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Pianificazione regionale e di area

MiraNapoli. La costruzione dell'immagine urbana negli anni '90

M. Federica Palestino

Libro

editore: CLEAN

anno edizione: 2003

pagine: 112

Dal 1993 Napoli ha acquisito visibilità crescente nell'arena delle città competitive sul mercato internazionale, inaugurando, anche attraverso le gesta del suo sindaco-leader, una stagione di rinascimento nel governo cittadino. Che ruolo hanno giocato le politiche urbane nelle vicende che hanno accompagnato la città fino alle soglie del 2000? E quali politiche hanno inciso di più sull'immagine della città degli anni 90? La formula del successo di Napoli sembra l'esito di un singolare incrocio fra pratiche simboliche, forme di mobilitazione della società locale e strategie promozionali e di marketing urbano. Un modello partenopeo che è risultato vincente e foriero di occasioni di sviluppo fin quando ha interpretato specificità e ricchezze del contesto locale. Fino a che si è scommesso non solo e non tanto sul patrimonio storico-artistico, ma piuttosto sulle pratiche di cittadinanza attiva e sulla riscoperta dell'orgoglio civico.
12,00 11,40

Brescia: il recupero urbano

Brescia: il recupero urbano

Giorgio Lombardi

Libro

editore: Grafo

anno edizione: 1990

pagine: 120

18,08

Infrastrutture e città: innovazione, coesione sociale e digitalizzazione

Infrastrutture e città: innovazione, coesione sociale e digitalizzazione

Giovanni Azzone, Alessandro Balducci, Piercesare Secchi

Libro: Libro in brossura

editore: Brioschi

anno edizione: 2020

pagine: 333

Il periodo che stiamo vivendo è stato definito "il secolo delle città". Città che si impegnano per attrarre capitale umano e attività economiche, attraverso la loro capacità di conciliare innovazione e coesione sociale. In questo processo, le infrastrutture di carattere fisico (le reti digitali, energetiche e di trasporto) e di natura "sociale" (il sistema della formazione, quello sanitario e quello culturale) di cui le città sono dotate rivestono un ruolo strategico. Questo saggio ha l'obiettivo di approfondire le relazioni complesse che esistono tra qualità delle infrastrutture ed evoluzione delle città e che toccano la sfera economica, sociale e fisica dell'assetto urbano. L'indagine suggerisce un approccio in grado di valorizzare appieno le potenzialità delle infrastrutture per lo sviluppo delle città, anche alla luce delle opportunità offerte dalla digitalizzazione e dei cosiddetti "big data". Il quadro di riferimento complessivo del tema è corredato dalla discussione di dieci studi di caso, emblematici dell'approccio adottato.
18,00

Governo del territorio e pianificazione spaziale

Governo del territorio e pianificazione spaziale

Luca Gaeta, Umberto Janin Rivolin, Luigi Mazza

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: CittàStudi

anno edizione: 2017

pagine: XXI-468

Per insediarsi e convivere stabilmente le società umane organizzano e controllano lo spazio. Devono cioè distribuire le attività e gli edifici che le accolgono, distinguere i luoghi destinati alle attività private da quelli destinati alle attività comuni, consentire gli spostamenti, regolamentare la costruzione di edifici e infrastrutture. Da sempre lo strumento usato per l'organizzazione e il controllo dello spazio è il piano. La pianificazione spaziale è dunque il sapere tecnico che elabora gli strumenti e le modalità di configurazione dello spazio: modelli insediativi, piani, parametri e regole d'uso del suolo, progetti. Il governo del territorio - espressione che dal 2001 ha sostituito il termine "urbanistica" nella Costituzione italiana - è il processo decisionale col quale il potere politico assegna i diritti d'uso e di trasformazione del suolo, servendosi della pianificazione spaziale. In un tempo d'incertezza e, per molti aspetti, di crisi della cultura della pianificazione spaziale, accademica e professionale, questo manuale mette in evidenza le ragioni e le funzioni sociali, economiche e istituzionali dei piani e dei sistemi di governo del territorio, e ne descrive criticamente caratteri e contenuti attraverso l'esame di casi italiani e stranieri, antichi e recenti.
48,00

Società e disastri naturali. La vulnerabilità organizzativa nelle politiche di prevenzione dei rischi

Società e disastri naturali. La vulnerabilità organizzativa nelle politiche di prevenzione dei rischi

Simona Caragliano

Libro: Libro in brossura

editore: Pitagora

anno edizione: 2007

pagine: 208

Il testo affronta il tema della prevenzione dei disastri dal punto di vista della pianificazione del territorio a rischio. Le riflessioni si sviluppano all'interno di un approccio fenomenologico, che considera i principi e i meccanismi che condizionano il comportamento della società nel breve e nel lungo periodo. L'azione di prevenzione è interpretata come un processo di interazione ed organizzazione sociale, che coinvolge le istituzioni e la popolazione nelle varie attività volte alla pianificazione urbanistica ed alla preparazione all'emergenza. Queste attività sono condizionate da fattori psicologici, culturali e relazionali che caratterizzano i soggetti ed i gruppi coinvolti nei processi di prevenzione. Nel testo viene esplorato il concetto di vulnerabilità socio-organizzativa, individuando una serie di fattori che caratterizzano la debolezza della società esposta a rischio sia in situazioni di emergenza che in tempi ordinari. Sono tali fattori che condizionano la capacità individuale e collettiva di far fronte ai disastri ed ai danni che ne possono conseguire. Al fine di esplicitare le considerazioni sviluppate in merito ai fattori socio-organizzativi che condizionano le attività di prevenzione, viene riportato un caso studio internazionale (gestione del rischio alluvionale a Boulder, in Colorado). Il testo conclude sottolineando la necessità di ridurre la vulnerabilità sociale ed organizzativa, all'interno delle politiche di prevenzione dei rischi...
16,00

Ripensare la città

Gianfranco Dioguardi

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2001

pagine: 111

Un senso di crisi pervade il concetto e la realtà delle nostre città: da un lato, la dilatazione delle dimensioni sta trasformando gli aggregati urbani in megalopoli dalle molteplici periferie, caratterizzate spesso dall'emarginazione e dal degrado; e, dall'altro, l'incuria e la devastazione del tempo deteriorano in modo sempre più grave i centri storici, testimoni di antiche civiltà, di grandi fasti spesso svaniti nel nulla. Quella che dovrebbe essere la più alta espressione dell'essere umano e della sua volontà di organizzare intorno a sé una società civile, ha bisogno di essere rivisitata e adeguata alle vicende del tempo, ai cambiamenti di costume, di abitudini, al mutamento più generale della società.
11,36 10,79

La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia

Ettore Donadoni, Davide Simoni, Valentina Rossella Zucca

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 176

«Olbia è una città di mezzo: ambisce ad essere riferimento della Gallura e agisce come nodo collaterale tra dinamiche locali e reti globali. Ripercorrendo il suo sviluppo ciclico, oscillante tra crisi e rinascite, si presenta come un potenziale cantiere per adottare uno sguardo critico sulle trasformazioni urbane contemporanee, in cui logiche di implosione ed esplosione ridisegnano continuamente i rapporti tra le forme e le relazioni di città e territorio. L'urbanizzazione non può più essere interpretata come semplice crescita di unità urbane autonome, ma come processo planetario e diffuso, che attraversa aree di agglomerazione e paesaggi periferici. Olbia in questo senso è emblematica: un paesaggio operazionale in cui il turismo si intreccia con logistica e produzione, in cui l'immaginario della Costa Smeralda si traduce in infrastrutture, servizi e connessioni transcalari». L'invenzione della Costa Smeralda ha ridisegnato la Sardegna nord-orientale, producendo una nuova dimensione territoriale: Olbia, città collaterale della Gallura. Cresciuta a servizio dell'esplosione urbana, è divenuta un centro che travalica la propria scala istituzionale. Non è capoluogo di provincia, né città metropolitana, eppure vive processi di crescita accelerata, pressioni globali e fragilità socio-ecologiche. La sua condizione intermedia si manifesta nel ruolo di nodo infrastrutturale strategico, dove porto e aeroporto convivono nello spazio urbano e definiscono una geografia unica nell'isola, sospesa tra turismo, produzione e desiderio. Punto di intersezione tra mercati transcalari e immaginari di sviluppo esogeni, ha conosciuto nel suo percorso due momenti di forte accelerazione: l'urbanizzazione del litorale, frutto dell'Operazione Costa Smeralda, e l'insediamento industriale e infrastrutturale, legato al Piano di rinascita. Un connubio di forze tra privato e pubblico che ha segnato profondamente la città, in equilibrio ambiguo tra funzione logistica e aspirazione alla leadership territoriale. Superando i confini urbani, Olbia assume un ruolo di retrobottega dell'abitare intermittente sulla costa e di vetrina dell'abitare disperso nell'entroterra agropastorale. Verso il mare si vede lo scintillio turistico smeraldino che si propaga lungo il litorale, verso l'interno emerge un'imprenditorialità ibrida: gli stazzi reinventano il binomio produzione-residenza con economie orientate all'eccellenza vitivinicola e ricettiva, mentre i piccoli centri lungo le grandi infrastrutture si inseriscono in una rete globale di economie alternative ed eventi artistici. Dalla sua condizione intermedia, tra metropoli e cerniera a supporto della Gallura, derivano dunque possibilità e insieme fragilità: crescita demografica ma carenze abitative, espansione turistica ma pressione ecologica, centralità economica ma redditi contenuti. È questo intreccio di contraddizioni che fa di Olbia un laboratorio di urbanità dell'Italia di mezzo, una città che nasce, muore e rinasce ciclicamente reinventando sé stessa in rapporto alle relazioni con il globale e alle risorse territoriali.
26,00 24,70

11,00 10,45

Advances in transportation studies. An international journal. Volume Vol. 2

Advances in transportation studies. An international journal. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne (Genzano di Roma)

anno edizione: 2025

pagine: 172

60,00

Le dimensioni della terra. Letture sul territorio rurale, il paesaggio, la città

Antonio Di Gennaro

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2025

pagine: 104

Antonio di Gennaro è un agronomo, si occupa da molti anni di suoli, terre, paesaggi, della cura e del governo del territorio rurale. Il volume senza gravami troppo specialistici e resoconti tecnici, offre alcune letture. Esercitare questo tipo di lavoro è più difficile, per l’autore, senza un’attività continua di riflessione sui presupposti e gli obiettivi del proprio operare, e un impegno per raccontare e condividere nel dibattito pubblico tutte queste cose. Da queste attività di riflessione e divulgazione nascono i testi riuniti in questo libro. Seppure diversi tra loro per lunghezza, strutturazione, linguaggio, essi vengono proposti come letture: con l’obiettivo di proporre e condividere storie, racconti la cui lettura offra, si spera, aspetti di curiosità e piacevolezza disinteressata.
15,00 14,25

Arborum meridies Calabria. Viaggio fra gli alberi monumentali della Calabria

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2025

pagine: 264

Gli alberi monumentali rappresentano una risorsa naturalistica e culturale di straordinario valore, testimoni e narratori privilegiati delle vicende che hanno interessato l’ambiente in cui sono collocati e della connessione tra il territorio e le comunità in esso stanziate. In questo volume scopriamo la magnificenza delle creature arboree nei boschi e nei parchi, ma ci imbattiamo anche in molti alberi monumentali urbani, nati e cresciuti a ridosso di case, nelle piazze, lungo strade trafficate. Alberi diventati simbolo di legalità, memoria e impegno, alberi votati ai santi, o alberi messi a dimora al fine di donare ombra ai pellegrini in cammino verso i santuari. Troviamo esemplari monumentali collocati in giardini pubblici e privati, fotografati nella loro maestosa unicità fra automobili parcheggiate e tracce di quotidiano, o alberi diventati il segno del riscatto della bellezza e della reattività dopo una catastrofe naturale, come avvenuto per quelli antichi senatori di sequoia della Lunigiana o per i grandi bagolari superstiti all’alluvione del 2015 lungo la tangenziale di Reggio Calabria. Tali presenze restituiscono il segno del rapporto profondo delle comunità con gli alberi, rapporto dal forte valore simbolico e biofilico. Questo volume fotografico è parte dell’attività di ricerca-azione legata al progetto di alfabetizzazione ecologica Arborum Meridies, un progetto multidisciplinare patrocinato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, focalizzato sulla realizzazione di studi e interventi di comunicazione ambientale volti a produrre conoscenze e forme di ecologia affettiva diffuse, con l’obiettivo di riconnettere il patrimonio naturalistico arboreo del Meridione d’Italia sia con chi abbia voglia di scoprirlo per interesse culturale, scientifico o turistico, sia con le comunità locali, che, molto spesso, non sono pienamente consapevoli del patrimonio ecologico che anche a loro appartiene.
29,00 27,55

Arborum meridies. Viaggio fra gli alberi monumentali della Sicilia

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2025

pagine: 394

Gli alberi monumentali rappresentano una risorsa naturalistica e culturale di straordinario valore, testimoni e narratori privilegiati delle vicende che hanno interessato l’ambiente in cui sono collocati e della connessione tra il territorio e le comunità in esso stanziate. In questo volume scopriamo la magnificenza delle creature arboree nei boschi e nei parchi, ma ci imbattiamo anche in molti alberi monumentali urbani, nati e cresciuti a ridosso di case, nelle piazze, lungo strade trafficate. Alberi diventati simbolo di legalità, memoria e impegno, alberi votati ai santi, o alberi messi a dimora al fine di donare ombra ai pellegrini in cammino verso i santuari. Troviamo esemplari monumentali collocati in giardini pubblici e privati, fotografati nella loro maestosa unicità fra automobili parcheggiate e tracce di quotidiano, o alberi diventati il segno del riscatto della bellezza e della reattività dopo una catastrofe naturale. Tali presenze restituiscono il segno del rapporto profondo delle comunità con gli alberi, rapporto dal forte valore simbolico e biofilico. Questo volume fotografico è parte dell’attività di ricerca-azione legata al progetto di alfabetizzazione ecologica Arborum Meridies, un progetto multidisciplinare patrocinato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, focalizzato sulla realizzazione di studi e interventi di comunicazione ambientale volti a produrre conoscenze e forme di ecologia affettiva diffuse, con l’obiettivo di riconnettere il patrimonio naturalistico arboreo del Meridione d’Italia sia con chi abbia voglia di scoprirlo per interesse culturale, scientifico o turistico, sia con le comunità locali, che, molto spesso, non sono pienamente consapevoli del patrimonio ecologico che anche a loro appartiene.
35,00 33,25

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