Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale
Il diritto liturgico. Per un’efficacia della partecipazione ecclesiale al «Mistero di Cristo»
Marco Scandelli
Libro
editore: Lateran University Press
anno edizione: 2020
pagine: 380
Nel tentativo di ricomporre la storica divisione tra Diritto e Liturgia e rendere la partecipazione ecclesiale al Mistero di Cristo anche personalmente efficace, l’autore si propone di dare nuovo slancio al Diritto liturgico con un cambiamento di prospettiva che trova nella Liturgia la logica (teologia), nel Diritto canonico il metodo e nell’actio l’oggetto. Il superamento dei tentativi finora risultati inefficaci porta a considerare il Diritto liturgico, in senso personalista, come un “fenomeno”e non come il sottoinsieme di una distinta “disciplina”.
Compendio di ordinamento e deontologia forense
Massimiliano Di Pirro
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Giuridiche Simone
anno edizione: 2020
pagine: 336
Per facilitare lo studio e consentire un'agevole individuazione degli argomenti, questa nuova edizione del Compendio di Ordinamento e Deontologia Forense ha mantenuto la suddivisione in parti che seguono, laddove possibile, la struttura della legge professionale e del codice di deontologia. La prima parte è dedicata all'ordinamento forense, con particolare riguardo all'ordine circondariale forense e al Consiglio nazionale forense, all'iscrizione e alla cancellazione dall'albo, alle incompatibilità e alla sospensione dall'esercizio professionale, ai tirocini per l'accesso alla professione, all'esame di Stato. La seconda è dedicata alla deontologia forense, ossia, principalmente, ai doveri dell'avvocato nei confronti del cliente e dei colleghi, ma anche dei terzi e delle istituzioni forensi. Un ruolo centrale è rivestito dal capitolo sul procedimento disciplinare, esaminato dalla fase embrionale a quella conclusiva. Il lavoro, si chiude, infine, con l'analisi della responsabilità civile e penale dell'avvocato. Quest'edizione contiene le pronunce più rilevanti del 2019 del Cnf e della Cassazione mentre sul lato normativo si segnalano la L. 36/2019 sulla liquidazione dei compensi e delle spese in caso di legittima difesa, la L. 12/2019 sulle elezioni dei consigli degli ordini circondariali forensi nonché il regolamento del 12-7-2019 sulla difesa d'ufficio. Il volume è completato da un'appendice normativa con i provvedimenti più rilevanti e da una serie di questionari, alla fine di ciascun capitolo, per consentire un'efficace autoverifica.
Compendio di storia del diritto medievale e moderno
Graziano Paradisi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Giuridiche Simone
anno edizione: 2020
pagine: 224
Il Compendio di Storia del diritto medievale e moderno costituisce un utile strumento per lo studio della storia giuridica dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente agli albori della Repubblica italiana. Attraverso un linguaggio chiaro e un'ordinata presentazione degli argomenti, il volume segue l'evoluzione degli istituti giuridici in Italia e negli altri paesi d'Europa. Un apparato di tavole riassuntive e di cronologie dei principali avvenimenti (la lotta per le investiture, la guerra di indipendenza americana, la rivoluzione francese, le codificazioni italiane) correda il testo per facilitare la contestualizzazione della storia giuridica nel quadro più generale della storia politica, istituzionale e sociale. Particolare attenzione è riservata, infine, alle fonti normative e giurisprudenziali e alle posizioni della dottrina più autorevole. Il volume, pertanto, presentando una trattazione esaustiva di tutti gli aspetti della storia giuridica (dal diritto pubblico al diritto privato, dal diritto penale al diritto processuale, fino al diritto internazionale), rappresenta un valido supporto non solo per gli studenti ma per tutti coloro che desiderano comprendere la complessa origine degli ordinamenti giuridici vigenti. Al volume è associato, tramite il codice QR presente sulla copertina, il Dizionario di Storia del diritto medievale e moderno, che permette di consultare rapidamente oltre mille lemmi attinenti alla storia del diritto.
Studia et documenta historiae et iuris. Volume Vol. 84
Libro
editore: Lateran University Press
anno edizione: 2020
pagine: 554
Studia V. Marotta, Tra Tiro e Roma. Una nota biografica su Ulpiano A. Torrent, Los Duoviri en la lex Irnitana. VII. Funciones económicas y percepción de vectigalia municipales G. Turelli, Alfenus 6 dig. D. 5.1.76, l 23. Per una lettura che ricomponga diritto e retorica G. Cossa, Sulla soglia delle Institutiones: Paolo e il genere isagogico A. Cassarino, Considerazioni a proposito della praedictio ut unusquisque vectorum res suas servet di D. 4.9.7 pr. (Ulp. 18 ad ed.) C.M. Moschetti, Honeste vivere. Uno dei tre praecepta iuris J.A. González Romanillos, El ius intercessionis de los tribunos de la plebe en la praxis procesal penal A. Cusmà Piccione, Inofficiosa donatio e sopravvenienza di discendenti. Note a margine di una problematica costituzione dioclezianea (c.i. 3.29.5) S. Di Maria, A proposito del “tratturo” nel titolo C. 12.51 «De tractoriis et stativis» Notae N. Palazzolo, Il futuro è digitale? I manuali romanistici del XXI secolo fra tradizione e innovazione E. Stolfi, Protagonisti e percorsi dell’interpolazionismo. A proposito di una recente indagine su Gradenwitz e Riccobono L. Vacca, Riflessioni su ‘Astrazione’ e ‘sistema’ in Quinto Mucio Scevola O. Licandro, Pauli Sententiae. Storia controversa di un testo illustre tra autenticità, apocrifia e appunti di scuola A. Calore, A proposito di aspetti demografici e diritto A. Petrucci, In tema di unioni omosessuali maschili nel diritto romano tardorepubblicano e del principato. A proposito di un recente saggio F. Mattioli, Gli ebrei e l’ebraismo nella legislazione imperiale da Costantino a Giustiniano I. Ruggiero, Alcune osservazioni attorno agli Alimenta Italiae I. Pontoriero, Sull’impiego del criterio dell’interpretazione storica F. Terranova, Confronto tra due impieghi compilatori di un testo di Marciano Chronica S. Alessandrì, ‘Le Declamazioni maggiori pseudo-Quintilianee nella Roma imperiale. Contesti, Tecnica, ricezione’ M. Miglietta, Ferdinando Bona (1930-1999). Uomo e Maestro, a venti anni dalla scomparsa recensiones librorum R. Marini, Contrarius consensus (G. Santucci) F. De Iuliis, Studi sul pignus conventum. Le origini. L’interdictum Salvianum (P. Ferretti) N. Donadio, Vadimonium e contendere in iure. Tra “certezza di tutela” e “diritto alla difesa” (F. Reduzzi) A. Wegmann, Obligatio re contracta (S. Barbati) M. Frunzio, Res furtivae. Contributo alla studio della circolazione degli oggetti furtivi in diritto romano (P. Ferretti) G. Nicosia, Ex iure Quiritium (C. Russo Ruggeri) J. Paricio, Cuando el sol comienza a dar en la espalda. Diálogos y soliloquios a orillas del derecho (T. Dalla Massara - I. Zambotto).
Magna Carta Libertatum
Mario Caravale
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 138
Nessun documento medievale ha conosciuto una fama paragonabile a quella della Magna Carta del 1215, nella quale si consolidavano alcuni dei diritti consuetudinari degli ordinamenti vigenti nel regno inglese all'inizio del secolo XIII. Oggi essa è vista come fonte di regole e di princìpi insostituibili per gli ordinamenti giuridici e come manifesto universale dell'inviolabilità delle libertà individuali.
Decisiones seu sententiae. Selectae inter eas quae anno 2013 prodierunt cura eiusdem apostolici tribunalis editae. Volume Vol. 105
Libro
editore: Libreria Editrice Vaticana
anno edizione: 2020
pagine: 474
Ephemerides Iuris canonici. Volume 2
Libro
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2020
pagine: 300
In questo numero la parte monografica è dedicata al tema dei Concordati nel Terzo millennio, con contributi di Romeo Astorri, Carlo Cardia, Giuseppe Dalla Torre, Pasquale Lillo, Roland Minnerath, Andrea Zanotti. La rivista presenta inoltre un intervento del Card. Francesco Coccopalmerio sul tema del consiglio pastorale parrocchiale e contributi dei professori Massimo del Pozzo e Giuliano Brugnotto.
La legge che non c'è. Proposta per una legge sulla libertà religiosa in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 380
La Costituzione dell'Italia repubblicana offre, a livello europeo, una delle più complete protezioni della libertà religiosa, ma l'attuazione legislativa del progetto costituzionale è parziale. L'Italia è conosciuta per il suo modello concordatario, esteso dalla Costituzione anche alle confessioni diverse dalla cattolica, ma non tutti sanno che, per le comunità religiose prive di accordi con lo Stato, l'unica legislazione fruibile risale al 1929. Una normativa così datata e così fuori asse rispetto ai principi costituzionali, per quanto corretta nel tempo dalla Consulta, si è rivelata sempre più inadeguata a soddisfare le crescenti e nuove istanze, sia individuali che collettive, di libertà religiosa. I vari tentativi di approdare a una nuova legge generale sulla libertà religiosa non hanno avuto, a oggi, esito positivo. Restano così in larga misura inevase molte delle domande di libertà che emergono da un contesto religioso e culturale sempre più caratterizzato, anche in Italia, in senso pluralistico. A tali domande prova a rispondere la «Proposta» di legge pubblicata in questo volume, elaborata da Sara Domianello, Alessandro Ferrari, Pierangela Floris e Roberto Mazzola, con il coordinamento di Roberto Zaccaria. La «Proposta» prende in carico più istanze di libertà, individuali e comunitarie, investe diverse tematiche (tra le quali l'assistenza spirituale, l'associazionismo religioso, l'uguale libertà di tutte le confessioni) e scaturisce da un ampio confronto del Gruppo di lavoro con comunità religiose, associazioni non confessionali, giuristi, politici e rappresentanti istituzionali.
Il diritto contro se stesso. Saggio sul positivismo giuridico e la sua crisi
Massimo La Torre
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2020
pagine: 278
Il concetto di diritto è da sempre materia di controversia. La modernità vuole chiudere questa col riferimento al fatto del diritto positivo, sia la legge d'un sovrano, o la decisione del giudice, o una mera convenzione o consuetudine o forza. La fattualità risolverebbe la questione della giuridicità. Di questo tratta il libro e delle dottrine che sul punto si arrovellano e ammoniscono l'orgoglio del giurista come operatore neutrale e "scientifico".
Codice deontologico forense. Annotato con le massime del CNF e dalla Corte di Cassazione e con la normativa di riferimento
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2020
pagine: XVIII-686
Ingiustizia radicale e narcisismo
Bruno Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2019
pagine: 160
«Le considerazioni esposte in queste pagine discutono il nesso che connette il narcisismo e l'ingiustizia radicale, pensata con attenzione al male radicale. In una prima riflessione, con l'aggettivo 'radicale' si intende nominare quella dimensione narcisistica che non può venire integralmente superata, poiché l'essere umano, anche nelle differenziate relazioni con gli altri, custodisce una modalità di amare se stesso, che comporta uno stadio di identificazione dell'io con la sua immagine. Un narcisismo radicale è ineliminabile, anzi, come si mostrerà, è formativo della sua persona-personalità. Una seconda riflessione coglie che il progetto di concepire e realizzare una giustizia totalmente liberata dalle possibili dimensioni dell'ingiustizia è un progetto mai concretizzabile. Sarebbe necessario un sapere totale sul giusto, non accessibile alla finitudine della condizione umana, qualificata da una coesistenza che presenta l'incidere di una insuperabile ingiustizia radicale, poiché le molteplici visioni della giustizia sono ambientate in un contesto storico-parziale, tale in quanto non può acquisire la configurazione di un contesto sovrastorico-totale-assoluto, estraneo alla condizione umana in ogni pretesa eliminazione dell'ingiustizia radicale. Una terza dimensione, quella del male radicale, si presenta nella impossibilità, per tutti gli esseri umani, di poter raggiungere un bene non attraversato da alcun elemento del male, perché si dovrebbe possedere un sapere totale sul bene, che non può essere patrimonio degli esseri umani, esistenti nella differenziata pluralità dei saperi parziali. Il superamento pieno del narcisismo, dell'ingiustizia e del male, radicali, potrebbe essere perseguito mediante l'itinerario orientato a dare una spiegazione scientifica della libertà (...)» (dall'introduzione). In appendice: «Sull'essenza della libertà» di Max Planck, a cura di L. Avitabile.
I confini mobili della cittadinanza
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2019
pagine: 256
La "cittadinanza" è istituzione di lunga durata, che affonda le sue radici in concetti del passato quale politeia della Grecia antica o civitas della cultura giuridica romana. Privata dei molteplici aggettivi (giuridica, politica, sociologica, nazionale, plurale, digitale, effettiva, proattiva, etc.), con la quale è stata qualificata nel corso degli studi, descrive nella sostanza i legami che un individuo ha con una determinata comunità. Tale relazione si invera in una dimensione spaziale (la civitas, lo Stato) ed è influenzata da elementi economici, politici, normativi, sociali e culturali, che ne restituiscono un'immagine plurale: "cittadinanze". L'attuale cittadinanza, ancora fortemente condizionata dalle finalità dello Stato-nazione, si riduce a gestire le modalità per l'acquisizione dello status di cittadino, riconosciuto tale dall'ordinamento giuridico. Alla luce, però, delle grandi trasformazioni ("globalizzazione", primato della "persona" sul "cittadino", interferenza delle istituzioni sovranazionali su quelle locali), che nell'ultimo mezzo secolo hanno inciso significativamente sulla natura dello Stato-nazione, la cittadinanza ha subìto cambiamenti così profondi da farci chiedere se sia in grado di contribuire a risolvere il conflitto cittadini-stranieri in un'ottica inclusiva e non divisiva. Se cioè, sotto il peso destabilizzante delle attuali migrazioni, riesca a gestire la piena acquisizione dei diritti della persona nel rapporto libertà-uguaglianza e non, invece e suo malgrado, a fomentare l'inutile e pericoloso antagonismo fra il cittadino e lo straniero. È con tale dualismo che gli autori del volume hanno provato a cimentarsi.

