Crescere: Grandi classici
La macchina del tempo-L'isola del dottor Moreau
Herbert George Wells
Libro
editore: Crescere
anno edizione: 2019
pagine: 240
Ne "La Macchina del Tempo" (1895) Wells racconta di uno scienziato che è riuscito a costruire una macchina che permette di viaggiare oltre i limiti che la natura stessa ha fissato per l'uomo. Nel futuro remoto, però, il protagonista scopre che l'umanità si è evoluta in modo inquietante e misterioso. Si sono create, infatti, due razze distinte: gli Eloi e i Morlock. Entrambe rappresentano una delle possibili evoluzioni della nostra società. "L'Isola del Dottor Moreau" (1896) è l'avventura di Edward Prendick, un naufrago che viene salvato e portato su un'isola abitata dall'oscuro dottor Moreau e dalle sue inquietanti creature. Entrambi i romanzi fanno parte della storia della letteratura fantascientifica e hanno come filo conduttore la figura quasi romantica e disperata dello scienziato dell'ottocento che rimane travolto dall'amore per la ricerca fino a mettere a rischio la propria vita.
Il grande Gatsby
Francis Scott Fitzgerald
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2019
pagine: 176
"Il grande Gatsby" (1925) è il terzo romanzo di Francis Scott Fitzgerald ed è considerato il suo capolavoro. È ambientato negli Stati Uniti durante il primo dopoguerra ed è il drammatico racconto di una storia d'amore. Jay Gatsby, diventato ricco e potente tramite attività illecite, nasconde nell'animo una grande solitudine che non riesce a cancellare nonostante una vita di feste, musica, belle automobili e giovani donne. Non ha mai dimenticato, infatti, il suo più grande amore, Daisy. Il narratore è Nick Carraway che si trasferisce a Long Island proprio accanto alla splendida villa del misterioso Gatsby e ne ricostruisce la parabola esistenziale passo dopo passo. Fra i due si crea un rapporto di amicizia perché il ricco vicino scopre che Nick è il cugino di Daisy, che ha sposato Tom Buchanan, marito infedele e rozzo. Le vite sfavillanti dei personaggi e le loro forti passioni porteranno a un drammatico finale, che lascerà profonde ferite nell'animo di chiunque abbia incrociato le loro strade polverose.
I fratelli Karamazov
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Crescere
anno edizione: 2018
pagine: 1024
Ultimo grande capolavoro di F. Dostoevskij, pubblicato nel 1879, "I fratelli Karamazov" è tutt'oggi, a ben ragione, annoverato tra i grandi classici della letteratura. Il romanzo narra, per l'appunto, le vicende dei fratelli Karamazov e del loro difficile rapporto col padre, un uomo dissoluto e volgare. Dostoevskij affronta a viso aperto, come sempre, i grandi interrogativi morali: l'esistenza del male e di Dio, la fede, il presunto parricidio, la colpa, il libero arbitrio... e, più di tutti, l'essere uomo come essere in fieri, che implica il dover necessariamente fare i conti con le proprie contraddizioni per potersi "trasformare" davvero, per anelare al bene.
Il grande Gatsby
Francis Scott Fitzgerald
Libro
editore: Crescere
anno edizione: 2018
pagine: 176
Il giovane James Gatz fugge, in cerca di fortuna, dalla sua povera famiglia del Nord Dakota. Dall'incontro col proprietario di uno yacht, James ottiene il suo primo lavoro e cambia il suo nome in Jay Gatsby. Una volta a Louisville per motivi militari, Jay si innamora di Daisy, una giovane d'ottima famiglia che, però, lo ricambia. Ma è, poi, costretto a partire per il fronte in vista della grande guerra. Daisy, così, sposa un certo Tom Buchanan; Gatsby, tornato al termine del conflitto, si dedica ad attività illecite che lo rendono ricchissimo e si stabilisce a West Egg. È pronto a riconquistare Daisy, e per lei organizza grandi e favolose feste in una villa lussuosa. La voce narrante è quella di Nick Carraway (che pian piano, a ritroso, ci ricostruisce la parabola esistenziale di Gatsby), un giovane dalla morale salda e dai principi opposti a quelli del grande Gatsby. Il romanzo di F.S. K. Fitzgerald, pubblicato inizialmente nel 1925, scompone il mito americano ed è annoverato a ben ragione tra i grandi classici della letteratura contemporanea.
Il teatro: La scuola delle mogli, L'avaro, Il misantropo, Il tartufo, Il malato immaginario
Molière
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2018
pagine: 304
"La scuola delle mogli", commedia che con arguzia attacca la morale dell'epoca, oggetto di scandalo tale da rendere difficile per Molière la pubblicazione delle commedie seguenti, nonostante la protezione di Luigi XIV. Ne "L'avaro" Molière affronta, oltre che alla tematica dell'avarizia scellerata, i matrimoni combinati, l'incapacità dei medici, il lusso e la sfarzosità eccessiva e il gioco d'azzardo. "Il misantropo" ridicolizza le convenzioni e l'ipocrisia degli aristocratici francesi e si sofferma sui difetti e imperfezioni degli esseri umani. Ne "Il tartufo" Molière mette in risalto la contrapposizione tra Gesuiti e Giansenisti in Francia. La sua satira non fu gradita dagli ambienti monarchici tanto che fu proibita la rappresentazione in pubblico della commedia. Con "Il malato immaginario", Molière, che interpreta il protagonista Argante, si presenta come un classico personaggio farsesco, approfittando delle occasioni comiche offerte dalla trama introduce in modo inaspettato un'aspra denuncia della società.
Ultime lettere di Jacopo Ortis
Ugo Foscolo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2018
pagine: 160
Le "Ultime lettere di Jacopo Ortis" è un romanzo epistolare dalla storia redazionale piuttosto complessa (incastonabile almeno nel ventennio che va dal 1798 al 1817). Foscolo, che vi inserisce talvolta anche stralci di lettere autobiografiche, scrive in prima persona - in forma epistolare per l'appunto - della vicenda di Japoco Ortis, suicida per amore della giovane Teresa e della patria. Il destinatario di Jacopo è l'amico veneziano, Lorenzo Alderani. Il testo è imperlato di riferimenti letterari - sia in prosa che in versi - che rimandano finanche alle Sacre Scritture, imponendosi a buon diritto nella tradizione dei grandi capolavori letterari.
Diario
Anne Frank
Libro
editore: Crescere
anno edizione: 2018
pagine: 320
Anne nel "Diario" aveva annotato in francese: «Soit gentil et tiens courage!» «Sii gentile e abbi coraggio!» Quasi un invito che sentiamo di dare al lettore (giovane o meno giovane) per la propria vita e per l'approccio alla lettura di queste pagine. Coraggio nell'affrontare qualsiasi tipo di avversità; comprensione delle persone che ci sono accanto; gentilezza come modo di essere. Un animo sensibile non può che innamorarsi di questa ragazzina e sperimentare la magia umana dell'empatia.
I miserabili
Victor Hugo
Libro
editore: Crescere
anno edizione: 2017
pagine: 1216
"I miserabili" viene pubblicato per la prima volta in Belgio nel 1862. In quegli anni Victor Hugo si trova in esilio sull'isola di Guernesey, davanti al golfo di Saint-Malo, dove lo ha costretto un decreto di Luigi Napoleone, divenuto imperatore grazie al colpo di stato del 1851. L'opera di Victor Hugo, insieme alla sua attività politica, viene infatti considerata rivoluzionaria. Massimo esponente del romanticismo in Francia, lo scrittore non si limita a parlare dei sentimenti umani, ma descrive nelle sue opere le condizioni reali della gente, le ingiustizie della società francese e le difficoltà quotidiane del popolo. I protagonisti del suo romanzo non sono personaggi di fantasia, ma i veri "miserabili" della Francia del tempo, le vittime reali delle disuguaglianze che si perpetrano nel paese e dei drammi sociali di quell'epoca: emarginati, prostitute, famiglie indigenti, lavoratori sfruttati, bambini costretti a crescere troppo in fretta... Hugo denuncia la drammatica situazione in cui si trovano migliaia di persone attraverso le vicende di Jean Valjean, un "miserabile" costretto a scontare vent'anni di prigione per aver rubato del pane, che riacquisterà, la sua dignità di uomo.
Il conte di Montecristo
Alexandre Dumas
Libro
editore: Crescere
anno edizione: 2017
pagine: 1024
Un romanzo sui forti sentimenti e sulle passioni negative che inquinano l'animo umano, la storia di un uomo che, simile a Satana, volle sentirsi uguale a Dio, divenendo strumento della giustizia e della provvidenza divine. Il capolavoro di Alexandre Dumas, racconta le vicende di Edmond Dantès. Sbarcato a Marsiglia con il Pharaon, la nave mercantile di cui sta per essere nominato capitano, Dantès viene arrestato nel mezzo della sua festa di fidanzamento con la bella catalana Mercedes e accusato di bonapartismo. Dietro il suo arresto c'è l'invidia di tre uomini per la sua felicità e il suo successo: il pescatore Fernando, suo rivale in amore, il contabile Danglars, che aspira a conquistare il suo posto, e Caderousse, un amico geloso. Nonostante proclami la sua innocenza, Dantès viene incarcerato nel castello d'If, terribile prigione in mezzo al mare. Qui fa la conoscenza dell'abate Faria, uomo intelligente e coltissimo, che gli racconta di un tesoro nascosto sull'isola di Montecristo. Quando, dopo 14 anni, Edmond riesce finalmente a fuggire, si impossessa di questo tesoro. Divenuto ricchissimo, torna in Francia con il nome di conte di Montecristo e un unico obiettivo: vendicarsi.
Guerra e pace
Lev Tolstoj
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2017
pagine: 1216
Scritto da Lev Tolstoj tra il 1863 e il 1869, "Guerra e pace" è considerato il più grande romanzo russo. In questa celeberrima opera si fondono due narrazioni: da una parte, i grandi avvenimenti storici che travolsero la Russia all'inizio del XIX secolo; dall'altra, le vicende delle due famiglie dei Bolkonskij e dei Rostov, unite dalla figura del conte. In tutto il romanzo emerge chiaro il pensiero di Tolstoj, per il quale non sono gli eroi, i generali e i re a fare la storia, ma le grandi masse, con le loro paure, le loro sofferenze e le loro speranze. La storia è infatti una successione inarrestabile di eventi che il singolo non può modificare. L'autore è abilissimo nel descrivere l'identità psicologica dei personaggi: dal principe Andrej, altero e deluso dalla vita, alla bella Nataša, vivace e affascinante, al conte Pierre, fragile e tormentato, ma le loro vicende non avrebbero senso senza il racconto della storia del popolo russo, di cui essi divengono dei simboli. In "Guerra e pace" sembra che i veri protagonisti siano proprio lo scorrere del tempo e l'avvicendarsi ineluttabile degli eventi, che rendono questo capolavoro della letteratura quasi un poema epico.
Storia di una capinera-Rosso Malpelo-La roba-Fra le scene della vita
Giovanni Verga
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2017
pagine: 128
"Il romanzo deve il suo titolo a una povera capinera, che Giovanni Verga aveva visto chiusa in gabbia. Timida, triste e ammalata, la capinera non si rassegnava a vivere tra le sbarre, nonostante avesse cibo a volontà. Il suo dolore era così profondo che l’uccellino, in breve tempo, si lasciò morire. Simile alla piccola capinera è la giovane Maria, entrata in convento a soli sette anni e destinata dalla famiglia alla vita monastica. A causa di un’epidemia di colera, la ragazza è costretta ad abbandonare il convento di Catania e a trasferirsi con il padre, la matrigna e i fratellastri Giuditta e Gigi a Monte Ilice. Qui Maria trascorre giornate spensierate, finalmente libera dopo tanti anni passati tra le grigie e tetre mura del convento, oppressa da regole rigidissime. A poca distanza dalla casa della famiglia di Maria, vivono i Valentini. Il loro figlio maggiore, Nino, a poco a poco si avvicina alla ragazza e tra i due comincia a sbocciare un sentimento sconosciuto all’educanda: l’amore. Ma Maria sarà costretta a tornare in convento...”. Contiene anche "Rosso Malpelo", "La roba" e "Fra le scene della vita".
L'idiota
Fëdor Dostoevskij
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2017
pagine: 630
Il giovane principe Myskin ritorna in Russia per ottenere la sua eredità, dopo aver trascorso molto tempo in Svizzera, dove si era recato per curare una malattia nervosa. Durante il viaggio in treno incontra Parfen Rogozin, un ragazzo esuberante, follemente innamorato di Nastas'ja Filippovna. I tre sono destinati a ritrovarsi a San Pietroburgo, dove saranno trascinati in un vortice di avvenimenti e passioni, fino a un tragico epilogo. Il romanzo ruota tutto intorno allo straordinario personaggio del principe Myskin, uno dei più grandi che la letteratura abbia saputo creare. Myskin, pur apparendo ingenuo e talvolta goffo nella sua quasi totale mancanza di esperienza di vita, possiede infatti una bellezza d'animo abbagliante, una candida fiducia nel prossimo, una generosità senza limiti. Attorno a lui, figura immobile nel suo integerrimo splendore, ruotano gli altri personaggi, che vivono invece nelle tenebre e sono animati da passioni e sentimenti negativi; nei loro confronti il principe svolge un'azione di conversione e redenzione. Com'era nelle intenzioni dell'autore, in questo tentativo di redimere il mondo con la sua innocenza, Myskin rappresenta un Cristo del XIX secolo.

