostile. Senofonte, che si ritrovò a essere uno dei capi della spedizione, traccia nell' Anabasi , con una narrazione nitida e severa, l'affascinante cronaca di quella straordinaria avventura.
Padri e figli. Con un saggio di Vladimir Nabokov
Ivan Turgenev
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 384
Materialista e antitradizionalista, Evgénij Bazàrov, il protagonista di "Padri e figli", è l’uomo nuovo della Russia agitata dai primi fermenti rivoluzionari che si contrappone alla vecchia generazione degli aristocratici idealisti e inconcludenti. Bazàrov è un “nichilista” – secondo il termine coniato dallo stesso Turgenev e poi diffusosi in tutto il mondo – «un uomo che non si inchina dinanzi a nessuna autorità, che non presta fede a nessun principio». Personaggio vivo e vitale, Bazàrov incarna la ribellione agli schemi, il desiderio di vita e di progresso di chi, pur di essere coerente, è pronto a pagare fino in fondo le conseguenze delle proprie scelte.
Georgiche. Testo latino a fronte
Publio Virgilio Marone
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 240
Il lavoro dei campi, l'arboricoltura, l'allevamento, l'apicoltura: sono questi i temi delle Georgiche virgiliane, composte all'incirca tra il 38 e il 30 a.C. Un poema che, sotto la perfezione formale, riflette le tensioni profonde di un'epoca insieme gloriosa e inquieta quale fu la prima età augustea. Di fronte al caos e alla violenza della vita cittadina, Virgilio propone un ideale diverso, testimoniato dal personaggio di Aristeo. Su questa scelta di vita il poeta costruisce il senso di una propria scelta artistica, profondamente debitrice all'epica di Esiodo, degli alessandrini e di Lucrezio, ma intrinsecamente nuova e potente, tanto che ancora oggi le Georgiche ci appaiono, tra le sue opere, forse la più affascinante e moderna.
Trilogia della villeggiatura
Carlo Goldoni
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 304
Rappresentate per la prima volta al Teatro San Luca di Venezia nella stagione autunnale del 1761, le tre commedie che compongono questa trilogia ("Le smanie per la villeggiatura", "Le avventure della villeggiatura" e "Il ritorno dalla villeggiatura") costituiscono un alto esempio di satira di costume che appunta i suoi strali contro la superficiale moda del villeggiare. La fine orchestrazione del dialogo e i graduali trapassi delle situazioni nel fraseggio dei caratteri fanno della Trilogia una notevole testimonianza di quella lingua «viva e conversevole» che sempre caratterizzò l'opera di Carlo Goldoni.
Biblioteca. Testo greco a fronte
Apollodoro
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 320
Il racconto del mito greco percorre – nella "Biblioteca" – il lungo itinerario che porta dalle origini del mondo fino alla costituzione di città e organismi sociali di epoca storica, per ricostituire in unità l'universo multiforme dell'identità greca. La razionalità curiosa dell'impianto dell'opera con la sua scrittura piana; la profonda laicità dell'ispirazione; la distaccata consapevolezza che tutto può accadere quaggiù, nel nostro mondo fatto solo di attesa dell'evento; e poi, ancora, la scoperta che persino l'esistenza più eroica prende le mosse da elementi di vita e di destino a tutti comuni: sono questi i caratteri non solo di un'opera e del suo autore, ma forse anche dell'intero popolo che ha inventato i suoi miti per rappresentare i ritmi di cui l'uomo è protagonista assoluto.
Baccanti. Testo greco a fronte
Euripide
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 208
Per essere riconosciuto dai tebani come un dio, Dioniso instilla una scintilla di follia e di furore nelle donne della città, che si ritirano sul Citerone a celebrare riti in suo onore. Tragedia enigmatica e disorientante, scritta da Euripide negli ultimi anni di vita, nelle "Baccanti" si mescolano finzione e verità, gioco ed ebbrezza e nell'alchimia del testo il terribile confina sempre con il grottesco. Ma le "Baccanti" sono innanzitutto una crudele rappresentazione della fragilità dell'umano, posta sotto il segno inquietante di Dioniso, «il più terribile e il più dolce tra gli dei». E il mondo stabile degli oggetti familiari, delle figure rassicuranti vacilla per divenire un gioco di fantasmagorie in cui l'illusorio, l'impossibile, l'assurdo si fanno realtà.
Il principe felice e altre storie
Oscar Wilde
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 144
La mite
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 144
Nel romanzo breve "La mite" (1876), considerato uno dei suoi capolavori, Fëdor Dostoevskij tratta in modo del tutto nuovo il tema del suicidio, facendo narrare una dolorosa vicenda familiare da un marito meschino e grossolano che tuttavia, a poco a poco, riesce a riconoscere le proprie colpe nei motivi che hanno spinto la giovane moglie a togliersi la vita. Nel racconto fantastico "Il sogno di un uomo ridicolo" (1877) lo scrittore cerca invece di rappresentare una società utopica, una nuova età dell'oro di bontà e fraternità, regalandoci un messaggio di speranza innocente e bellissimo. Nell'insieme i due racconti rappresentano una radicale esposizione degli aspetti essenziali della vita stessa: l'amore e l'orgoglio, il coraggio e l'umiltà, il bene e il male.
Giro di vite
Henry James
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 208
Ispirato da una storia di fantasmi narrata allo scrittore dall'arcivescovo di Canterbury Edward White Benson, "Giro di vite" racconta la vicenda di due bambini affidati alla servitù di una vecchia villa di campagna dove avvengono sconcertanti apparizioni. L'atmosfera di un Male incombente è resa ancor più intollerabile dall'ambientazione quasi pastorale e dal senso di pace e luminosità che questa sembra irradiare tutt'intorno. Il terrore che scaturisce da tale contrasto è di natura psicologica, nasce dalla mente del narratore più che dalla descrizione dei fatti: un sottile e modernissimo espediente che rivoluziona la tradizione del romanzo gotico e anticipa la sperimentazione letteraria del Novecento.
La figlia del capitano
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 192
Accompagnato dal precettore, il giovane alfiere Pëtr Grinëv intraprende il viaggio per raggiungere la lontana guarnigione cui è stato destinato. Qui si innamora della timida Masa, figlia del capitano della fortezza, ma avrà poco tempo da dedicare alle gioie dell'amore. Sono infatti i giorni della sanguinosa rivolta cosacca del ribelle Pugacëv… Pervaso da un realismo sottilmente ironico e da un acuto interesse per la vicenda storica, ma a tratti dominato da un senso quasi fiabesco, "La figlia del capitano" (1836) supera il mito dell'eroe romantico così come le modalità del romanzo storico, e si rivela un'opera dal fascino sfuggente, impossibile da restringere nei canoni di una qualsiasi classificazione letteraria. Con uno scritto di Marina Cvetaeva.
Le allegre comari di Windsor. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 272
A corto di soldi, Falstaff decide di corteggiare due ricche dame, nel tentativo di spillare loro del denaro, e invia a entrambe due identiche lettere d'amore. Scoperta la verità, le donne ordiscono un piano letteralmente diabolico per vendicarsi… Nata in seguito al successo ottenuto nei drammi storici dal personaggio di Falstaff, "Le allegre comari di Windsor" non è soltanto una farsa ben congegnata, un gioco frenetico in cui tutti si fanno beffe di tutti in una confusione inarrestabile di ruoli e di individualità. Vi è a tratti una sorta di angoscia, un senso di stupefatta incertezza nei travestimenti, negli scambi di ruoli, negli inganni che ne fa un'opera di straordinaria modernità, nella quale si concentrano tutti i temi del teatro shakespeariano.

