Antichità e collezioni
Dialettica del mostro
Sylvain Piron
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2019
pagine: 348
Per Aby Warburg, le immagini celavano al loro interno fantasmi spesso terrifici, che tentavano di tenere a bada: senza mai riuscire fino in fondo a nasconderne le tracce. È un'idea cruciale per il nostro modo di leggerle, che nel tempo ha trovato innumerevoli riscontri. Pochi, però, nitidi quanto quelli che ha lasciato dietro di sé Opicino de Canistris. Nato a Pavia alla fine del Duecento, scriba alla corte papale di Avignone, nel corso di una vita irrequieta e tormentosa Opicino ha lavorato a una serie di tavole straordinarie. Formalmente ispirate alle mappe dei cartografi genovesi che aveva a lungo maneggiato in Francia, le carte di Opicino sono qualcosa fra una cosmologia blasfema e un diario - quanto mai minuzioso - di quella catastrofe dell'anima che abbiamo imparato a chiamare psicosi. Ma rimangono in definitiva un affascinante enigma, tutto da decifrare. E questa, narrata da Sylvain Piron, è la loro storia.
Le collezioni degli artisti in Italia. Trasformazioni e continuità di un fenomeno sociale dal Cinquecento al Settecento
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 295
Un aspetto tra i più affascinanti del collezionismo in età moderna riguarda le raccolte assemblate da artisti. L'analisi di varie tipologie di fonti e in particolare la consultazione degli inventari permette di osservare da un punto di vista privilegiato la personalità e il ruolo sociale del collezionista, risultando di grande interesse nel caso in cui il creatore della raccolta sia un artista. Nelle abitazioni, nelle botteghe e negli studi si incontrano, insieme ai beni attinenti alla pratica del mestiere, opere esposte seguendo validi criteri di allestimento, oltre a pezzi d'antichità e oggetti di varia natura. Non sempre si tratta di un'accumulazione arbitraria, ma generalmente il possesso di queste opere riflette una precisa volontà collezionistica, frutto di orgoglio personale, di pura speculazione commerciale o del desiderio di collocarsi a un livello più alto nella scala sociale. Il volume intende affrontare i molti aspetti di un tema delicato e problematico e fornire l'occasione di un valido confronto tra epoche e contesti cittadini diversi dal punto di vista sociale.
Giostre. Storie, immagini, giochi. Catalogo della mostra (Rovigo, 23 marzo-30 giugno 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 200
Il volume racconta - attraverso la fotografia, la pittura, la grafica e i giocattoli - il fascino immediato e intramontabile delle giostre. Le diverse interpretazioni visive sono giocose e anche malinconiche, e ci conducono in una dimensione della memoria che parla dell'infanzia, del tempo che passa, del nostro destino. Le giostre affondano le radici negli antichi giochi rituali delle società contadine, che una lunga evoluzione ha trasformato nelle moderne attrazioni ipertecnologiche. Insieme alla Commedia dell'Arte, al teatro dei burattini e delle marionette, e al circo, il luna park è uno degli spettacoli popolari itineranti la cui storia inizia con le antiche fiere. Queste - luoghi di commercio ma anche di divertimento, movimentati da artisti ambulanti, indovini, acrobati - con la Rivoluzione industriale di fine Settecento e poi, con il clima del Positivismo, mutano aspetto, utilizzando sempre di più la tecnologia per attrarre e coinvolgere il pubblico. Le grandi Esposizioni universali di fine Ottocento, nate per presentare le novità dell'industria, si tramutano in veri e propri parchi di divertimento: con uno scatto tecnologico appaiono i giochi meccanici, le altalene, le giostre. Nel corso del Novecento i parchi di divertimento diventano "luna park" - dal nome del parco di Coney Island (1903) - completamente meccanizzati e, successivamente, informatizzati.
I libri del granduca Cosimo I de' Medici. I manoscritti personali e quelli per la biblioteca di Michelangelo. Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-18 ottobre 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 156
Per celebrare i cinquecento anni dalla nascita di Cosimo I de' Medici, la Biblioteca Medicea Laurenziana espone in mostra i libri del granduca, in parte posseduti nella sua biblioteca privata e in parte da lui raccolti al fine di ampliare la collezione di quella pubblica progettata da Michelangelo. I manoscritti, tutti conservati presso la Laurenziana, raccolgono tra l'altro le Vite del granduca, testi di musica polifonica come di opere scientifiche, traduzioni di testi classici e anche una Geographia di Tolomeo da cui sono tratte le carte geografiche realizzate da Egnazio Danti, apposte sulle ante degli armadi della Sala della Guardaroba di Palazzo Vecchio. Molti dei codici della seconda sezione della mostra provengono dalla Biblioteca della basilica di San Lorenzo. Per volontà di Cosimo, altri volumi furono trasferiti dalla Biblioteca di San Marco, dal Comune di San Gimignano e dalla biblioteca della Badia di San Salvatore a Settimo. Tutto il catalogo è illustrato. Ogni manoscritto esposto è accompagnato da un'approfondita scheda esplicativa.
Galleria metallica. Ritratti e imprese dal medagliere estense. Catalogo della mostra (Modena, 14 dicembre 2018-31 marzo 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 2019
pagine: 111
Piccoli capolavori che spesso dialogavano con l'arte della loro epoca, preziosi reperti archeologici o strumenti di propaganda politica, monete e medaglie costituivano alla corte estense di Ferrara una collezione tra le più importanti in Europa. Largamente dispersa dopo il trasferimento della corte a Modena nel 1598, è stata rifondata nel corso dell'Ottocento e costituisce oggi, riordinata e restaurata, uno dei nuclei centrali della Galleria Estense. Dalle monete dell'antica Roma alle medaglie celebrative della corte estense, passando per oggetti rari e curiosi come le gemme incise o le matrici per incisioni, Galleria metallica accompagna il lettore alla scoperta dei piccoli tesori della collezione estense e dei segreti della loro realizzazione.
Le cinquecentine della Biblioteca del Convento della Verna
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2019
pagine: 508
Il catalogo descrive e documenta le cinquecentine conservate presso il Convento della Verna. L'imponente collezione, legata a una dei luoghi più sacri della cristianità, è censita e tracciata nel catalogo tramite schede che descrivono le edizioni, ma anche la storia di ogni singolo libro posseduto attraverso la scrupolosa rilevazione delle note di possesso e di provenienza presenti sugli oltre mille libri volumi. Accompagna il catalogo una nota di lettura di Carlo Ossola, perseverante sostenitore del progetto.
Incunabolo. Itinerario ragionato di orientamento bibliografico
Piero Scapecchi
Libro
editore: AIB
anno edizione: 2019
pagine: 116
Il «Sermone» di Pietro da Barsegapè. Indagini sul Codice AD XIII 48 della Biblioteca Nazionale Braidense
Attilio Bartoli Langeli, Chiara Frugoni, Marta mangini, Giuseppe Polimeni
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 338
"Dopo le segnalazioni degli eruditi del Settecento e la pubblicazione integrale a opera di Bernardino Biondelli (I 856), tra Ottocento e Novecento intorno al codice braidense si sono avvicendati studiosi che hanno lavorato a un'indagine sistematica, sia nella direzione del dibattito orientato all'edizione critica, sia in quella della descrizione della lingua. Rimasto ai margini delle antologie e dei canoni, in tempi recenti il Sermone è stato oggetto di una più approfondita analisi, volta a mettere in evidenza fonti, richiami, interferenze, offrendosi a un prezioso studio "di ritorno" che ha potuto portare in luce anche la persistenza di tasselli e di moduli nelle pieghe della letteratura religiosa a venire. Acquisiti i risultati messi a punto nel corso della storia della ricerca e i rilievi più recenti, la generosità di tre studiosi del Medioevo (Attilio Bartoli Langeli, Chiara Frugoni, Marta Mangini) rimette oggi al centro del dibattito il Sermone di Pietro, per un momento strappandolo alla piega di luce in cui si era, forse non del tutto involontariamente, adagiato. [...] Se il testo del Sermone è stato nella tradizione oggetto privilegiato della ricerca di chi si è occupato del manoscritto braidense, il volume che oggi si presenta vuole porsi, si crede per la prima volta nell'indagine su Pietro da Barsegapè, come studio complessivo di un codice: in questa prospettiva l'opera in versi, fulcro di tutta la discussione, dialoga con le miniature, con la materialità del manoscritto e, in filigrana, con il contesto storico e documentario". Il volume, curato da Giuseppe Polimeni, riproduce integralmente, in facsimile a colori, il Sermone di Pietro da Barsegapè (codice AD XIII 48) e riporta la classica "edizione" del 1891 di Carlo Salvioni.
La memoria vegetale e altri scritti di bibliofilia
Umberto Eco
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2018
pagine: 220
"Abbiamo una memoria organica, registrata, custodita ed elaborata dal nostro cervello, e sin dalle origini l'uomo si è affidato a una memoria minerale, incidendo pietre o tavolette d'argilla - sino alla memoria di silicio dei nostri computer attuali. Accanto a queste due memorie si è sviluppata una memoria vegetale, dai papiri sino alla carta di stracci e alla carta tratta dal legno che si usa ai giorni nostri. Ed esempio principe di memoria vegetale è il libro, l'amore del quale si chiama bibliofilia. Che cosa vuole dire collezionare libri, antichi o in ogni caso di pregio? Il bibliofilo vive un piacere solitario perché, se raccogliesse porcellane cinesi, le terrebbe nel soggiorno e i visitatori ne rimarrebbero estasiati, mentre non sa mai per chi tirar fuori da scaffali segreti i propri esemplari più preziosi. I non bibliofili non capiscono perché un libercolo secentesco in dodicesimo, dai fogli arrossati, possa rappresentare l'orgoglio di chi è l'unico ad averne l'ultima copia ancora in circolazione. E se apprezzano un incunabolo dalle pagine ancora bianche e crocchianti, splendidamente miniato o rubricato, ne sfogliano alcune pagine ma non sono sensibili alla storia che quel libro narra, talora attraverso i suoi pochi segni di usura o le annotazioni manoscritte a margine, di pari antichità. Gli scritti di questo libro sono usciti in varie occasioni e dedicati ai bibliofili. Ma, tranne forse il saggio sulla Hanau 1609 (ormai entrato in tutte le bibliografie specializzate, e la cui lettura richiede gusto antiquario, passione filologica e profondo amore per il libro antico), gli altri sono stati scritti anche per sedurre, o almeno liberare da tanti complessi, anche i non bibliofili, o i bibliofili futuri, o i bibliofili che s'ignorano. I quali saranno trascinati dalle visitazioni di classici come Kircher, dagli elenchi di bibliofili folli, di ladri compulsivi di libri o di biblioclasti (coloro che i libri li distruggono, li bruciano, li censurano), da una serie di variazioni fantascientifiche sui libri di ieri e di domani, e da tante altre esplorazioni vagabonde di sterminate biblioteche vere o immaginarie." (Umberto Eco)
Il presepe napoletano. La collezione Accardi
Carmine Romano
Libro: Libro rilegato
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 137
Vittorio Accardi fu il primo, in una famiglia colta ed educata all'arte, a dedicarsi al collezionismo presepiale. Lo fece con tale rispetto e amore, che la sua collezione può essere inserita tra le ultime degne di nota create nella seconda metà del '900. Ci riuscì entrando da neofita in quella cerchia di connoisseurs che hanno contribuito nel XX secolo, alla ripresa dell'interesse per questa speciale forma d'arte e alla sua evoluzione. Erano suoi amici i fratelli Catello, Raffaello Causa, Tommaso Leonetti, Gennaro Borrelli, Antonio Perrone, Alfonso Laino. Nomi importanti per gli appassionati di presepe, che evocano un mondo lontano, fatto di conoscenza e profonda competenza. L'amicizia con uno dei fratelli Catello, Eugenio, gli darà la spinta per iniziare a costruire il suo presepe. Un legame quasi filiale, quello instaurato col, commendatore, di grande reciproca ammirazione. Dai ricordi del figlio Luigi, emergono i dettagli di quel periodo: Gli anni 1950 sono quelli della mia infanzia e i miei ricordi dei rapporti con mio padre in quell'epoca sono indissolubilmente legati al mondo dei pastori, degli antiquari, dei collezionisti e degli artisti. Alle sue passioni artistiche exollezionistiche erano tipicamente dedicate le domeniche e lui mi portava con sé nei suoi giri per negozi, botteghe, studi di pittori o scultori molti dei quali erano a loro volta collezionisti. Si commentavano opere in fieri o già compiute, acquisti fatti da loro stessi o da terzi, vendite di pezzi importanti, preparazioni di mostre. Certamente c'erano anche contrattazioni e acquisti, ma nella mia memoria, dopo vari decenni, questi hanno lasciato il posto alla sensazione di club, che è l'unica rimasta in me [...]. In questo ambiente, il collezionista Vittorio si forma e si educa, cercando di capire e carpire le nozioni non scritte, bensì tramandate da chi nei pastori c'era nato. Inizia ad appuntare in un album dedicato alla sua raccolta, suggerimenti, impressioni, spunti per migliorare il presepe. E poi registra meticolosamente per ogni singolo pezzo scambi, doni e acquisti, con riferimenti puntuali alle date e al prezzo. Racconta di collezioni smembrate e ci introduce in un mondo, oramai scomparso, fatto di noti appassionati, venditori, antiquari, artisti e saponari, e di pezzi da inseguire per completare questa o quella scena.
Collezionare biglietti d'ingresso
Patrizio Mazzanti
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2018
pagine: 80
Questo volume è il frutto della passione di Patrizio Mazzanti che da sempre ama viaggiare e conservare biglietti di ingresso a musei, mostre e luoghi visitabili in genere. Per questa pubblicazione ha selezionato alcuni biglietti cui è particolarmente legato; la collezione contiene ormai 40.000 pezzi.
Cartoline dall'Italia
Nicola Cinquetti
Libro: Copertina rigida
editore: Lapis
anno edizione: 2018
pagine: 120
Un giro d'Italia in poesia attraverso tante città grandi e piccole per tutti i lettori piccoli e grandi. Età di lettura: da 5 anni.

